Il commissario Ricciardi

Il commissario Ricciardi

Biografia

Luigi Alfredo Ricciardi di Malomonte è nato nel 1900 ed è in servizio presso la Regia Questura di Napoli. Ha origini nobili ed è cilentano. È mal sopportato dai superiori a causa della sua insofferenza agli ordini ed è evitato dai sottoposti per il suo carattere introverso.

Ricciardi è un uomo "condannato a guardare e amare da una finestra e coltiva nel suo animo tormentato un segreto inconfessabile: fin da bambino vede i morti nel loro ultimo attimo di vita e ne sente il dolore del distacco".

Le dimore sfarzose e i bassi fatiscenti, i luoghi in cui si muovono vittime e colpevoli, così come le strade, le piazze e i monumenti di Napoli sono "fotografati nel dettaglio" nelle storie del commissario Ricciardi a fumetti. Luoghi densi di umanità di diversa estrazione. Napoli, come sostiene Maurizio de Giovanni, è «una città fatta a strati come una cipolla. Nelle epoche è cambiata solo la parte superficiale, quella che si vede dall'esterno: l'essenza, la realtà più profonda è rimasta costante nel tempo».

In Piazza del Municipio era dislocata negli Anni Trenta la Regia Questura di Napoli dove il commissario Ricciardi lavora insieme con il brigadiere Raffaele Maione. Personaggio talmente organico alla città da riuscire a essere invisibile pur essendo in divisa, Maione ha una devozione quasi magica nei suoi confronti che deriva dal fatto che Ricciardi sa cosa ha pensato suo figlio morto durante un'azione di polizia.

Altro comprimario quasi fisso è il dottor Bruno Modo, il miglior amico di Ricciardi, forse l'unico che ha, di certo l'unico alla sua stessa altezza culturale e quindi l'unico con cui interloquisce continuamente. È stato medico al fronte durante la Grande Guerra ed è esplicitamente antifascista, convinto che il regime porterà l'Italia alla rovina.

Ogni indagine del commissario Ricciardi racconta un quartiere diverso di Napoli, con un'identità diversa che viene condivisa dai personaggi che qui vivono e muoiono.