Intervista Dylan Dog

Delitti e castighi di Simeoni e Furnò!

Il numero 33 di Dylan Dog Color Fest arriva in edicola l'8 maggio, con al suo interno la storia "Delitti e castighi". I suoi due autori Gigi Simeoni e Davide Furnò hanno fatto questa chiacchierata tra loro per presentare l'albo.

Una donna si reca a Craven Road per ingaggiare l'Indagatore dell'Incubo, dicendosi preoccupata perché il marito è ossessionato dal fantasma del fratello deceduto in circostanze misteriose. Poco tempo dopo, l'uomo viene ritrovato senza vita, in una situazione di apparente quanto bizzarro suicidio...

È questo l'incipit di "Delitti e castighi", la storia contenuta nel trentatreesimo Dylan Dog Color Fest, in edicola e nel nostro Shop online a partire dal venerdì 8 maggio. Ve lo presentiamo con una divertente chiacchierata tra i due autori: Gigi Simeoni, che l'ha scritta, e Davide Furnò, che l'ha disegnata.

Non è una storia in cui prevale l'azione e le pagine non sono tempestate di mostri o zombi. È una storia che fa riflettere...

Gigi Simeoni: Finalmente, Davide! L'attesa è finita, possiamo vedere insieme il risultato di questo lavoro in tandem. Quando la stavo scrivendo, quasi due anni fa esatti (col titolo di lavorazione "Mea Culpa") ancora non sapevo che questa storia sarebbe finita nelle mani di uno di quelli che considero tra i migliori disegnatori del momento. Col colore, poi, è venuta uno spettacolo. 

Davide Furnò: Grazie, Gigi. È un onore leggere queste parole perché dette da un autore completo come te che oltre a disegnare magistralmente ha scritto storie bellissime come Stria e Gli occhi e il buio, per citarne solo alcune.

Gigi Simeoni: Chissà chi la prenderà in mano, mi chiedevo. Anche perché non è una storia facilissima da interpretare. Forse, il fatto che io stesso sia un disegnatore ha potuto renderti più facile l'ingresso nel mio immaginario... o no?

Davide Furnò: Non è una storia in cui prevale l'azione e le pagine non sono tempestate di mostri o zombi. È una storia che fa riflettere, visto il tema che tratta, dunque ho puntato molto sull'atmosfera e ho cercato di dargli un taglio decisamente moderno.

Ciò che ha reso più semplice l'esecuzione del lavoro, più che il fatto che tu sia anche un disegnatore è stata la tua elasticità mentale, che ti ha portato ad apprezzare una reinterpretazione della sceneggiatura con una scansione delle vignette spesso diversa da come potevi averla immaginata. Un altro sceneggiatore avrebbe potuto reagire diversamente, invece tu non hai mostrato morbose forme di attaccamento alla tua creatura, affidandomela senza condizionarmi. Questa per me è una dimostrazione di grande maturità e professionismo.

Inizialmente avevo qualche timore. Non sul risultato, ma sul contenuto: andarci così, dritti e pesanti, su tematiche come i diritti umani e il lavoro minorile, non è sempre facile. E nemmeno auto-denunciarsi come parte integrante del meccanismo malato.

Gigi Simeoni: Io concedo sempre, di principio, una certa libertà al mio disegnatore. A maggior ragione se è uno navigato, che ha esperienza e che sa assumersi le sue responsabilità. L'importante è mantenere sempre la barra dritta, seguire al meglio il canovaccio della sceneggiatura.

Davide Furnò: In redazione mi è stato detto di andare a ruota libera e sono molto grato a Roberto Recchioni e a Franco Busatta per questo. Però mi chiedevo cosa ne avresti pensato tu. Poi ci siamo confrontati e tutto è andato alla grande. Come dicevo sopra, sei un gran professionista che antepone il risultato al proprio ego, e non è cosa da tutti. 

Gigi Simeoni: Le mie preoccupazioni erano di altra natura, in realtà. Infatti, avevo qualche timore, inizialmente, quando ho presentato il soggetto in Redazione. Non sul risultato, ma sul contenuto: andarci così, dritti e pesanti, su tematiche come i diritti umani e la situazione del lavoro minorile in alcune Nazioni, non è sempre facile. E nemmeno auto-denunciarsi come parte integrante del meccanismo malato, dato che anche noi italiani ci concediamo quotidianamente l'acquisto a prezzo troppo basso di prodotti importati da Paesi in via di sviluppo o pesantemente industrializzati ma poco inclini a ricordarsi dei Diritti dei loro operai. Operai-bambini, molto spesso, ai quali viene negata l'infanzia.

Davide Furnò: Capisco il timore, e l'ho condiviso. Mai come adesso è importante sviscerare e confrontarsi su temi sociali vista la situazione terribile che tutto il mondo sta vivendo. Con questa storia abbiamo fatto la nostra parte, piccola, certo, ma il mare è fatto di tutte le gocce che lo compongono, non una di meno. Nessuno meglio di te poteva scrivere su temi come questo.

Gigi Simeoni: Tornando ai disegni, li trovo davvero efficaci, oltre che splendidamente eseguiti. Non è scontato: ci sono illustratori eccelsi, ma che sono del tutto incapaci di inanellare una sequenza visiva armonica e appagante. Non sanno, in altre parole, creare il senso di continuità narrativa tra due vignette attigue. Invece, qui c'è. Eccome, se c'è! Non potevo sperare in una soluzione grafico-pittorica migliore, per la mia storia. Peraltro, ho notato che sei il disegnatore che interpreta Rania nel modo più sexy! Wow, è davvero bellissima!

Il fumetto è prima di tutto racconto, e lo stile e le atmosfere devono essere a supporto di questo, senza prevalere.

Davide Furnò: Il fumetto è prima di tutto racconto, e lo stile e le atmosfere devono essere a supporto di questo, senza prevalere. Sono contento che tu sia soddisfatto perché vuol dire che sono riuscito nell'intento, ma l'ultima parola spetta sempre al pubblico e vedremo cosa ne penserà. Riguardo a Rania, c'è una tensione anche sessuale tra lei e Dylan. Ho cercato quindi di renderla sexy, a volte chiudendo anche su particolari del volto come le labbra. Ho cercato di creare un contrasto con quello che è il retaggio culturale religioso al quale appartiene. O forse l'ho fatta così perché non riesco a disegnare le donne diversamente?

Gigi Simeoni: Il risultato è davvero spettacolare, partendo dai dettagli e risalendo all'impianto visivo d'insieme. È una storia da "cartonato", a mio parere, e infatti spero che abbia un futuro lungo e radioso anche in libreria. Beh, direi che ormai ci siamo: a breve vedremo quali saranno le reazioni del pubblico! Anche su questo aspetto, ho delle trepidanti attese. Il tema forte c'è, e visivamente è un albo davvero goloso, di quelli che te li rileggi anche tre volte e alla fine lecchi il piatto!

Davide Furnò: Io mi ci sono impegnato molto, tu hai scritto una bellissima storia. Non ci resta che incrociare le dita, ma solo dopo essercele lavate bene con l'Amuchina...

Dylan Dog Color Fest 33 "Delitti e castighi", 16x21 cm, 96 pagine a colori, dal 8 maggio in edicola, fumetteria e Shop online.


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28/04/2020