2 marzo 2019

Addio a Sergio Tuis

Addio a Sergio Tuis

Se n'è andato Sergio Tuis, pittore e disegnatore che fin dagli esordi della sua lunga e variegata carriera fumettistica ha legato il suo nome anche a quello della nostra Casa editrice, dai tempi in cui ci chiamavamo Audace fino a pochi anni fa.

Nato a San Donà di Piave nel 1935, Sergio Tuis è stato a partire dagli anni 60 uno dei nomi più importanti del fumetto italiano, capace di muoversi con agilità tra generi ed editori a seconda delle necessità del mercato.

Dopo aver studiato pittura alla Scuola del Castello di Milano, debutta nel mondo del fumetto nel 1956, all'interno di quello studio di Roy D'Ami che è stato una vera e propria fucina di talenti. Uno dei suoi primi lavori è per conto dell'Edizioni Audace, quella che poi diventerà la Sergio Bonelli Editore: Pattuglia dei bufali, un movimentato western cui lavoreranno anche Giovanni Ticci e Renzo Calegari. Sempre grazie allo Studio Dami realizza numerosi fumetti - in particolare di genere bellico, ma anche di ambientazione western e medievale - per i mercati francese e britannico, che nei primi anni 60 accoglievano a braccia aperte tante produzioni italiane.

Tuis resta allo Studio Dami fino al 1963, per poi iniziare a lavorare per vari editori italiani e francesi. Nel 1971 inizia la collaborazione con il Corriere dei Piccoli e quindi con il Corriere dei Ragazzi, per il quale crea insieme a Pier Carpi il personaggio dell'Agente Senza Nome, che riscuote un buon successo di pubblico. Negli stessi anni lavora anche per la rivista Horror e per i primissimi numeri del settimanale LancioStory, e in seguito anche per il Giornalino e per la Disney.

Dopo la chiusura del Corriere dei Ragazzi si dedica esclusivamente alla pittura per una decina d'anni, prima di tornare ai fumetti sulle pagine di Martin Mystère e Nick Raider. E' proprio il BVZM il protagonista del suo ultimo fumetto, "La fine del mondo", uscito a dicembre 2012. In seguito riprende a dedicarsi alla pittura, suo primo grande amore, restando però nel mente e nel cuore di tanti lettori e dei tanti colleghi che l'hanno conosciuto.

La redazione di via Buonarroti lo ricorda con commozione e si stringe alla sua famiglia in questo momento di dolore.

02/03/2019