Giovanni Ticci

09/05/2013

Insieme al conterraneo Erio Nicolò e al romano Guglielmo Letteri, il senese Giovanni Ticci (20 aprile 1940) è uno degli interpreti storici della lunga saga di Tex.

Debutta nel campo del fumetto collaborando con lo Studio D'Ami alla realizzazione di storie per il mercato internazionale. Il primo contatto con la nostra Casa editrice avviene nel 1958, quando esegue i disegni, inchiostrati poi da Franco Bignotti, per Un ragazzo nel Far West, su testi di Guido Nolitta.

Dal 1960 inizia a lavorare per Alberto Giolitti a numerose storie western destinate al mercato statunitense. Quest'esperienza lo assorbirà per sei anni e, finalmente, nel 1968, Ticci firma la sua prima avventura texiana: "Vendetta indiana".

Da subito, il suo stile essenziale e vigoroso gli guadagna il favore dei lettori, che vedono nel suo Tex l'espressione più compiuta del carattere determinato e vitalistico che costituisce la nota psicologica predominante del nostro Ranger. Inoltre, la sua sintesi grafica, via via sempre più definita, si esprime al meglio sia nella caratterizzazione della fisionomia degli indiani, molto lontani dalle interpretazioni europeizzanti di tanti disegnatori, sia nella visualizzazione dei grandi spazi, dalle distese innevate del Nord ai deserti e ai canyons dell'arroventato Sud Ovest.

Tale è stata la sua importanza per l'evoluzione grafica del personaggio di Tex e l'apprezzamento da lui raccolto tra i lettori, che nel corso degli anni sono state diverse le mostre a lui dedicate, ed è stato con i suoi lavori che abbiamo fatto debuttare la nostra collana di Artbook.