26 settembre 2020

Ricordo di Sergio Bonelli

Ricordo di Sergio Bonelli

Il 26 settembre 2011 ci lasciava Sergio Bonelli, coinvolto sin da giovanissimo nella vita della Casa editrice di proprietà dei genitori. Lo ricordiamo con due foto che lo ritraggono bambino e il racconto di quel periodo fatto da Gianni Bono nel suo libro "I Bonelli".

Il 6 dicembre 1941 è la vigilia dell'attacco giapponese a Pearl Harbor, che segna l'entrata in guerra degli Stati Uniti al fianco degli inglesi e dei sovietici contro l'Asse Roma-Berlino-Tokyo. Ventiquattr'ore più tardi, il quadro geo-politico del mondo avrebbe assunto un aspetto ben diverso.

Alla fine del 1942 la Redazione Audace, composta da Tea Bertasi, Franco Donatelli e Mario Faustinelli, si trasferisce nella tranquilla Lavagna, sul litorale ligure, e Gianluigi Bonelli due volte al mese fa la spola da Milano.

Per quanto riguarda i fumetti e nella fattispecie il clima che si respira nella Redazione Audace, le richieste del Ministero della Cultura Popolare si fanno ben più pressanti. Si possono riscontrare attraverso il lungo carteggio che si instaura tra Gianluigi Bonelli e il professor Vito Perroni del MinCulPop, dal quale si evince che il funzionario concede il nulla osta ad Audace a condizione che "tutti i tipi fisionomici siano trasformati in senso italiano e siano soppressi i fumetti".

In questo clima di pesante controllo politico e con una guerra in atto, Milano non è più una città sicura nella quale lavorare e vivere. Quindi, a fine anno la Redazione Audace, composta da Tea Bertasi, Franco Donatelli e Mario Faustinelli, si trasferisce da via Rubens nella più tranquilla Lavagna, sul litorale ligure, e Gianluigi Bonelli due volte al mese fa la spola da Milano.

Il primo anno di attività della Casa editrice si chiude con un bilancio più che positivo. Il giornale si è guadagnato una solida base di copie vendute che garantiscono continuità e sicurezza economica. Cresce, di numero in numero, la fiducia e la voglia da parte dei lettori di sostenere la testata.

Nell'estate del 1943, gli eventi precipitano e la Redazione Audace di Lavagna chiude. Tea Bertasi e il figlio Sergio trovano riparo a Fontanabuona, piccolo centro dell'entroterra ligure, mentre Gianluigi Bonelli, che non vuole andare in guerra, medita la fuga ed espatria in Svizzera.


Due foto tratte dall’album dei ricordi della famiglia Bonelli: la prima scattata a Lavagna nel 1943; la seconda nel 1944,
durante la permanenza della signora Tea e di Sergio a Fontanabuona, un piccolo centro dell’entroterra ligure.

Testo e immagini tratti da "I Bonelli. Una famiglia Mille avventure", a cura di Gianni Bono. Pubblicato da Sergio Bonelli Editore nel 2017.

26/09/2020