14 agosto 2019

Addio ad AkaB

Addio ad AkaB

Autore eclettico e dotato di uno stile narrativo e grafico estremamente personale, il milanese AkaB si è spento il giorno prima di ferragosto, all'età di 43 anni. Nella sua variegata carriera aveva collaborato anche con Sergio Bonelli Editore.

Mancato nella giornata di mercoledì 14 agosto a soli 43 anni, Gabriele Di Benedetto - in arte AkaB ("notte", in lingua Maya) - è stato una delle figure più attive e apprezzate della scena indipendente del fumetto italiano dell'ultimo quarto di secolo.

Nato a Milano nel 1976, è stato nel 1993 tra i fondatori dello Shok Studio, che in sei anni di attività ha prodotto diversi titoli capaci di riscuotere un buon successo a livello nazionale e di aprire le porte del fumetto internazionale ai loro autori; lo stesso AkaB ha infatti avuto modo di collaborare con Marvel, DC e Dark Horse. A livello italiano ha invece collaborato con diverse riviste (tra cui val la pena citare almeno Il Male e Linus) e numerose case editrici, realizzando storie brevi e volumi sempre estremamente personali, spesso poetici e di certo non adatti ai lettori dal palato fumettistico ormai assuefatto allo standard.

Per Sergio Bonelli Editore è stato tra gli autori del Dylan Dog Color Fest n.16 - che ha lanciato la nuova formula della testata eleggendo per farlo proprio tre autori decisamente fuori dagli schemi - e di Orfani: Nuovo mondo n.6, usciti entrambi nei primi mesi del 2016. L'anno successivo è stato l'ideatore e uno dei fondatori di Progetto Stigma, un nuovo marchio editoriale votato a produrre opere dalla forte personalità artistica autogestendo ogni aspetto della produzione.

Nella sua biografia ufficiale, AkaB si definiva «esploratore delle condizioni dell'animo umano e sperimentatore non convenzionale», specificando però anche il fatto che «mal sopporta le definizioni». E in effetti, la sua opera è quantomai eclettica, abbracciando anche mezzi di comunicazione diversi dal fumetto. In particolare, ha realizzato quella che lui definiva la "trilogia cinematografica invisibile" iniziata con Mattatoio (presentato nella sperimentale sezione dei "Nuovi Territori" al Festival di Venezia 2003) e proseguita poi con Il corpo di Cristo e Vita e opere di un Santo. Come autore cinematografico ha recentemente partecipato anche al film collettivo Film fantasma, che inizierà in autunno a girare il circuito festivaliero.

La redazione di via Buonarroti si stringe con affetto attorno alla famiglia.

26/08/2019