Nathan Never Magazine

Aspettano, giù nel profondo.

Sotto la suola delle scarpe, sotto l'asfalto, sotto la sabbia, si nascondono creature pronte a distruggere noi e il nostro mondo. Nessuno può sapere se si tratti di alieni, mutanti, di formiche o di vermi giganteschi...

22/07/2015

Aspettano, giù nel profondo.

di Maurizio Colombo

“Scrutate i cieli!” è il roboante avvertimento finale de La cosa da un altro mondo (1951), primo resoconto cinematografico di una – per fortuna, fallimentare – invasione aliena, diretto da Christian Nyby, ma realizzato interamente da quella vecchia volpe di Howard Hawks. A questo prezioso monito andrebbero aggiunti gli abissi marini o, ancor meglio, le profondità della Terra…

Forse è per aggirare l’opportuna vigilanza degli umani che alcuni pretendenti al dominio del nostro pianeta hanno preferito star lontani dalle volte celesti, e hanno scelto vie d’accesso meno appariscenti: in fondo, chi di noi presta attenzione anche a ciò che può nascondersi sotto la suola delle scarpe? Così, se non ci fanno visita nel modo tradizionale, giungendo in modo appariscente e rumoroso dallo spazio siderale, e spargendo distruzione e morte a suon di raggi laser o virus pestilenziali, quei cattivoni di extraterrestri scelgono una via più discreta: arrivano senza essere visti e tramano i loro piani di conquista silenziosamente acquattati giù nel profondo, lontano dagli sguardi dei curiosi.

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Le altre anteprime degli Sci-fi files:

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Cyberpunk 2015: L'ultima frontiera di Giuseppe Lippi.

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In apertura: un particolare del poster di "Spiaggia di sangue".