23 agosto 2019

La scomparsa di Massimo Mattioli

La scomparsa di Massimo Mattioli

Se n'è andato all'età di 75 anni Massimo Mattioli, uno degli autori più influenti del fumetto non solo nostrano, capace di muoversi agilmente tra ambientazioni prettamente underground e storie pensate soprattutto per il pubblico infantile.

Massimo Mattioli ci ha lasciati il 23 agosto, e con lui il mondo del fumetto italiano ha perso uno dei suoi autori più influenti. Capace di creare con la stessa facilità storie irriverenti per riviste di comics underground e fumetti adatti ai bambini abbonati a riviste di chiesa, illustrandoli sempre con il suo riconoscibilissimo segno personale, Mattioli ha accompagnato almeno tre generazioni di lettori, facendosi seguire tra i generi e le correnti.

Creatore di personaggi come Joe Galaxy, Pinky e Squeak the Mouse, Mattioli si è mosso su più tavoli fin dagli esordi, avvenuti a metà degli anni 60. A fianco della collaborazione con la storica rivista "Il Vittorioso", l'autore romano lavorava infatti come vignettista per la britannica "Mayfair" e autore completo per la francese "Pif Gadget". Anche nel decennio successivo ha continuato ad affiancare generi e pubblici, iniziando anche la collaborazione - nata nel 1973 e diventata poi ultraquarantennale - con il settimanale "Il Giornalino".

Ideatore insieme a Stefano Tamburini della seminale "Cannibale", si è poi spostato sulle pagine di testate come "Il Male", "Frigidaire", "Comic Art", "Corto Maltese", "Lupo Alberto Magazine" e "Alteralter", senza mai farsi schiacciare dalle mode e senza mai adagiarsi ad accontentare le facili aspettative dei lettori. E trovando anche il tempo di realizzare un videoclip a cartoni animati per la canzone "Change his ways" del britannico Robert Palmer.

Con la sua scomparsa, il fumetto non solo italiano ha perso una figura cardine, i cui lavori saranno fonte di ammirazione e ispirazione per tanti anni ancora a venire.

27/08/2019