1948

Frisco Bill

13/05/2013

Nell'aprile 1948, un altro giornalista diventa l'eroe di una nuova serie: Frisco Bill. È un giovanotto scanzonato, molto dinamico, che si getta nelle più pericolose avventure con lo stesso spirito con cui uno sportivo affronterebbe una partita di calcio.

Inutile aggiungere che un personaggio di questo genere non poteva agire in un campo d'azione limitato ed ecco, allora, il nostro eroe balzare, con l'inseparabile amico Zazzera e il simpatico cagnolino Pillacchera, su aerei e motoscafi, cavalcare potentissime motociclette o focosi cavalli, passare, nel giro di poche ore, dall'eleganza di un locale notturno di Rio alle miserabili capanne di un villaggio di indios.

Nel ruolo di antagonista si alternarono prima i Figli del Serpente, una setta di indios brasiliani, e poi una misteriosa gang di incappucciati.

La serie colpisce subito il lettore per i brillanti testi di Baglioni e per il fresco disegno di Zamperoni (reso tridimensionale dall'uso dei retini), ma delude a causa di un'affrettata chiusura proprio nel bel mezzo della vicenda!