Domenico e Stefano di Vitto

09/05/2013


Stefano (1949) e Domenico (1950) Di Vitto, abruzzesi, condividono la medesima passione per il disegno. Esordiscono nel mondo del fumetto sul finire degli anni Settanta, lavorando in tandem (Stefano alle matite, Domenico alle chine) per conto dell'editore romano Ceretti (per il quale realizzano episodi di "Zorro", "Geronimo" e "Il Santo"). Approdano quindi alla Edifumetto di Renzo Barbieri per poi passare alla Universo. Pubblicano materiale anche su "Corrier Boy" e su "Il Giornalino" delle Edizioni Paoline. Le loro tavole illustrano, infine, episodi di "Storie Nere" della Ediperiodici e di "Diabolik" della Astorina. Questo curriculum serve ad aprire ai Di Vitto le porte di casa Bonelli. È il 1983: Stefano e Domenico vengono messi alla prova con alcuni episodi di "Kerry il trapper", una serie ideata da Tiziano Sclavi, pubblicata a puntate in appendice a Il Piccolo Ranger. Dopo quest'esperienza, è la volta di Mister No, di cui illustrano, tra l'altro, il cross-over fra Jerry Drake e Martin Mystère.