Un editore, un'avventura

Il nome Bonelli accompagna la più vasta produzione di letteratura disegnata, interamente italiana, che si sia data nel nostro Paese dal periodo prebellico a oggi. A dare inizio a questa imponente avventura editoriale è stato Giovanni Luigi Bonelli, creatore, tra i tanti personaggi cui la sua incontenibile fantasia ha dato vita, di quel Tex che è ormai diventato un'icona dell'immaginario collettivo, e non soltanto italiano.

La passione per il racconto e per l'Avventura è sempre stata una fedele compagna per Gianluigi Bonelli. Dopo alcune esperienze in campo letterario, egli si rivolse (nel 1936) al fumetto, riversando tutta la sua esuberanza narrativa nella creazione di decine di personaggi e di storie, sia per "Il Vittorioso" che per l'"Audace", due riviste di fumetti tra le più prestigiose dell'epoca. E proprio la collaborazione all'"Audace" pose le basi per la nascita della Casa editrice che, circa dieci anni dopo, portò nelle edicole il fenomeno Tex, e che, nel corso della sua lunga vita, ha cambiato più volte denominazione. Edizioni Audace, Edizioni Araldo, Cepim, DaimPress, Altamira sono alcuni tra i tanti nomi che si sono succeduti o, in taluni periodi, addirittura sovrapposti, nel definirne l'identità, fino all'attuale Sergio Bonelli Editore, dal nome del figlio di Gianluigi e Tea Bonelli, egli stesso prolifico sceneggiatore e per lunghi anni alla guida della Fabbrica dei Sogni di via Buonarroti.

Probabilmente, però, gli imprevisti del cammino avrebbero arrestato o reso più impervia la marcia della Casa editrice, se a guidare le sorti delle Edizioni Audace, negli anni difficili dell'immediato dopoguerra, non fosse intervenuta proprio Tea Bonelli, una signora dall'aspetto mite e gentile, ma dotata di una volontà di ferro, la quale, attraverso un'oculata amministrazione, riuscì a mandare avanti la storica testata che G. L. Bonelli aveva rilevato nel 1941 dal precedente editore, Mondadori.

Nella sua nuova veste di curatore editoriale, il futuro papà di Tex intervenne da subito in maniera molto decisa per il rilancio dell'"Audace", modificandone radicalmente la struttura: non più diverse storie a puntate, bensì una sola storia, completa, per numero. E con un protagonista ricorrente: quel Furio che doveva diventare uno dei personaggi più famosi del fumetto italiano, e che avrebbe condiviso gli onori della ribalta con altre glorie del fumetto del tempo, in occasione della pubblicazione degli albi speciali Audace...
Nelle pagine seguenti potrete percorrere il cammino della Casa editrice nel corso dei decenni e conoscere più da vicino tutti i personaggi che hanno animato gli oltre settant'anni dei fumetti targati Bonelli.