Almanacco dell'Avventura 2015

Il mestiere del fumetto.

Dalla guida africana Jess Dakota al giovane re Artù, dall'intraprendente Susanna al pioniere Brett Mac Donald. Eccellente disegnatore e sceneggiatore di grande inventiva, Gino D'Antonio ha esplorato i mille volti dell'Avventura, sottolineando sempre il lato umano dei propri eroi.

di Luca Boschi.

18/09/2014

Il mestiere del fumetto.

È stato uno degli autori più eclettici e completi espressi dalla scuola fumettistica italiana del Dopoguerra. Eccellente illustratore; disegnatore personalissimo, nel solco grafico dei Maestri americani e inglesi; fantasioso soggettista; sceneggiatore rigoroso e asciutto, sempre impegnato a mantenere alta l’attenzione dei lettori. Gino D’Antonio è stato questo e molto altro.


Gino D'Antonio

Complici la sua amabilità caratteriale, la piacevolezza della sua conversazione e la sua propensione a dispensare consigli, D’Antonio diviene anche il punto di riferimento dei tanti autori, sceneggiatori e disegnatori, veterani o alle prime armi, in forza al settimanale cattolico Il Giornalino. A cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta, raccolto il testimone di Claudio Nizzi, D’Antonio svolge, infatti, un ruolo centrale nella rivista per ragazzi più importante dell’edicola, quando è nominato sul campo coordinatore della sezione comics, sotto la direzione dell’illuminato Don Tommaso Mastrandrea, l’indimenticato “Don Tom”.

Quella per il fumetto è una passione divorante che lo coinvolge a tutto campo e lo spinge ad affrontare esperienze sempre nuove, e talvolta molto ambiziose [...]

L'articolo continua sull'Almanacco dell'Avventura 2015

Le altre anteprime dei dossier:

Un western d'Africa di Luca Barbieri.

Nel deserto di fuoco di Luca Boschi.

Un secolo in famiglia di Graziano Frediani.

In apertura: Aldo Di Gennaro ci mostra D'Antonio nel 1958, mentre lavora per lo studio di Roy D'Amy, sotto gli occhi di Renzo Calegari e dello stesso Di Gennaro, all'epoca ventenne.