1991

Nathan Never

Nathan Never

Dopo due anni di preparativi degni di un kolossal cinematografico, tre giovani, talentuosi sceneggiatori (Michele Medda, Antonio Serra, Bepi Vigna), già visti all'opera con Martin Mystère e Dylan Dog, varano la prima serie fantascientifica del nuovo corso "bonelliano". Nel 2099 (ma sarebbe meglio dire nel 2177, se ci atteniamo al nostro calendario gregoriano), le megalopoli della Terra saranno inferni tecnologici di acciaio e cemento, suddivisi su più livelli e popolati da mutanti, criminali senza scrupoli, spacciatori di psico-droghe, e via dicendo. In questo panorama di caos generalizzato, lo Stato ha dato il via all'apertura di organizzazioni di vigilanza private che vendono a caro prezzo la sicurezza. Tra queste, la più famosa è l'Agenzia Alfa, presso la quale lavora Nathan Never, malinconico ma tenace ex poliziotto tormentato da oscuri ricordi; confrontandosi con cyborg scatenati, scanners facilmente irritabili e potentissime multinazionali che tramano contro l'umanità, Nathan – insieme all'affascinante ed energica Legs Weaver e ad altri validissimi compagni – combatte la sua guerra in difesa di valori in cui nessuno sembra credere più: la Legge e la Giustizia. E in questo scenario alla "Blade Runner" diventa protagonista di fantathriller mozzafiato, dove l'immaginario futuribile si mescola a trame poliziesche realistiche e dure, che mettono progressivamente a fuoco la sua identità. Chi è veramente Nathan Never? Che cosa si nasconde nel suo angosciante passato? È un eroe o un anti-eroe? Forse è soltanto un essere umano in un mondo sempre meno umano.

14/05/2013