Anteprima Tex

Il ritorno dei tre Bill!

In edicola dal 6 ottobre, il Maxi Tex 27 vede l'incontro fra Tex Willer e i fratelli Bill, creati da Gianluigi Bonelli nel 1952 e messi "a riposo" quattro anni più tardi. Qui potete leggere le introduzioni all'albo di Mauro Boselli e Graziano Frediani.

I vulcanici Black, Sam e Kid Bill furono pensati da Gianluigi Bonelli come una versione letteraria di tre famosi attori western: John Carradine, Victor McLaglen, e Montgomery Clift.

Nel leggendario mondo del West, non quello reale, bensì quello della fantasia, erano molti gli eroi che cavalcavano sotto le stelle. Oggigiorno, per fortuna, restano ancora saldi in sella Tex e i suoi pards, ma alcuni decenni or sono si sarebbero trovati in nutrita compagnia, sia nelle edicole sia al cinema e in Tv. Beh, se potessimo ritrovarci insieme negli anni Cinquanta del secolo scorso, scopriremmo che molti di quegli eroi del passato erano nati dalla penna di Gianluigi Bonelli. Due di loro, El Kid e Yuma Kid, sono stati onorati di una riedizione nel nostro Avventura Magazine.

Ai Fratelli Bill, strepitosa famiglia di avventurieri ideata da G.L. Bonelli, abbiamo voluto dedicare un diverso tipo di omaggio, facendoli addirittura rivivere in un'avventura tutta nuova, in compagnia degli altri loro "fratelli" di carta Tex e Carson. I vulcanici Black, Sam e Kid furono pensati da Bonelli come una versione letteraria di tre famosi attori western: John Carradine, il giocatore di "Ombre Rosse"; Victor McLaglen, il ruvido sergente Quincannon de "I cavalieri del Nordovest"; e il giovane, tormentato e moderno divo del "Fiume Rosso" Montgomery Clift (ma il bonelliano Kid Bill è decisamente più allegro).

Costituiscono dunque una nostalgica "summa" del western che non c'è più. E, nel Maxi Tex n.27, stanno per incontrare il western, ancora più che mai vivo e vegeto, di Tex e soci.

Mauro Boselli

"I tre fratelli Bill" è un episodio che Mauro Boselli ha scritto sull'onda di un'ispirazione e di un entusiasmo particolari, peraltro condivisi al cento per cento dal disegnatore Alessandro Piccinelli. Il risultato è un kolossal a fumetti, uno di quei western "come non se ne fanno più", al tempo stesso classico nel "respiro" e modernissimo nell'interazione dei personaggi, tre autentici e spavaldi prim'attori capaci di muoversi sul palcoscenico senza prevaricare l'uno sull'altro, in un continuo scambio di battute e di reciproche, provocatorie ironie, in cui ognuno, per dirla in gergo teatrale, svolge, a turno, il ruolo di "spalla".

Dramma e commedia fanno parte, sin dalla nascita, del carattere dei fratelli Bill, tanto diversi fisicamente e psicologicamente da permettere al loro creatore, Gianluigi Bonelli, di sfoderare un modulo narrativo più complesso e dialetticamente strutturato del solito: puro cinema grafico.

Dramma e commedia, del resto, fanno parte, sin dalla nascita, del carattere dei fratelli Bill, tanto diversi fisicamente e psicologicamente da permettere al loro creatore, Gianluigi Bonelli, di sfoderare un modulo narrativo più complesso e dialetticamente strutturato del solito: puro cinema grafico.

Sempre pronti a menar le mani, ma ben attenti a usare le armi solo in caso di estrema necessità, il massiccio Sam Bill, il funereo Black Bill e il "cucciolo" Kid Bill debuttano in una serie di albetti settimanali "a striscia", sotto le insegne dell'Edizioni Audace, nell'ottobre 1952. E anche il segno deve molto al cinema: basta guardare quanto siano originali le "inquadrature" delle singole vignette, quanto siano dinamici e ricchi di chiaroscuri i disegni realizzati da Giovanni Benvenuti, coadiuvato occasionalmente da Roy D'Amy.

Dopo ventisette numeri, "I 3 Bill" chiude, per rinascere nel 1955, in una nuova serie illustrata dallo Studio D'Amy. Con l'ultimo fascicolo, datato gennaio 1956, i Bill Brothers scompaiono dalle scene, entrando in quell'affollato limbo dei personaggi bonelliani "in momentaneo stand-by", da cui oggi Mauro Boselli li ha felicemente recuperati in un maxi-albo epocale, che annoda trame e sovrappone universi sinora considerati paralleli, se non addirittura estranei.

Una rivoluzione che è anche un'illuminazione: in fondo, seppure forse non ci avevamo mai fatto caso, quasi tutti gli eroi western di Gianluigi Bonelli corrono, combattono, rischiano la pelle, difendono la giustizia, insomma perseguono la stessa missione, nello stesso tempo e negli stessi luoghi, in un Wild West che ha disperato bisogno di uomini coriacei e indomiti, ragionevoli e, all'occorrenza, impulsivi. Fratelli di carta e metaforicamente di sangue, in attesa di sfoderare la Colt accanto a una leggenda che non ha mai conosciuto il tramonto qual è Tex.

Graziano Frediani

Maxi Tex 27 "I tre fratelli Bill", testi di Mauro Boselli e disegni di Alessandro Piccinelli, copertina di Claudio Villa. Dal 6 ottobre in edicola.


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02/10/2020