1952

Poker

14/05/2013

Questa simpatica rivista, nata con grandi speranze, ebbe invece vita brevissima (appena due numeri). La causa di un simile insuccesso? Forse erano le copertine (e le illustrazioni all'interno), un po' troppo "anticipatrici" per quei tempi, con delle simpatiche pin-up realizzate da Albertarelli, Benvenuti e Donatelli. O forse il fatto che all'interno si alternavano i fumetti ("Rip Kirby", "Braccio di Ferro", le prime tavole di "Yuma Kid") a racconti a tutto testo e ad articoli sul cinema e sul mondo dello spettacolo in genere.

A ogni modo, un simile "mix" non riuscì a guadagnarsi una sua ben individuata fascia di lettori, probabilmente confusi dalla varietà degli elementi contenuti nella rivista. Riguardandola con occhi di oggi, lo sconcerto che essa destò fra i lettori abituali dei fumetti ci fa certo sorridere e, forse (se si pensa ai prodotti analoghi che affollano le edicole alle soglie del terzo Millennio), rimpiangere un certo modo di scrivere e disegnare, ormai nettamente superato dai tempi.

Un'ultima nota curiosa. "Poker", caso pressoché unico nella storia della nostra Casa editrice, ospitava al suo interno anche la pubblicità di prodotti commerciali.