Odessa

Saluti da Odessa: Davide Rigamonti

Il 29 aprile esce l'albo che conclude la corsa di "Odessa", la serie science-fantasy che vi abbiamo proposto negli ultimi due anni. Per salutarla vi proponiamo i ricordi dei pilastri che l'hanno creata, e questa volta tocca a Davide Rigamonti.

16/04/2021

Cosa vogliamo suggerire attraverso il titolo della testata? Qual è il reale intento di ciò che stiamo raccontando? Vogliamo che l'attenzione si focalizzi su una città immaginaria basata su un contesto reale, o viceversa?

Odessa o Nuova Odessa? È questo uno dei primi interrogativi che Antonio, Mariano e io ci siamo posti sulla serie.

Che cosa vogliamo suggerire attraverso il titolo della testata? Qual è il reale intento di ciò che stiamo raccontando? Vogliamo che l'attenzione si focalizzi su una città immaginaria basata su un contesto reale o viceversa? E siamo davvero sicuri che quella che imboccheremo sarà la strada giusta?

Domande. Un sacco.

Forse per questo Yakiv Yurakin, il nostro protagonista, è un personaggio diviso a metà, letteralmente. Come Dottor Jekyll e Mr. Hyde o Harvey Dent/Due Facce, l'acerrimo rivale di Batman. A differenza dei personaggi creati da Robert Louis Stevenson e Bob Kane e Bill Finger, però, la "separazione" dell'eroe di Nuova Odessa non ha esclusivamente valenza morale o etica. Yakiv è biologicamente due esseri diversi nello stesso corpo ed entrambi possono essere buoni o cattivi, indistintamente; una caratteristica che ha dato vita all'ibrido tormentato e meditabondo che avete imparato a conoscere mese dopo mese.

Domande, dicevamo: la genesi dell'universo science-fantasy che giungerà alla conclusione con l'albo "Il giorno degli Ignoti", in uscita il 29 aprile,  è tutta qui, in una carrellata apparentemente infinita di quesiti che si esaurirà soltanto quando l'ultimo numero sarà nelle edicole (anche se non ci metterei la mano sul fuoco, a essere sincero!).

Stimolarsi a vicenda, punzecchiarsi, non accontentarsi del "buona la prima": questo è stata l'avventura di Odessa. Un modus operandi che abbiamo adottato fin dal primo giorno.

Stimolarsi a vicenda, punzecchiarsi, non accontentarsi del "buona la prima": questo, per me, è stata l'avventura professionale di Odessa. Un modus operandi che abbiamo adottato fin dal primo giorno e che, successivamente, è stato condiviso con gli sceneggiatori, i disegnatori e i coloristi - tutti bravissimi! - coinvolti nel progetto.

Si è perso il conto di quante tavole sono state scritte e riscritte, disegni modificati, colori ripensati, intere sequenze cestinate (o ripescate in extremis). Questo perché, nonostante ogni professionista chiamato a cimentarsi con il mondo di Yakiv e compagni sia stato lasciato libero di visualizzare la propria versione di Nuova Odessa, ha avuto una vocina (la nostra) perennemente nella testa: «Hai realizzato questa cosa così, d'accordo... ma se fosse in un altro modo? E se la scena che hai appena scritto, anziché raccontarla dal punto di vista di Goraz, la raccontassi da quello di Tori

Ad aggiungere carne al fuoco, poi, ci ha pensato l'insostituibile Marco Deplano (consulente su usi, costumi, politica e storia dell'Ucraina, sia recente sia non) responsabile addirittura... del nome del protagonista! Inizialmente, infatti, il nostro eroe avrebbe dovuto chiamarsi Yakov, ma dopo una prima lettura Marco ci ha subito tirato le orecchie: «Yakov è un nome utilizzato pochissimo in Ucraina... molto meglio Yakiv!». E così è stato.

Si è perso il conto di quante tavole sono state scritte e riscritte, disegni modificati, colori ripensati, intere sequenze cestinate (o ripescate in extremis).

Oggi, dopo oltre cinque anni di lavoro, i tasselli sono andati quasi tutti al loro posto e il mosaico finale è visibile da tutti voi nei 24 albi che compongono la serie.

Voi, già. Che ci avete seguito per due anni interi o che, forse, avete solo acquistato qualche numero. Voi che ci siete venuti a trovare nelle fiere fino a quando l'odierna pandemia lo ha reso impossibile. Voi che avete scritto sui social i vostri commenti, complimenti o perplessità.

Grazie!

Sperando che Odessa, con i suoi dubbi e la sua voglia di scavare un po' più in profondità, vi abbia regalato qualche attimo di spensieratezza in un momento storico in cui ce n'è particolarmente bisogno.

Davide Rigamonti

Odessa Resistenza 6 "Il giorno degli ignoti", testi di Davide Rigamonti e disegni di Matteo Resinanti, copertina di Mariano De Biase. Dal 29 aprile in edicola, fumetteria e nel nostro sito ufficiale.

Nella gallery qui sotto potete vedere alcuni disegni di Matteo Resinanti, pin-up di Yakiv e Zhiras e la lavorazione di due tavole tratte da Odessa Resistenza 6.

Qui, invece, potete recuperare i quattro cicli che compongono l'articolata storia di Odessa:

Odessa

Odessa Rivelazioni

Odessa Evoluzione

Odessa Resistenza


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