12 settembre 2021

Addio a Carlo Chendi

Scomparso a 88 anni, Carlo Chendi è stato uno degli sceneggiatori più prolifici e amati del nostro fumetto. Legato soprattutto al mondo Disney, ha collaborato con diversi editori e personaggi, curando anche fiere e collane librarie.

13/09/2021

Addio a Carlo Chendi

Se n'è andato a quasi novant'anni, Carlo Chendi, uno dei più grandi sceneggiatori che il fumetto italiano ha mai avuto, attivo non solo come autore ma anche come organizzatore di eventi e curatore, capace di interpretare lo spirito del tempo inquadrandolo all'interno dell'universo fumettistico su cui lavorava.

Nato a Ostellato, in provincia di Ferrara, nel 1933 ma cresciuto in Liguria, Chendi è nato professionalmente negli anni Cinquanta sotto l'ala dell'amico Luciano Bottaro, diventando uno dei capofila della cosiddetta "Scuola di Rapallo" e fondando nel 1968 lo Studio Bierrecì con Giorgio Rebuffi e lo stesso Bottaro, a cui negli anni si uniranno autori come Tiberio Colantuoni, Antonio Canale, Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo.

Sin dai suoi esordi in casa Alpe spazia agevolmente lungo tutto l'universo del fumetto comico, alternandosi tra storie disneyane e personaggi autoctoni. A dargli inizialmente fama è stata soprattutto "Il dottor Paperus", sua prima storia del ciclo iniziato da Guido Martina "Parodie Disney", per cui sceneggia negli anni successivi diversi altri adattamenti di grandi capolavori della letteratura mondiale, tra cui "Paperino e l'isola del tesoro" e "Paperino e il giro del mondo in 8 giorni".

Sempre lavorando per Mondadori, nel 1960 ha l'idea di riprendere il personaggio di Rebo, creato da Cesare Zavattini e plasmato da Federico Pedrocchi e Giovanni Scolari come antagonista in "Saturno contro la Terra", e farlo incontrare con i personaggi Disney. Nasce così "Paperino e il razzo interplanetario", che ottiene un grande successo anche grazie alla verve di Bottaro ai disegni.

Come detto, però, non è solo ai paperi che Chendi ha legato il proprio nome nel corso della sua enorme carriera. Oltre alla rivista "Redipicche", la prima realizzata dallo Studio Bierrecì e stampata anche per il mercato francese, Chendi ha collaborato a lungo con la citata Editrice Alpe sceneggiando tra gli altri Cucciolo e Tiramolla, per poi lavorare anche per altri editori italiani e diversi editori stranieri e collaborare con Bottaro anche su personaggi come Pepito, Pon Pon e Whisky & Gogo.

Nel 1972 ha fondato con i colleghi dello Studio Bierrecì Rapalloonia, la Mostra Internazionale dei Cartoonists che si è tenuta con grande successo a Rapallo fino al 2017. Nel 1998 è invece diventato il curatore della collana "Le Mani Comics", con cui l'editore di Recco ripropone alcuni grandi classici fumettistici in volumi brossurati di grandi dimensioni, spaziando da Dino Battaglia a Berardi & Milazzo, da Hugo Pratt ad Alfredo Castelli, Ferdinando Tacconi e Sergio Toppi.

La sua carriera si è incrociata con l'attività di Sergio Bonelli Editore nel 2016, quando aveva sceneggiato "Le uova quadre" per i disegni di Nicola Rubin, un'avventura di Martin Mystère stampata da AMYs in occasione di Albissola Comics, prima di dedicare alla nostra Casa editrice l'edizione di ottobre 2016 di Rapalloonia, per l'occasione ribattezzata Bonelliana.

Tra i molti riconoscimenti ottenuti da Chendi nel corso degli anni, merita di essere ricordato lo Yellow Kid assegnatogli a Roma nel 1996.

Si spegne il 12 settembre 2021.

La redazione di via Buonarroti si stringe alla famiglia in questo momento di dolore.