Intervista Bastardi di Pizzofalcone

Gli adattamenti a fumetti di Maurizio de Giovanni

Per prepararvi all'uscita del secondo volume con i Bastardi di Pizzofalcone, il direttore editoriale di Sergio Bonelli Editore Michele Masiero ci parla degli adattamenti che la nostra Casa editrice ha realizzato dei romanzi di Maurizio de Giovanni.

Sono passati tre anni da quando Sergio Bonelli Editore ha iniziato a pubblicare le avventure a fumetti del commissario Ricciardi, la più famosa creatura letteraria di Maurizio de Giovanni. Al personaggio si sono poi aggiunti I bastardi di Pizzofalcone, che vedranno tra poche settimane l'uscita del loro secondo volume, "Buio". Per fare il punto della collaborazione tra la nostra Casa editrice e lo scrittore napoletano abbiamo posto qualche domanda al direttore editoriale SBE Michele Masiero.

► Che bilancio possiamo stilare del rapporto creativo avuto in questi anni fra la Bonelli e lo scrittore Maurizio de Giovanni?

Abbiamo iniziato con grande entusiasmo l'adattamento a fumetti delle storie del commissario Ricciardi e i lettori di de Giovanni ci hanno subito premiato.

Sicuramente ha dato risultati assolutamente positivi. Abbiamo iniziato con grande entusiasmo l'adattamento a fumetti delle storie del commissario Ricciardi e i lettori di de Giovanni ci hanno subito premiato. Li abbiamo letteralmente trascinati nel nostro mondo. È andato tutto a meraviglia con personalità artistiche che si sono succedute nella realizzazione della serie in volumi come "Il senso del dolore", "Il posto di ognuno", "La condanna del sangue", "Per mano mia", valorizzando al massimo il lavoro dello scrittore napoletano. Abbiamo creato anche l'annuale "Ricciardi Magazine" col quale presentare ai lettori anche le storie brevi di quel ciclo narrativo che poi abbiamo riproposto successivamente in albi da libreria.

Il passo successivo è stata la sfida di adattare i Bastardi di Pizzofalcone, serie che andava immaginata graficamente in un modo molto originale. Crediamo di avere trovato la chiave giusta per incuriosire i lettori e per portare in edicola e in libreria qualcosa di assolutamente nuovo per la Bonelli.

► Abbiamo aperto un universo grafico mai utilizzato e sperimentato in Casa editrice: quello degli animali. Quanto è stato difficile trovare questa linea?

Avremmo potuto fare una trasposizione assolutamente fedele dei bastardi di Pizzofalcone, inventandoci dei volti umani, ma rischiavamo di essere condizionati dall'esperienza della serie televisiva.

In realtà è stato facilissimo, perché  l'idea è venuta in maniera spontanea alla disegnatrice Fabiana Fiengo, che aveva realizzato un disegno nel quale rappresentava in versione zoomorfa i Bastardi di Pizzofalcone con volti di cani. Lo aveva realizzato semplicemente per gioco, come una piccola scommessa. Quell'immagine è piaciuta talmente tanto che ci ha fatto illuminare la classica lampadina dell'idea particolare che ha poi portato alla chiave con cui adattare il mondo delle storie immaginate da Maurizio de Giovanni.

Avremmo potuto fare come per il commissario Ricciardi una trasposizione assolutamente fedele, inventandoci dei volti umani, ma rischiavamo di essere condizionati dall'esperienza della serie televisiva. Abbiamo  trovato una chiave di rappresentazione che ci ha permesso di differenziarci. La soluzione trovata pensiamo che possa essere curiosa anche per i lettori di fumetti più smaliziati.

► Sarebbe stato facile ispirarsi alla serie Tv, invece si è scelto di osare?

Abbiamo scelto di creare un nuovo immaginario visivo senza sfruttarne uno che era già stato impostato. Sarebbe  stato riduttivo "scimmiottare" (le virgolette sono d'obbligo) dei volti noti come quelli degli attori televisivi, avremmo dovuto inventarci altri volti completamente diversi per poter essere credibili. Ma il pubblico ormai è abituato ad abbinare quei volti a quei personaggi e sarebbe rimasto spiazzato. Il modo trovato con Maurizio e Fabiana ci sgancia da quell'obbligo di rispetto ed è talmente originale che porta il progetto molto oltre.

► Quanto è stata fedele Fabiana Fiengo all'immaginario di Maurizio de Giovanni?

De Giovanni si è ritrovato subito nella sua interpretazione. E ci ha telefonato entusiasta. Sfogliando le pagine possiamo vedere che non si tratta di un semplice mondo di animali: grazie alla recitazione dei personaggi ci si immedesima immediatamente nelle tavole. Ogni personaggio è diverso dagli altri e mostra la sua personalità in maniera chiara. Questo riporta il mondo composito, ricco e sfaccettato dei protagonisti delle storie di de Giovanni, con i suoi contrasti evidenti che sono sempre presenti nella città di Napoli che lui racconta.

► Quanto diversa è la Napoli dei Bastardi rispetto a quella di Ricciardi? 

Oltre alla prosecuzione della serie di Ricciardi e dei Bastardi, stiamo lavorando anche su "Il metodo del coccodrillo" che è una sorta di prequel dei Bastardi di Pizzofalcone dove appare per la prima volta l'ispettore Lojacono.

La città è graficamente molto diversa, ma è anche il contesto che cambia. Le storie di Ricciardi sono ambientate negli anni Trenta, in un periodo storico lontano dal nostro, ma molto affascinante da vedere col senno di poi. I Bastardi sono invece calati nella quotidianità di Napoli e quindi le contraddizioni sono diverse, così come i comportamenti dei personaggi sono molto differenti. I Bastardi si muovono in un altro modo rispetto a Ricciardi per i quartieri di Napoli. Lui la attraversa per lo più a piedi, loro invece spesso usano le auto. Diciamo che le due serie permettono due modi diversi di rappresentare la città, ma credo che entrambi siano riusciti e funzionali. 

► Ci sono altre produzioni in lavorazione legate alle storie di de Giovanni?

Oltre alla prosecuzione della serie di Ricciardi (di cui sono al momento in realizzazione "Vipera", "In fondo al tuo cuore e "Anime di vetro") e dei Bastardi (di cui è in uscita il secondo episodio, "Buio"), stiamo lavorando anche su "Il metodo del coccodrillo" che è una sorta di prequel dei Bastardi di Pizzofalcone dove appare per la prima volta l'ispettore Lojacono in una dimensione completamente diversa da quella della Squadra in cui entrerà a far parte. Lo stiamo realizzando con il disegnatore Massimo Bertolotti e con la sceneggiatura di Alessandro Di Virgilio. Avrà un taglio realistico molto diverso dai Bastardi e sarà un tassello in più di questo universo che stiamo ricreando insieme e grazie a Maurizio de Giovanni. E che non si ferma certo qui!

A cura di Luca Crovi

I bastardi di Pizzofalcone. Buio, testi di Claudio Falco e Paolo Terracciano dal romanzo di Maurizio de Giovanni, disegni di Fabiana Fiengo e colori di Chiara Imparato. Dal 3 dicembre in libreria, fumetteria e nel nostro Shop online.

Il commissario Ricciardi. Per mano mia, testi di Claudio Falco dal romanzo di Maurizio de Giovanni e disegni di Daniele Bigliardo. Dall'8 ottobre in libreria, fumetteria e nel nostro Shop online.


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18/11/2020