La storia della Casa editrice

La storia della Casa editrice
  • 1982

    Gil

    Reduce della guerra del Vietnam, Gil Moran, stanco di violenza e di sangue, e insofferente nei confronti di ordini e gerarchie, decide di vivere alla giornata attraversando l'America sul suo cavallo bianco. Le sue avventure, se vogliamo, un po' simboliche, ma comunque ricche di riferimenti all'attualità, furono un tentativo di raccogliere e insieme sensibilizzare l'attenzione del pubblico verso problemi (quali l'ecologia) che, in quel momento, stavano emergendo con prepotenza all'interno della nostra società. L'operazione, però, si dimostrò prematura e la serie, opera dello sceneggiatore Ennio Missaglia per i testi e di suo fratello Vladimiro per i disegni (con la collaborazione del sempre bravo Ivo Pavone), non incontrò il successo desiderato, chiudendo dopo neanche un anno di vita.

  • 1982

    Martin Mystère

    Martin Jacques Mystère, abitante al numero 3 di Washington Mews a New York, è uno scrittore e archeologo "dell'impossibile", sempre alla ricerca della verità sui più controversi misteri del passato, del presente e del futuro. Suo compagno fedele, il neanderthaliano Java, vero uomo delle caverne, scovato da Martin in una "nicchia" preistorica in Mongolia. Forse il primo personaggio dei fumetti a usare abitualmente un personal computer e a servirsi di Internet (rivelandosi in questo, come in altre piccole quotidianità, un vero e proprio alter-ego del suo autore, lo sceneggiatore Alfredo Castelli), Martin trova spesso sulla propria strada gli Uomini in Nero, una sorta di setta millenaria, avversa a ogni scoperta o ipotesi che vada contro l'ordine costituito e la cultura ufficiale. Altro avversario ricorrente nelle avventure del "Detective dell'Impossibile" è Sergej Orloff, una specie di versione speculare e distorta del nostro eroe. Insieme a Orloff, Martin ha cominciato la sua carriera di archeologo, condividendo con lui gli insegnamenti del maestro tibetano Kut Humi, prima che le loro strade si dividessero drammaticamente. Il personaggio ha avuto una gestazione abbastanza complessa: apparso (con il nome di Allan Quatermain) sulle pagine del settimanale "SuperGulp", si chiamò ancora, nella fase di gestazione precedente alla pubblicazione, Doc Robinson, prima di uscire in edicola con il suo nome attuale, nella realizzazione grafica del bravissimo Giancarlo Alessandrini. Martin Mystère è un personaggio in continua evoluzione, che è passato dalla pura e semplice ricerca archeologica allo studio della moderna tecnologia e alle ipotesi sul futuro, adeguandosi alle necessità di un pubblico moderno ed estremamente vivace, vero e proprio "collaboratore" della testata attraverso le numerose lettere che giungono quotidianamente in redazione.

  • 1983

    Kerry il Trapper

    Kerry Scott abbandona Nantucket, negli Stati Uniti d'America, e si reca nello Yellowstone, alla ricerca del padre, misteriosamente scomparso in quella zona. Qui giunto, il giovane eroe di questa storia incontra (in situazioni sempre diverse e imprevedibili) la scontrosa Meryl, l'enigmatico Queeg e il miope McBull. Affascinato dallo splendore della natura incontaminata della zona, il giovane si lascerà convincere facilmente a trasformarsi in trapper, creandosi una nuova vita nella meravigliosa regione. Preponderante, nelle storie di Kerry (apparse per alcuni mesi in appendice alle avventure de Il Comandante Mark), è anche l'elemento magico, trattato con grande abilità dal creatore della serie, Tiziano Sclavi, che è riuscito a rielaborare alcune situazioni classiche del fumetto (e anche del cinema) "di Frontiera", presentandoci personaggi più moderni e credibili, calati però in una realtà fantastica e dai risvolti inquietanti che, per i toni e i ritmi narrativi, anticipa di poco alcune delle principali tematiche della sua più fortunata creatura, vale a dire Dylan Dog. Successivamente, a Sclavi si sono avvicendati Giorgio Pelizzari e Marcello Toninelli. I disegni della breve serie, particolarmente curati ed eleganti, sono di Marco Bianchini e dei fratelli Domenico e Stefano Di Vitto.

  • 1984

    Bella e Bronco

    Dopo che una cannonata le ha raso al suolo il saloon, l'avvenente Bella inizia una serie di peregrinazioni insieme al colto indiano Bronco alla ricerca del colpo di fortuna che permetta loro di "sistemarsi" definitivamente. In un Far West dilaniato dalla Guerra di Secessione, in mezzo a spie, ufficiali paranoici, indiani megalomani, inventori strambi, marinai e cinesi da operetta, il simpatico e irresistibile duo picchia, spara e corre guidato dall'abile, divertita regia di Gino D'Antonio, autore dei testi e di parte dei disegni di questa serie dai toni brillanti, che riutilizza lo schema dell'"eroe e la bellona" già sperimentato dallo stesso D'Antonio (con i disegni di Ferdinando Tacconi) in un paio di volumi della collana "Un Uomo, un'Avventura", arricchendolo di una straordinaria girandola di citazioni di ogni genere, che vanno da "Flash Gordon" a "I predatori dell'arca perduta". I disegni di Bella & Bronco sono stati affidati all'efficacissimo Renato Polese, perfettamente a suo agio in questa commedia western, ad Alessandro Chiarolla, ai gemelli Cassaro e a Giovanni Freghieri. L'unica cosa che è mancata a questa divertente serie è stato il successo. Dopo sedici numeri, i nostri due irriducibili eroi si sono dovuti arrendere davanti a un imbattibile nemico: il pubblico, probabilmente spiazzato dal tono ironico e "leggero" delle storie.

  • 1986

    Dylan Dog

    È il miglior investigatore nel suo genere, anche perché è l'unico. I giornali londinesi lo definiscono spesso "ciarlatano", perfino "imbroglione": lo accusano di truffare la gente, sfruttando la credulità popolare nel soprannaturale, perché non accetta di indagare sui casi normali, ma esclusivamente sui misteri che di solito vengono liquidati come fandonie o allucinazioni. Fantasmi, zombi, licantropi, mostri in genere. Creature e vicende arcane, tenebrose, inspiegabili. In realtà, Dylan Dog è soltanto un uomo che cerca di capire le paure, gli orrori, gli incubi. Quelli dei suoi clienti, ma anche i propri. E le sue avventure sono viaggi nei labirinti più oscuri e segreti della mente umana, perché l'incubo svanisca e diventi sogno... Dylan Dog è indubbiamente un caso straordinario all'interno della storia del fumetto italiano. Personaggio estremamente innovativo (almeno quanto Ken Parker) sia a livello grafico che narrativo, nel giro di pochi anni, ha raggiunto un successo straordinario in un momento in cui il mercato del fumetto avvertiva grandi difficoltà nelle vendite. Merito, senza dubbio, dei sorprendenti testi del creatore del personaggio, Tiziano Sclavi, che, rielaborando tematiche come quelle relative all'orrore e al macabro, ha saputo toccare corde ancora nascoste nella sensibilità dei giovani lettori, spesso disinteressati alla lettura in generale, non soltanto a quella dei fumetti. Dylan Dog, "l'Indagatore dell'Incubo", è assistito (si fa per dire) da Groucho, un simpatico folle che ricalca nell'aspetto e nell'umorismo surreale la figura dell'attore Groucho Marx. Altri personaggi di una certa rilevanza nella storia sono l'ispettore Bloch di Scotland Yard (sempre sul punto di andare in pensione) e il diabolico professor Xabaras, padre di Dylan e, nello stesso tempo, suo avversario. Negando ogni tipo di struttura tradizionale, Sclavi ci fornisce ben poche informazioni sui suoi personaggi e sul loro passato, concentrando la nostra attenzione sulla storia e sull'incalzare degli avvenimenti, resi con tecnica cinematografica attraverso lunghe sequenze che si avvalgono di un dialogo estremamente credibile e moderno. L'immagine da bel tenebroso del protagonista (ispirato all'attore Rupert Everett), le atmosfere e i temi romantici di molte avventure hanno conquistato, per la prima volta, alla lettura dei fumetti bonelliani una importante percentuale di pubblico femminile.

  • 1987

    Tutto West

    Come già era successo, negli anni Settanta, con la leggendaria Collana Rodeo, anche Tutto West è una collana antologica nata per ripresentare ai lettori più giovani (oltre che ai fedelissimi che già li avevano conosciuti, e apprezzati, in passato) alcuni celebri eroi "bonelliani" degli anni Cinquanta e Sessanta. Tutto West, scriveva Sergio Bonelli in una delle sue rubriche di corrispondenza con i lettori, "sarà una porta spalancata sull'avventura, e un modo di far rivivere oggi gli 'anni d'oro' del fumetto italiano. Segnati, allora come adesso, dalla firma ormai "storica" di G. L. Bonelli, di cui potrete conoscere praticamente l'intera produzione extra-Tex...". Da questa miniera quasi inesauribile di invenzioni e fantasia Tutto West ha riscoperto, nei suoi quarantacinque numeri, piccole, indimenticabili chicche (Hondo, Il Cavaliere del Texas, El Kid, Kociss...), cui hanno fatto seguito mini-serie "d'epoca" altrettanto importanti, quali "Gordon Jim" e "La Pattuglia dei Bufali", di Roy D'Amy, e Il Giudice Bean, sceneggiato da un giovane Guido Nolitta. Unica novità: la breve saga di River Bill, simpatico marinaio d'acqua dolce, iniziata da Nolitta e portata a termine da Mauro Boselli, per i disegni del veterano Francesco Gamba.

  • 1988

    Nick Raider

    Dedicata alle imprese ad alto rischio di un agente della Squadra Omicidi newyorkese, la serie di Nick Raider ha colmato un vero e proprio vuoto all'interno del mercato fumettistico italiano. Era dai tempi della "Pattuglia dei senza paura" (1948) che la nostra Casa editrice non produceva un albo specificamente dedicato a tematiche investigative. Strutturate sulla base dei romanzi dell'87° Distretto (dell'autore americano Ed McBain) e di telefilm quali "Starsky & Hutch", le avventure di Nick riescono ad accontentare il vasto pubblico degli appassionati di gialli, passando dalla pura investigazione all'azione più sfrenata, senza mai dimenticare la costruzione della storia e il rispetto della logica, uno dei punti fermi del creatore della serie, quel Claudio Nizzi già autore di tante fortunate storie di Tex. Per completare il quadro, vediamo gli altri personaggi che collaborano con Nick alla buona riuscita delle indagini: ecco quindi il partner di colore Marvin Brown, sempre pronto a "sparare" battute a raffica, il vecchio tenente Rayan, burbero ma simpatico, il capitano Vance, abitualmente alle prese con la tirannica moglie, il giovane e occhialuto Jimmy, il piccolo informatore Alfie, il grosso tenente Bowmann della polizia scientifica e il ciarliero dottor Blum, medico legale.