Dylan Dog Magazine

Tutto iniziò nel Castello d'Otranto.

È infatti tra quelle mura che, nel 1764, lo scrittore inglese Horace Walpole ambientò un romanzo epocale, da cui sarebbe nata la moderna letteratura gotica. Gli ingredienti? Delitti, scelleratezze, passioni senza freni, apparizioni soprannaturali. E un’orrenda verità sepolta negli abissi di quella cupa fortezza!

25/03/2015

Tutto iniziò nel Castello d'Otranto.

di Giuseppe Lippi

Mattone su mattone.


La macabra dimora che fa da sfondo
alla serie Zio Boris
di Alfredo Castelli e Carlo Peroni.

Quando ebbe finito di costruire la sua residenza di Strawberry Hill, a Twickenham (un sobborgo sudoccidentale di Londra), il quarto conte di Orford era un piacevole signore sui trentasette anni. La casa, quasi un castello, si allungava bianca tra i prati e aveva guglie e torrette simili a quelle degli antichi edifici medievali.

I lavori erano cominciati nel 1749 e le migliorie sarebbero continuate fino al 1776, creando, sulle basi di un palazzo preesistente, un capolavoro architettonico rinomato ancora oggi. La residenza era progettata secondo uno stile di fantasia, gotico nello spirito, ma senza rispettare i materiali d’epoca né tener conto di altri anacronismi, in modo da soddisfare il senso puramente estetico del conte.

Horace Walpole (1717-1797), questo il suo nome, era un aristocratico con l’hobby delle antichità, il cui palazzo doveva ispirare una carriera di scrittore e amante delle ricercatezze, ma anche ammantarlo di un’aura fiabesca. Come molti uomini del suo tempo, il conte amava il Medioevo, le prigioni segrete e gli enigmi inquietanti che probabilmente racchiudevano.

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Le altre anteprime degli horror files:

La morte abita in provincia di Gianmaria Contro.

Sono dentro uno slasher. E voglio uscirne vivo di Maurizio Colombo.

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In apertura: lo spettro che terrorizza Manfredi e Isabella, "immaginato" da Aldo Di Gennaro.