1997

I grandi comici del fumetto

14/05/2013

Il fumetto targato Bonelli, si sa, è sinonimo di Avventura, e dunque di racconti realistici, in cui l'umorismo è un elemento accessorio, anche se talvolta basilare (come nel caso di Zagor, Mark e Dylan Dog). I grandi comici del fumetto è dunque una collana di rilievo, nella storia della Casa editrice di via Buonarroti, non soltanto per le sue caratteristiche editoriali (albi annuali interamente a colori), ma anche per il progetto che la guida: ospitare quei cartoonist che hanno fatto del sorriso una autentica missione.

Per questo, a inaugurarla viene chiamato un maestro come Benito Jacovitti che, per l'occasione, realizza "Cocco Bill diquaedilà", una folle scorribanda fra i luoghi comuni del genere western, in compagnia del popolarissimo cowboy che beve soltanto camomilla. All'indimenticabile Jac "Lisca di Pesce" seguono altre grandi firme della comicità disegnata made in Italy: nel 1998 e nel 1999, Bonvi e Giorgio Cavazzano rispettivamente scrivono e illustrano prima "La Città" (un intreccio di storie bizzarre e misteriose ambientate in una metropoli caotica e tentacolare dei nostri giorni), poi "Maledetta galassia!" (un viaggio fantascientifico nello spazio profondo, fra minacciose entità aliene e sorprendenti scoperte); nel 2000, l'ospite d'onore è Antonio Terenghi che, su testi di Alfredo Castelli, riporta in scena il suo celeberrimo Pedrito El Drito, lo sceriffo dai lunghi baffi e dalla smodata passione per gli alcolici, inutilmente controllato dalla severa moglie Paquita.