Ferdinando Tacconi

09/05/2013

Nato a Milano il 27 dicembre 1922, Ferdinando Tacconi inizia la carriera artistica nel 1948, realizzando illustrazioni per le riviste femminili pubblicate da Mondadori. Si sposta però quasi subito nel campo dei fumetti, prima per l'editore Pasquale Giurleo e poi per le Edizioni Torelli.

Nel 1956 viene chiamato a disegnare per il supplemento a fumetti del quotidiano britannico Daily Express l'adattamento del serial radiofonico "Journey into Space" e una versione per bambini delle avventure di Jeff Hawke. Un anno e mezzo dopo passa alla Amalgamated Press, che più tardi assumerà il nome di Fleetway, e prende a realizzare storie di guerra, ambientazione per lui fumettisticamente inedita nonostante avesse prestato servizio come marconista in aeronautica durante la Seconda Guerra Mondiale.

Dalla metà degli anni 60 lavora soprattutto per "Il Corriere dei Piccoli", ma nel decennio successivo collabora anche con Renzo Barbieri sulle storie sexy di "Isabella" e con vari editori di testi scolastici.

Su testi di Alfredo Castelli, nel 1973 crea graficamente "Gli Aristocratici", le cui avventure sono pubblicate inizialmente dal "Corriere dei Ragazzi" e quindi dalla rivista tedesca "Zack" per poi concludersi sulle pagine di "Il Giornalino".

Per Sergio Bonelli Editore, Tacconi disegna due volumi della serie Un Uomo un'Avventura, entrambi scritti da Gino D'Antonio, con il quale aveva già collaborato per "Uomini senza gloria" su "Il Giornalino" e "Mac lo straniero" su "Orient Express".

In seguito disegna alcuni albi di Dylan Dog e Nick Raider dopo un contributo isolato alla saga di Mister No.

Scompare a Milano l'11 maggio 2006.