Manfred Sommer


Nato il 27 maggio 1933, a San Sebastian, in Spagna, muove i suoi primi passi nel mondo del fumetto come allievo di Jesus Blasco, figura alla quale rimarrà particolarmente legato, anche se le sue maggiori influenze, nell'arco della sua carriera, saranno rappresentate da Hugo Pratt, Milton Caniff e Frank Robbins. Inizia a lavorare per il mercato britannico verso la fine degli anni'40, grazie a Josep Toutain, capo dell'agenzia Selecciones Illustradas, e realizza numerose storie brevi. Ha lavorato nel campo dei cartoni animati e della pubblicità, oltre a dedicarsi all'illustrazione e alla pittura. Ma è indubbiamente con il fumetto che Sommer ha dato il meglio di sé, conquistando una popolarità mondiale. Nella duplice veste di sceneggiatore e disegnatore, è stato il “regista” di serie come “El Lobo Solitario” (1980), “Polux” (1983) e “Frank Cappa” (1981), “interpretate” da romantici, disincantati, insoliti anti-eroi. Non è da trascurare, poi, anche l'entusiasmo con cui Sommer ha affrontato l'attività di editore, culminata, nel 1983, con la creazione di due riviste, “Metropol” e “K.O.”. Dopo un lungo periodo di lontananza, dedicato alla pittura, torna al fumetto nel 2003 con il diciassettesimo Texone, entrando, poi, a far parte dello staff di disegnatori del Ranger bonelliano. Scompare a Galifa (Cartagena, Spagna) il 3 ottobre 2007

09/05/2013

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