Gallery Dampyr

Il barbaro e il dampyr!

In edicola dal 3 settembre, "I sussurri nel buio" vede Harkan, Kurjak e Anyel avere a che fare con il più grande scrittore pulp del mondo: Robert E. Howard. Per presentarvi la storia, ecco una gallery di studi e matite di Nicola Genzianella.

Il più grande scrittore pulp del mondo: Robert Ervin Howard, il creatore di Kull di Valusia, Bran Mak Morn, Solomon Kane e, soprattutto, di Conan il Barbaro, non peccò certo di falsa modestia quando si presentò con queste parole a una giovane insegnante desiderosa di conoscerlo.

A Cross Plains, quella sperduta cittadina del Texas occidentale, il figlio del dottor Howard e di Hester Jane Ervin era visto come un solitario eccentrico e mezzo matto, che alternava una forsennata attività fisica da pugile dilettante a interminabili sedute creative alla macchina per scrivere nel suo studio-veranda, dal quale gli occasionali passanti udivano provenire un incessante ticchettio alternato a urla belluine: nei momenti più caldi dell'ispirazione, il giovane scrittore recitava a voce alta i dialoghi dei personaggi e le turgide scene di battaglia. Ma, pur lucidamente consapevole del suo valore artistico, confortato in questo dall'approvazione dei lettori e dalla stima di illustri colleghi e corrispondenti come H.P. Lovecraft e Clark Ashton Smith, il giovane Bob Howard non era altrettanto sicuro di sé come individuo.

Costretto nei limitati orizzonti della provincia texana, tra gente di mentalità ristretta, succube di una madre tubercolotica e tiranna, Bob, che aspirava a essere simile a Conan o a un eroe del Vecchio West, si sentiva inadeguato e incompreso. La giovane insegnante appena giunta in città, Novalyne Price, che dovette impegnare una strenua battaglia per avere un rapporto con lui, fu l'unica donna della sua vita.

Non vi diciamo come andò a finire, perché sarà argomento della storia che potete leggere in "I sussurri nel buio", ma i diari di Novalyne Price, da lei adattati a memoria romanzata, sono stati pubblicati con il titolo "One Who Walked Alone" ("Colui che camminava solitario") e ne è stato tratto un commovente film diretto da Dan Ireland, con Vincent D'Onofrio e Renée Zellweger, "The Whole Wide World" (in versione italiana, "Il mondo intero"). Naturalmente stiamo parlando dei diari resi pubblici, perché quelli segreti sono argomento della storia che inizia nel numero 246 di Dampyr.

Come ricorderete, Howard compariva in una breve scena del Dampyr n. 225, "Gli orrori di Red Hook", dedicato a Lovecraft. Il solitario scrittore di Providence fa un'apparizione anche qui, e, soprattutto, faremo la conoscenza di suo nonno, Whipple Van Buren Phillips, che, a detta di tutti i biografi, fu colui che, con le sue storie tenebrose raccontate al nipotino sul folklore del New England, accese per primo la fantasia del più grande autore horror del ventesimo secolo.

Questa storia doppia è dunque dedicata non solo a Howard, ma a tutti gli autori del rinascimento fantastico, horror e fantascientifico delle grandi riviste pulp di novant'anni fa, come la leggendaria "Weird Tales". Quegli autori sono i nostri eroi, dunque sono diventati anche i nostri personaggi...

Dampyr 246 "I sussurri nel buio", testi di Mauro Boselli e disegni di Nicola Genzianella, copertina di Enea Riboldi. Dal 3 settembre in edicola, fumetteria e nel nostro Shop online.


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11/09/2020