Brendon

Brendon

Biografia

Brendon D'Arkness nasce a Stonehaven, nella Scozia del Dopocatastrofe, in un Medioevo prossimo venturo violento e colmo di suggestioni sovrannaturali, successivo all'avvento della "Grande Tenebra", un anno di buio assoluto (con i conseguenti disastri planetari) provocato dalla caduta di un gigantesco asteroide sulla Terra. Quell'anno di buio coincide con la tenebra della coscienza: l'umanità ritorna alla barbarie e viene perduta la memoria storica di gran parte delle scoperte scientifiche dei nostri tempi.

Quando Brendon ha dodici anni, accadono due eventi determinanti per il suo futuro: conosce Boris, che diventa suo maestro d'armi e, nello stesso periodo, sulla sua vita cala l'ombra della Luna Nera, una setta esoterica di feroci assassini che distrugge la sua famiglia e cambia per sempre il suo destino. Così, Brendon diventa un cavaliere di ventura, un uomo d'azione che mantiene fortemente la sua carica umana, schierandosi sempre dalla parte dei più deboli. I cavalieri di ventura vengono assoldati dalla gente comune per risolvere i propri problemi di «giustizia», problemi di cui la Milizia, troppo assorbita dal suo ruolo di mantenimento dell'ordine e del potere dei borgomastri, non sa o non vuole occuparsi.

Brendon vive nella Nuova Cornovaglia, in un'antica dimora fatiscente e ricca di cimeli e ricordi della Vecchia Era, ma, sia per il suo ruolo che per il suo carattere, non sa mettere radici; anzi, quando si ferma più di un giorno nel suo vecchio rudere si sente già un incallito sedentario. Per questo, percorre in lungo e in largo la Nuova Inghilterra, sempre alla ricerca di nuove imprese.

Brendon è uno spirito libero e selvaggio, crepuscolare ma non privo di ironia; un eroe che combatte i mostri generati dal sonno della ragione, in un mondo che cerca di risorgere sulle ceneri del precedente, ma che non riesce a liberarsi dei suoi fantasmi. Un eroe solitario che ha come unici compagni un amico androide e un fedele destriero.

Lo scenario in cui si muove è ricco e variegato: vediamo antiche metropoli come Londra, ormai diventate lande spettrali e desolate, in cui si aggirano pazzi, assassini e solitari fantasmi; aridi territori abitati da nomadi e mutanti; piccole città notturne e inquietanti, rischiarate soltanto da lampioni a olio e battute da venti maligni e soffocanti. In questo mondo ostile e crudele, la missione di ogni uomo è sopravvivere!