20 maggio 2014

Luigi Mignacco intervistato dagli "Amici della Scala"

Luigi Mignacco intervistato dagli "Amici della Scala"

Il nostro autore è protagonista di una interessante chiacchierata seguendo il filo della sua pluriennale carriera come fumettista.

Lo scorso 8 maggio si è tenuta una interessante conferenza dal titolo “Nuvole in Giardino. Conversazioni sulla storia del fumetto”. Nella cornice della Società del Giardino si sono alternati Alfredo Castelli – storico del fumetto, sceneggiatore e creatore di Martin Mystère –, Mauro Boselli – sceneggiatore e curatore di Tex e Dampyr – e Luigi Mignacco – sceneggiatore che ha posto la sua firma su numerose storie di tanti personaggi della nostra Casa editrice – oltre al direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, in veste di relatori dell'incontro.

Durante la serata, il blog degli "Amici della Scala" ha intervistato Luigi Mignacco, approfittandone per farsi raccontare il suo rapporto con il fumetto e tutto ciò che gira attorno al mondo della Nona Arte.

"[…]Come è lavorare per la casa editrice di Sergio Bonelli?
Io lo considero un onore e una responsabilità. Sergio Bonelli è stato una grande figura dell’editoria milanese e italiana, non solo nel campo dei fumetti: un editore autentico e puro, che credeva nella qualità del lavoro e nel rapporto con i lettori. Uno che non ha mai inserito pagine pubblicitarie nei suoi periodici, mantenendoli in edicola solo con le vendite. Prima di essere un collaboratore della casa editrice, io sono stato e sono un lettore di Tex Willer, Zagor, Mister No, Martin Mystère eccetera. Quando bussai alla porta della redazione in via Buonarroti – e quella volta ricordo che fu Sergio Bonelli in persona ad aprirmi! – non potevo immaginare che sarei diventato sceneggiatore di Mister No, uno dei personaggi creati da lui. Per Sergio l’azienda era davvero una famiglia, perché è nato e cresciuto nella tradizione del fumetto. Suo padre, Gian Luigi, aveva inventato il linguaggio del fumetto d’avventura italiano e creato Tex Willer, sua madre ne era diventata l’editore, cosa a quell’epoca abbastanza inconsueta per una donna. Sergio assunse quell’incarico quando aveva meno di trent’anni. Oltre a Tex Willer, enorme fenomeno editoriale, pubblicò personaggi suoi (Zagor, Mister No) e creati da altri, come Dylan Dog, Nathan Never, Julia, Dampyr, ecc. Adesso che Sergio non c’è più, il testimone è stato raccolto da suo figlio Davide, che prosegue degnamente una grande avventura editoriale intrapresa da oltre sessant’anni."

Continuate a leggere sul blog "Amici della Scala".

20/05/2014