La storia della casa editrice

La storia della casa editrice
  • 1961

    Vita dura per gli sceriffi

    Ancora una breve storia umoristica apparsa in appendice a Zagor, che ha per protagonista un tal Teddy Noccol il quale, giunto a Okay-baby City, viene
    incomprensibilmente eletto sceriffo ma... gatta ci cova! I disegni sono opera di Raffaele Cormio.

  • 1961

    Yor

    Realizzato per i testi da Cesare Solini e per i disegni da Carlo Cossio, Yor è un ragazzone in maglietta, improbabile discendente degli antichi Incas.
    Simpatico e robusto, è accompagnato nelle sue avventure amazzoniche dal fedele giaguaro Kis.

  • 1961

    Zagor

    Il figlio del tenente Wilding, ufficiale dell'esercito americano ritiratosi a vivere nei boschi del Nord-Est degli Stati Uniti (siamo nella prima metà dell'Ottocento), vede morire i genitori, uccisi da una banda di Abenaki, guidati da un fanatico di nome Salomon Kinsky. Salvatosi miracolosamente dal massacro, il ragazzo viene raccolto da un bizzarro vagabondo, Wandering Fitzy. Il giovane Wilding (si scoprirà in seguito che si chiama Patrick) cresce imparando la rude vita del trapper, ma, nella sua mente, esiste un solo pensiero: la vendetta! Quando potrà attuarla, scoprirà, però, che il padre era stato, a sua volta, un massacratore di indiani e la consapevolezza della relatività dei concetti di Bene, Male e Giustizia lo spingerà a trasformarsi, complice una famiglia di saltimbanchi, in Za-Gor-Te-Nay, lo Spirito con la Scure (o, più brevemente, Zagor), una sorta di giustiziere sempre pronto a schierarsi con i deboli e con gli oppressi, rossi, bianchi o neri che siano, terrorizzando gli avversari con il suo terribile grido di guerra. Posta la sua sede su un isolotto circondato dalle sabbie mobili, in una zona paludosa dell'immaginaria foresta di Darkwood (attraverso la quale si sposta saltando, a volte, da un albero all'altro per mezzo di liane), Zagor inizia la sua opera pacificatrice in compagnia del simpatico messicano Cico (Felipe Cayetano Lopez Martinez y Gonzalez), spalla comica che ha il compito di sdrammatizzare certe situazioni e rendere più piacevoli le storie. Scopo principale del nostro panciuto e sedicente hidalgo è quello di soddisfare il suo appetito senza limiti, combinandone sempre di tutti i colori. Mescolando abilmente elementi di diversi altri personaggi (da Tarzan all'Uomo Mascherato, passando attraverso Robin Hood e Don Chischiotte), l'autore Guido Nolitta (pseudonimo, come ormai sappiamo, dell'editore Sergio Bonelli) ha messo insieme un prodotto apprezzabile per la sua godibilità e per il valore qualitativo delle avventure vissute dal protagonista, un fumetto che è ancora oggi in grado di attirare l'attenzione di un vasto pubblico grazie anche alla varietà delle storie che spaziano dal western puro, all'horror e alla fantascienza. Dal punto di vista grafico, il personaggio è stato creato dall'illustratore ligure Gallieno Ferri, il cui stile veloce e deciso è diventato un vero e proprio marchio di garanzia per la serie.

  • 1962

    Capitan Tuono

    Breve storia apparsa in appendice a "Un ragazzo nel Far West", scritta con la consueta professionalità da G. L. Bonelli e disegnata con precisione ed eleganza da Angelo Platania, un illustratore molto noto negli anni Quaranta. Il suo principale protagonista è il simpatico Capitan Tuono, assieme ai suoi due assistenti, il brillante Doppio Whisky e il negro Tom. Nella loro prima avventura, i nostri eroi (che risalgono il Mississippi con il loro battello, il Susannah) aiutano una coppia di giovani sposini a salvarsi da una banda di fuorilegge.

  • 1962

    I tre Marines

    Avventure eroicomiche di tre simpatici marines, impegnati nel recupero di un carico d'oro dal fondo della baia di Ensenada, in Messico. I disegni sono di Vladimiro Missaglia. La storia, composta di poche decine di pagine e apparsa in appendice all'edizione a striscia di Tex, fu iniziata da Sergio Bonelli e passò poi nelle mani dello sceneggiatore Ennio Missaglia, che la portò a compimento.

  • 1963

    Il giudice Bean

    Quella de "Il Giudice Bean" – una breve quanto insolita serie che racconta le avventure del leggendario magistrato definitosi "l'unica legge a ovest del Pecos", di suo nipote Danny e del grasso pard Sam – è stata, nonostante la data di pubblicazione, la prima esperienza di Guido Nolitta nelle vesti di sceneggiatore. Come tutti ormai sapete, Nolitta è, in realtà, l'editore Sergio Bonelli, che si decise per l'uso di uno pseudonimo al fine di evitare fastidiose confusioni ("Non volevo che mio padre G. L. Bonelli, con tutti i suoi anni di lavoro e la sua professionalità, potesse essere confuso con un esordiente", ipse dixit). In ogni caso, dopo un periodo di gavetta (cui appartiene, per l'appunto "Il Giudice Bean", scritto nel 1959), Sergio Bonelli dimostrò pienamente le sue capacità, portando al successo personaggi come Zagor e Mister No, tanto per citare i più importanti. Tornando a "Il Giudice Bean", una speciale citazione meritano anche i disegni di Sergio Tarquinio.

  • 1963

    Ringo

    Breve storia (appena un albo), protagonista un pistolero solitario che opera ai margini della legge (margini che non supera mai, d'altronde). Chiamato dagli indiani "L'Uomo dalla Scure" o "L'Uomo che Cammina nella Notte", Jimmy Ringo è un personaggio di G. L. Bonelli che, graficamente, è stato realizzato dal sempre bravo Emilio Uberti.

  • 1964

    Lobo Kid

    Durante la Guerra di Secessione, un gruppo di banditi travestiti da soldati nordisti assale la tenuta dei Clayton, uccidendone i proprietari. Si salva soltanto il giovane Larry, grazie all'aiuto del comanche Yagor, a cui aveva offerto temporanea ospitalità. Cresciuto tra gli indiani, Larry tornerà tra i bianchi per punire lo zio Fred, istigatore dell'eccidio. Incalzanti (come sempre) i testi di G. L. Bonelli, sorretti brillantemente dai personalissimi disegni di Loredano Ugolini. L'avventura, rimasta incompleta nella prima pubblicazione (in appendice alla nuova serie di Furio), venne completata da Glauco Verozzi in occasione della ristampa nella Collana Rodeo. Il forzato lieto fine impedì a Larry Clayton di diventare (come era nei programmi) un "desperado" chiamato... Lobo Kid!

  • 1964

    Oliver Bold

    Apparsa in appendice a Il Piccolo Ranger, questa serie di produzione inglese presentava gli splendidi disegni del grande Dino Battaglia, qui particolarmente in vena di preziosismi. Ereditato dallo zio il comando dell'Orsa Bianca, nave corsara che agisce ai danni della flotta spagnola, Oliver Bold decide di usarla per liberare gli schiavi tenuti prigionieri dal Bey algerino. Al suo fianco, anche nelle avventure successive, il grosso Big Luke.

  • 1965

    Magnus

    In un futuro in cui i robot hanno preso il potere approfittando dell'abulia degli umani, troppo abituati a lasciar fare tutto agli automi, spunta fuori Magnus, un giovane educato da 1A, una specie di robot "filosofo", contrario alla tirannia dei suoi simili. Addestrato da 1A a combattere gli automi, Magnus ha la capacità di captare mentalmente i messaggi radio dei robot e ha mani che, grazie a intensive lezioni di karate, sono in grado di distruggere anche l'acciaio. Le sue avventure contro ogni sorta di robot malvagi, scritte da Paul Newman e realizzate con splendidi disegni da un Russ Manning particolarmente efficace, sono apparse sulle pagine dei diciassette albi della Collana Oceano, prima edita dalla Editrice Junior e poi passata alle Edizioni Araldo. In appendice a questi albi, segnaliamo un'altra serie fantascientifica (sempre di produzione americana e sempre disegnata da Russ Manning): "Aliens", basata sull'incontro tra un'astronave terrestre e un vascello spaziale di alieni.

  • 1965

    Doctor Solar

    Mentre sta studiando la possibilità di convertire l'energia in materia, il Dottor Solar rimane esposto alle radiazioni atomiche che, anziché ucciderlo, lo trasformano in un "uomo atomico" dotato di incredibili poteri. Suo avversario il misterioso Nuro, di cui non vediamo mai il volto. Apparsa sulla Collana Oceano (alternandosi con Magnus), questa serie di provenienza americana è stata creata da Mike Fijima e si è avvalsa dell'opera, tra gli altri, dello sceneggiatore Paul Newman e dei disegnatori Frank Bolle e Bon Fujitani.

  • 1966

    Il Comandante Mark

    Dall'affondamento di un mercantile francese davanti alle coste atlantiche del Nord America si salvano soltanto un bimbo e un vecchio. Accolti fraternamente dagli indiani, i due trascorrono con loro molti anni. Cresciuto con il nome di Mark e chiamato "Lupo" dai pellerossa, l'eroe di questa collana, divenuto adulto, abbraccerà la causa dei ribelli americani in lotta contro la dominazione inglese. Attorno a lui si riunirà un gran numero di coloni, desiderosi di combattere le odiate Giubbe Rosse, fondando una specie di piccolo esercito irregolare che prenderà il nome di "Lupi dell'Ontario" e che sarà comandato dal coraggioso Mark. Fanno da comprimari al protagonista: il pessimista Gufo Triste, il massiccio Mister Bluff e l'eterna fidanzata di Mark, Betty. Un cenno particolare merita il cane Flok, riuscito elemento comico delle storie. Serie la cui ristampa riscuote ancora un buon successo, Il Comandante Mark è una creazione dello sperimentatissimo trio Giovanni Sinchetto/Dario Guzzon/Pietro Sartoris (EsseGesse) e dimostra come, anche oggi, un prodotto ben orchestrato e di qualità costante sappia accattivarsi le simpatie del pubblico.

  • 1966

    Alan Mistero

    Eroe dai capelli rosso fuoco, abilissimo nel travestirsi e pistolero infallibile, Alan Mistero ha visto la luce in una serie di albi settimanali editi dai suoi creatori, il terzetto Sartoris-Sinchetto-Guzzon, meglio noti come EsseGesse. Per i tipi della Araldo, ha fatto la sua ricomparsa per qualche tempo in appendice a Il Comandante Mark. Rispettando i canoni abituali degli autori, il simpatico giustiziere era affiancato nelle sue avventure da due "spalle" comiche: il raffinato Conte e il goloso Polpetta.

  • 1966

    Gun Flint

    Nominato agente speciale per la repressione del banditismo nel West dal presidente Lincoln in persona, Gun Flint, in compagnia di un simpatico vagabondo chiamato Dakota, deciderà di continuare la sua missione anche dopo l'uccisione del presidente, trasformandosi così in un giustiziere errabondo. Scritta da Maurizio Torelli, questa breve saga (che apparve in appendice a Il Comandante Mark) fu disegnata inizialmente da Franco Bignotti, quindi proseguita da Enzo Magni (più noto come creatore grafico del personaggio di Pantera Bionda), quando il titolo della serie venne cambiato in Gun Jim.

  • 1966

    Red Buck

    Breve serie in cui si respira il clima del celebre romanzo "Passaggio a Nord Ovest" (dal personaggio principale di quest'opera è stato mutuato anche il soprannome del protagonista: Wobi Madaondo, Diavolo Bianco). In un'America del Nord precedente alla Guerra di Indipendenza, si muovono Red Buck, abilissimo border-man, e il buffo Ulisse, di origine francese, che svolge il ruolo di spalla comica. Opera di Cesare Melloncelli per i testi e di Sergio Tarquinio per i disegni, il personaggio apparve sui numeri 3 e 4 della Nuova Collana Araldo.

  • 1967

    Collana Rodeo

    La Collana Rodeo ha il grande merito (che potremmo definire "storico", almeno nell'ambito del fumetto italiano) di aver presentato alcuni dei migliori fumetti mai pubblicati nel nostro Paese. Oltre alla straordinaria Storia del West (della quale parliamo ampiamente più avanti), la serie degli albi comprendeva le ristampe di alcune cult stories (come Gordon Jim, Il Sergente York, Un ragazzo nel Far West) e una serie di proposte assolutamente inedite.
    Tra queste ricordiamo alcuni albi un po' anomali scritti da G. L. Bonelli. Innanzi tutto, il fantascientifico Judok, una sorta di "Tex dello spazio", ottimamente disegnata da Giovanni Ticci, e poi il bel poliziesco "Rick Master", protagonista un simpatico detective all'americana di fine Ottocento, realizzato (per i disegni) prima da Letteri e poi da Tarquinio. Passando ad altri autori, tra i personaggi inediti possiamo citare Joselito, scritto e disegnato da Armando Monasterolo. Joselito Herralde è un giovane torero che, in compagnia del simpatico giornalista Nick Dundee, si ritrova, suo malgrado, coinvolto nella rivoluzione messicana: la serie a lui dedicata durò in tutto sette numeri. Tornando alla Collana Rodeo, alcune delle storie più interessanti sono state quelle che si sono esaurite in un unico albo. Eccone alcuni esempi, tra i più significativi: "Il mestiere di spia", una vicenda di spionaggio scritta da Andrea Mantelli e disegnata da Roberto Diso; "L'esploratore scomparso", un albo che rievoca la ricerca di Livingstone, scritto da Decio Canzio e disegnato da Alfio Ticci; "Wyatt Doyle", una storia western, opera di Giancarlo Berardi per i testi e di Giovanni Forgiarini per i disegni; "Requiem per un legionario", ancora di Andrea Mantelli, con i disegni di Renato Polese. Segnaliamo inoltre "L'astronave perduta", una bella avventura di fantascienza, scritta da Giorgio Pezzin e disegnata da Luigi Corteggi, per anni validissimo art-director della Sergio Bonelli Editore. Per concludere, due ultime citazioni: le storie "La ferita da un milione" e "Guadalcanal", apparse in appendice alla ristampa di Yuma Kid, disegnate dal grande Hugo Pratt e scritte dallo sceneggiatore argentino Hector Oesterheld.

  • 1967

    Storia del West

    Il giovane Brett MacDonald, giunto in America agli inizi del Diciannovesimo secolo, partecipa alla famosa spedizione di Lewis e Clark che, inoltrandosi negli inesplorati territori del Nord America, raggiungerà le sponde del continente bagnate dall'Oceano Pacifico, aprendo la porta dell'Ovest alle migliaia di avventurieri che si muoveranno alla conquista delle nuove terre. Conosciuta e sposata l'indiana Sicaweja, Brett decide di restare nelle incontaminate terre dell'Ovest. I due coniugi moriranno nell'assedio di Alamo, lasciando un figlio, Pat, che diventerà poi, con i suoi figli, il fulcro intorno al quale ruoteranno gli avvenimenti salienti dell'epopea del Far West. Un'epopea che, in questa sua versione a fumetti, è apparsa per la prima volta all'interno della Collana Rodeo, articolata in ben settantatré episodi tutti ugualmente avvincenti. Conclusasi nel 1980, la serie è stata ristampata nel 1984 in una nuova versione che ripresenta, riveduti e corretti, gli episodi originali, e ne ha aggiunto due nuovi (all'inizio della grande saga), dando maggior spazio ad avvenimenti storici inizialmente affrontati in modo un po' affrettato. L'intento (decisamente raggiunto) di questo complesso affresco storico è quello di recuperare, sia pure nei limiti posti da una narrazione romanzesca, una realtà che solitamente sia il fumetto che il cinema affrontano (o meglio affrontavano) in modo convenzionale e superficiale (e, a volte, addirittura di parte). Se dal punto di vista del testo l'intera opera è stata curata da Gino D'Antonio, per quanto riguarda i disegni alcuni dei migliori professionisti italiani si sono alternati allo stesso D'Antonio nella realizzazione delle tavole. Citiamo Renzo Calegari, Renato Polese, Sergio Tarquinio, Giorgio Trevisan e lo spagnolo Luis Bermejo.