Anteprima Nick Raider

Nick Raider di nuovo sulla strada!

In edicola dal 23 novembre, "Trent'anni dopo" inaugura la miniserie con le nuove avventure di Nick Raider, il detective della polizia di Manhattan creato da Claudio Nizzi nel 1998 e protagonista di una serie durata esattamente 200 numeri.

18/11/2021

A partire da martedì 23 novembre trovate finalmente in edicola "Trent'anni dopo", il primo dei dieci albi che compongono l'attesa miniserie con le nuove avventure di Nick Raider. Un evento di cui abbiamo già parlato brevemente a inizio anno e che nel 2020 era stato anche protagonista del nostro Free Comic Book Day, reso possibile dal grande affetto che ancora oggi i lettori dimostrano verso il personaggio.

Per presentarvelo come merita, abbiamo quindi pensato di porre qualche domanda a Claudio Nizzi, creatore della serie originale e sceneggiatore del primo numero di questa nuova miniserie.

Mi piaceva l'idea che il Nick cinquantenne di oggi ricordasse il collega e amico nel periodo del suo innamoramento per Gloria, la fidanzata e poi moglie bella e traditrice.

► Nick Raider uscì in tutte le edicole d'Italia nel giugno del 1988. Come ti sei trovato a riprendere in mano il personaggio, raccontandone addirittura una storia ambientata prima di quel fatidico numero uno?

Non ho fatto fatica perché, trattandosi di un racconto ambientato un anno prima dell'inizio storico delle avventure di Nick, potevo rifarmi all'ambiente e all'atmosfera di allora. Quanto al soggetto dell'avventura, era quasi obbligato: un anno prima, come compagno di lavoro di Nick, non c'era ancora Marvin Brown, ma Richard Varelli, che vediamo morire all'inizio del primo albo della serie originale. Mi piaceva l'idea che il Nick cinquantenne di oggi ricordasse il collega e amico nel periodo del suo innamoramento per Gloria, la fidanzata e poi moglie bella e traditrice.

► Tranquillizziamo subito i lettori: Marvin sarà co-protagonista di tutte le storie che seguiranno e, certamente, fu un personaggio particolarmente significativo all'epoca della sua apparizione. Ce ne puoi raccontare la genesi?

Nessun dubbio che per creare Nick Raider mi fossi ispirato ai romanzi dell'87° distretto scritti da Ed McBain. Li trovavo più moderni e più fertili di spunti dei gialli con l'investigatore privato.

Non fu un parto troppo difficile, né originale: sugli schermi del tempo furoreggiava l'attore afroamericano Eddie Murphy, quello della celebre risata, che mi piacque molto nella parte del poliziotto in "Un piedipiatti a Beverly Hills". Così pensai di mettere un tipo allegro come lui al fianco di Nick, che è tendenzialmente serio.

► Il poliziesco è un successo oggi come ieri, un genere per il quale nutri una grande passione. Alcuni punti di riferimento per Nick Raider sono chiari. Ci sono altri nomi o altri telefilm che ti hanno coinvolto, sia in passato che più recentemente?

Nessun dubbio che per creare Nick Raider mi fossi ispirato ai romanzi dell'87° distretto scritti da Ed McBain. Li trovavo più moderni e più fertili di spunti dei gialli con l'investigatore privato, oltre al fatto di essere scritti meglio della media dei gialli in circolazione all'epoca. Dai telefilm mi lasciavo contaminare poco. Mi piaceva "Starsky & Hutch", ma non ho mai visto "Hill Street". Da lettore, la mia passione perenne resta il Maigret di Simenon.

Nick Raider Le nuove indagini 1 "Trent'anni dopo", testi di Claudio Nizzi e disegni di Giovanni Freghieri, copertina di Rosario Raho. In regalo la medaglia celebrativa di Nick Raider! Dal 23 novembre in edicola, fumetteria e nel nostro sito ufficiale.


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