Mister no

Un'anima ribelle

Un'anima ribelle

Parte da New York, dove è nato, per inseguire un sogno di libertà. Si arruola nelle "Tigri Volanti" e conosce gli orrori della guerra. Sinché sceglie di stabilirsi a Manaus, in Amazzonia... Anno dopo anno, tutti gli avvenimenti che hanno segnato l'irrequieta esistenza di Jerry Drake.

A cura di Luigi Mignacco

LA PRIMA APPARIZIONE "PUBBLICA" DI JERRY DRAKE RISALE AL 1936: IL NOSTRO FUTURO ANTI-EROE HA ALL'INCIRCA QUATTORDICI ANNI E VIVE A NEW YORK con il padre, Jerome senior, professore, mentre della madre non si sa niente. Jerry ha una zia, Martha, sorella del padre, e uno zio, Joe Wallace, poliziotto dai metodi bruschi, che si scoprirà poi corrotto.


Jerry Drake adolescente nelle
strade di New York (dis. G. Bruzzo).

Jerry viene affidato a loro, quando il padre andrà a combattere nella Guerra di Spagna, nel 1937, arruolandosi nelle Brigate Internazionali. In questo periodo, il Nostro compirà il suo apprendistato nelle strade della Grande Mela, sotto la "guida” di Frankie "Messacantata” Nigro, boss della mafia, "Treno" Kowalsky, pugile della boxe clandestina, e il suo manager Strother. Una volta tornato dalla Spagna, il padre di Jerry viene accusato dell'omicidio di Logan Sinclair, giornalista, amico dei Drake. Il padre si lascia mettere in galera senza voler dare spiegazioni dell'accaduto, né alla giuria che lo processa né al figlio. Da qui nasce una rottura completa dei rapporti fra i due Drake, che durerà per vent'anni, fino a quando, cioè, Jerome senior viene scarcerato e racconta finalmente al figlio tutta la verità su Sinclair, legata a una sporca storia di trafugamento di un'ingente quantità d'oro durante la Guerra di Spagna.

IN SEGUITO A QUESTI AVVENIMENTI, IL GIOVANE JERRY DECIDE DI LASCIARE NEW YORK. È il 1938 e il Nostro prende un treno che lo porta verso Ovest: la prima tappa del suo viaggio è dalle parti di Des Moines, nell'Iowa. Un viaggio che lo porterà poi in California, dove lo ritroviamo il 17 settembre 1940, quando, con l'aria del giovane vagabondo con la sacca in spalla, arriva in cerca di lavoro nel piccolo aeroporto di Caniff Field, vicino a San Francisco. Qui il ragazzo incontra il pilota Bat Barlington, che diventerà il suo istruttore di pilotaggio e anche il suo "maestro d'avventura”. Nel periodo fra marzo e settembre del 1941, Jerry e Bat si arruolano nelle "Tigri Volanti'', i piloti volontari americani che combattono in Estremo Oriente a fianco dei cinesi contro gli invasori giapponesi, trasferendosi in Birmania e in Cina, dove vivono una serie di vicende appassionanti.


Una sequenza della storia "Le Tigri Volanti".

Dopo numerose vicissitudini, Jerry Drake riceve il soprannome di “Mister No” da un suo avversario, il crudele giapponese Saiko, a causa dell'orgogliosa ostinazione che dimostra nel non voler obbedire agli ordini che quest'ultimo sprezzantemente, gli impartisce; salva il “generalissimo” cinese Chiang Kai Shek da un attentato dei giapponesi; viene accusato di “diserzione” dagli americani perché non ha risposto alla chiamata di precetto e viene arruolato a forza nella loro aviazione.

MISTER NO VIENE ASSEGNATO AL 59° STORMO, PRESSO LA TRANQUILLA BASE FILIPPINA DI SAN MANUEL. Il 7 dicembre dello stesso 1941, l'attacco giapponese alla base americana di Pearl Harbor segna l'inizio "ufficiale" della guerra per gli americani. Il tenente pilota Drake partecipa a numerose battaglie aeree sul golfo di Lingayen, segnalandosi per la sua abilità e per il suo coraggio. Ma Mister No è poco amante della disciplina: in seguito alla lite con un alto ufficiale, viene radiato dall'aviazione per motivi disciplinari e arruolato in fanteria. Aggregato alla 31 a Divisione, 3° Battaglione, Compagnia C, fra il gennaio e il marzo 1942, il soldato Drake partecipa alla ritirata di Bataan, che per lui si rivelerà particolarmente drammatica. Fatto prigioniero dai giapponesi, viene deportato in un campo di lavoro in Birmania. Qui rimane nel periodo fra l'aprile e il luglio dello stesso 1942. Fugge dal campo e vi ritorna dopo poche settimane guidando un commando di sabotatori. Come unico ringraziamento per l'eroica impresa, Mister No viene rispedito nella sua vecchia compagnia, dove ritrova i commilitoni Phil Mulligan, Alan Chambers e Steve Mallory. Insieme combattono a Guadalcanal nel settembre 1942 e sulle isole del Pacifico nei mesi successivi. Alla fine del 1943, Jerry Drake viene trasferito dal Pacifico in Italia, dopo avere assistito in un bunker al suicidio rituale di un gruppo di giapponesi e avere impedito a uno di loro di compierlo. In futuro, proprio per questa ragione, Ishikawa – così si chiama il giapponese superstite – procurerà non pochi guai a Jerry, sconvolgendo la sua vita a Manaus e costringendolo a un duello all'ultimo sangue a New York.

LA PRIMA APPARIZIONE DI MISTER NO SUL FRONTE EUROPEO È A BORDO DELL'AEREO “RIGOLETTO”, SUL QUALE VIENE TRASFERITO IN CAMPANIA. L'aereo si scontra con dei velivoli nemici tedeschi; morto il pilota, sarà proprio Mister No a farlo atterrare all'aeroporto di Napoli. Il 20 gennaio 1944, il fantaccino Drake partecipa alla battaglia del fiume Rapido, in Campania, insieme ai commilitoni della 36ª Divisione, 141° Reggimento. Il 5 giugno è tra le truppe che liberano Roma. In quella stessa estate, è di stanza nell'Alto Lazio, al servizio del capitano Stafford, e combatte contro un misterioso "Demone Etrusco" che si rivelerà poi essere una spia nazista.


Mister No in viaggio con una banda di motociclisti in "Hell's Angels".

Alla fine del 1944, viene trasferito sulle Ardenne, dove vivrà la sua ultima avventura bellica, venendo ferito allo stomaco in uno scontro a fuoco con i tedeschi. Rimpatriato all'inizio del 1945, lo ritroviamo all'ospedale di Atlantic City. Una volta dimesso, Mister No attraversa gli States da Atlantic City fino ad Albuquerque, nel New Mexico: qui (e precisamente nella riserva Apache) si fermerà fino alla morte di Monty, un amico pellerossa ferito in guerra. Per mantenere una promessa fatta a Monty, Jerry parte verso il Messico, dove sparge le ceneri dell'amico morto dall'alto di una montagna sacra. Nel 1947 lo ritroviamo in California, dove si unisce a un gruppo di bikers, gli "Hell's Angels"...

DOPO QUESTA STORIA, C'È UN VASTO "BUCO" NELLA BIOGRAFIA DEL NOSTRO PERSONAGGIO, CHE DURA FINO AL SETTEMBRE 1948, QUANDO LO RITROVIAMO IN ITALIA, tra Positano e Capri, insieme all'agente dell'FBI Steve Mallory, suo ex commilitone ai tempi di Guadalcanal. Autunno 1949: Mister No ha messo di nuovo piede negli Stati Uniti e abita nel Greenwich Village di New York.


Incontro con un astronauta precipitato
nella giungla (dis. Fabio Civitelli).

Si scontra con i "New Barbarians", una banda di motociclisti capeggiati dal bieco Jackie. Poi, su consiglio dell'amico Phil Mulligan, si trasferisce ad Aspen, in Colorado, dove lavora come ranger con Alan Chambers, il terzo dei suoi ex commilitoni più affezionati. Primavera 1950: tornato a New York, Mister No regola i conti con Jackie e con il suo capo, il gangster Masulli. In seguito a queste spiacevoli vicissitudini, il Nostro decide di lasciare ancora una volta la Grande Mela e si mette in viaggio verso Ovest. Durante una sosta in un ranch dell'Arizona, vive una bizzarra avventura fra pellerossa, cowboys e "dinosauri" animatronici, forse una "balla'' colossale o forse una storia "immaginaria''. Al termine del viaggio, presumibilmente raggiunge San Francisco, dove si unisce ai primi gruppi di Beatniks. Da qui riparte verso Est e, nel deserto del Nevada, incontra uno sfortunato reduce, Jonathan Eden, trasformatosi in rapinatore. Sarà proprio Jonathan, in punto di morte, a parlare a Jerry del Brasile...

MISTER NO È, DUNQUE, UN "EROE CONTROVOGLIA" CHE, RITORNATO NEGLI STATI UNITI DOPO LA FINE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE, non è più riuscito ad ambientarsi nella società americana. Così, è andato in Amazzonia per vivere a modo suo: quella che alcuni chiamano "l'ultima frontiera della Civiltà" è forse l'unica terra dove può trovare spazio uno spirito libero come lui.


Mister No insieme all'inseparabile amico Esse-Esse.

Voleva vivere tranquillo facendosi gli affari suoi, ma sembra che i guai vadano a cercarlo. La partenza per il continente sudamericano è avvenuta nella seconda metà del 1950 da New York, città dove si trova l'agenzia di viaggio "Coen & Brother", presso la quale Mister No ha acquistato il biglietto. Sappiamo che ha comprato il Piper a Belém, che ha conosciuto Esse-Esse a São Luis do Maranhao, che ha successivamente raggiunto insieme a lui Manaus, dove si è stabilito verso l'inizio del 1951, facendo un breve apprendistato come guida amazzonica grazie a un altro reduce, il russo Boris Zarkoff, detto "Zar", che muore fra le braccia di Jerry nella giungla amazzonica, colpito da una freccia degli indios Arara; ma soprattutto sappiamo che, in realtà, Mister No è un uomo onesto e coraggioso, sempre pronto a schierarsi dalla parte dei più deboli, senza atteggiarsi a eroe spaccamontagne. Spesso sembra che Mister No venga coinvolto nelle situazioni più pericolose per cause di forza maggiore, ma è lecito sospettare che sia lui a cercarsi i guai, assecondando il suo spirito generoso e ribelle. La sua abitudine di dire “no” a quello che non gli piace – “no all'ufficiale giapponese che lo interroga per carpirgli i segreti delle “Tigri Volanti”; “no” alla disciplina ottusa richiesta dalle gerarchie militari e alla folle violenza di tutte le guerre; “no” alle prepotenze dei forti contro i deboli, a qualsiasi latitudine – è il suo tratto più caratteristico ed è anche il leit-motiv di tante sue avventure.

IL "PRESENTE" DI MISTER NO SI COLLOCA SUL FINIRE DEGLI ANNI CINQUANTA TRA MANAUS E IL SUD AMERICA (anche se c'è stata una lunga parentesi, nella quale ha viaggiato in lungo e in largo in Africa). Sul finire del decennio, Jerry Drake torna a New York, inseguendo il boss giapponese Ishikawa che ha fatto uccidere alcuni suoi amici. Dopo avere sconfitto questo pericoloso avversario, per un certo periodo si ferma nella metropoli nordamericana, dove ritrova vecchi amici e ne conosce dei nuovi: il barista irlandese Harvey Fenner, l'impresario musicale Max Culver, il detective privato Phil Mulligan, le vecchie amiche Patricia e Delia.


Mister No in volo col suo Piper (dis. di Roberto Diso).

Le nuove storie newyorkesi costituiscono un capitolo a parte nella saga avventurosa del pilota, e si distinguono per il taglio più duro e per le atmosfere più malinconiche. Mister No si immerge anche in avventure di taglio "hard-boiled", incontra personaggi storici come lo scrittore Jack Kerouac e il direttore dell'Fbi, J. Edgar Hoover, affronta la realtà delle bande giovanili, si trova coinvolto in guerre di mafia e negli intrighi della Cia. E a proposito di avventure sullo sfondo della Grande Mela, dobbiamo segnalare una curiosità: accanto al Jerry Drake "ufficiale”, esiste anche un Jerry Drake "immaginario". È il detective privato protagonista di una serie di racconti polizieschi scritti dal "vero" detective Phil Mulligan, che si ispira alla figura del suo amico Mister No. Finzione dentro a una finzione, le imprese di "Jerry Drake detective” raccontano in stile hard-boiled il mondo eccessivo e a suo modo "glamourous" dei vecchi pulp-magazines.

Ricordiamo, infine, che Mister No è protagonista anche di due escursioni "nel futuro", cioè ambientate più o meno ai giorni nostri: in una storia, incontra il Detective dell'Impossibile Martin Mystère e vive insieme a lui un'avventura in puro stile dei film di fantascienza degli anni Cinquanta. In un'altra, invece, insieme a un altrettanto arzillo EsseEsse, festeggia nella sua Manaus il Capodanno del 2000.