Intervista Zagor

Doppio Zagor per Rauch!

Comincia con "Da un antico passato", l'albo attualmente in edicola, un dittico di avventure zagoriane dal sapore lovecraftiano architettate da Jacopo Rauch. Gli abbiamo posto qualche domanda per scoprirne i segreti.

15/03/2022

"Da un antico passato", la storia di Zagor attualmente in edicola, è il seguito diretto di "L'orrore sepolto" ma fa anche riferimento alle storie "Cacciatore di streghe", "La regina della città morta" e "Lo scettro di Tin-Hinan". Jacopo Rauch, che l'ha sceneggiata per i disegni di Raffaele Della Monica, è una delle più apprezzate firme in forza allo Spirito con la Scure e non a caso ha sempre dimostrato grande capacità nel legare tra loro le sottotrame più diverse della sessantennale storia zagoriana. Gli abbiamo posto qualche domanda sui contenuti di quest'avventura, che si concluderà ad aprile con l'uscita di "La porta dei mondi".

Lo scopo di questa avventura era di chiudere e spiegare meglio una vicenda lasciata un po' incompleta in passato con "L'orrore sepolto".

La storia che inizia con l'albo di marzo è segnata da una forte atmosfera "lovecraftiana". Hai in mente un progetto particolare, a riguardo?

La risposta è piuttosto breve. Al momento no, ma è quello che succede di solito in casi come questi: si lascia un filo pendente nel caso in futuro possa essere utile per riannodarci nuove storie, però si tratta di una possibilità tutta da esplorare. Più che altro, lo scopo di questa storia era quello di chiudere e spiegare meglio una vicenda lasciata un po' incompleta in passato con "L'orrore sepolto".

► Nella storia appare il professor Verybad, cui hai dato in questo primo albo una caratterizzazione estremamente "razionale", quasi in contrasto con il suo aspetto folle e luciferino. Qual è il tuo approccio a questo personaggio?

A essere sinceri non sono mai stato un fan del Verybad originale, che mi è sempre parso un po' troppo macchietta. Per la caratterizzazione del mio Verybad mi sono invece rifatto al Verybad di Moreno Burattini, quello di "Insetti Assassini", che mi sembrava più adatto al tipo di storie horror in cui l'ho calato io. Rappresentato sempre con una vena di follia, ma più razionale.

Rappresentare al meglio Cico è il grande problema dello scrivere Zagor, la grande difficoltà. La prova del nove e lo scoglio spesso insormontabile per qualunque sceneggiatore.

Per ora non ho idee riguardo un suo possibile utilizzo futuro, ma è ovvio che si tratta di un personaggio utilissimo per storie di questo tipo, che peraltro sono tra le mie preferite.

► Anche il tuo Cico è rappresentato, come succede da anni, con una caratterizzazione umoristica ma senza essere un completo imbranato. Anzi, come compagno su cui Zagor può contare. Questo, secondo te, è uno dei segni che il mondo di Zagor può evolversi rimanendo comunque fedele a se stesso?

Rappresentare al meglio Cico è il grande problema dello scrivere Zagor, la grande difficoltà. La prova del nove e lo scoglio spesso insormontabile per qualunque sceneggiatore voglia cimentarsi con questa testata. Cico è la rappresentazione plastica della coesistenza di epicità, umorismo e drammaticità, caratteristica delle storie di Zagor.

Dal mio punto di vista, cerco di essere fedele a questa impostazione, non relegando il pancione a mera spalla comica, ma dandogli per quanto possibile un ruolo attivo e a volte risolutore anche in seno all'avventura. Si tratta dell'impostazione nolittiana, che io cerco di imitare indegnamente. Del resto, ai lettori piace il Cico protagonista attivo e io cerco, per quanto nelle mie capacità, di accontentarli.

Dovrei tornare sulla serie regolare con alcune storie in cui i nostri visiteranno nuovamente Britannia e incontreranno un famoso personaggio letterario.

► L'anno scorso hai scritto ben 8 numeri della serie regolare. La tua presenza sulla testata rimarrà così frequente o ti dividerai tra Zagor e Tex?

Per ora la mia collaborazione su Tex è marginale e limitata a un paio di storie l'anno, dunque rimango essenzialmente su Zagor. Confesso che mi dispiacerebbe molto abbandonare lo Spirito con La Scure, per quanto ami Tex, perché la varietà di temi e la libertà di spaziare tra generi anche estremi che mi dà Zagor, non c'è sul ben più realistico Ranger. Io dovrei apparire nuovamente sulla serie regolare con alcune storie importanti nel 2023, prima del numero 700, che vedranno i nostri tornare a Britannia e incontrare subito dopo un famoso personaggio letterario di cui non posso rivelare niente. Andando ancora più in là, sto lavorando al ritorno di Winter Snake e a una certa trasferta in terre lontane... ma mi fermo qui con le anticipazioni!

A cura di Adriano Barone

Zagor 680 "Da un antico passato", testi di Jacopo Rauch e disegni di Raffaele Della Monica, copertina di Alessandro Piccinelli. Dal 2 marzo in edicola, fumetteria e nel nostro sito ufficiale.


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