Iniziative bonelliane

Tanti auguri, Ticci!

Il grande Giovanni Ticci compie oggi ottant'anni. Li festeggiamo riproponendovi l'editoriale che Sergio Bonelli scrisse per il texone disegnato dall'artista senese, "Il pueblo perduto", e con alcuni dei suoi spettacolari disegni.

La redazione di via Buonarroti, seppur per gran parte a distanza, ci tiene a fare tantissimi auguri al maestro Giovanni Ticci per i suoi ottant'anni. Per celebrarlo, oltre all'editoriale di Sergio Bonelli datato 1994 che potete leggere qui sotto, vi proponiamo anche quattro sue meravigliose illustrazioni. Tanti auguri!

Ticci è uno dei disegnatori che più stimo al mondo, ed è amatissimo dal nostro pubblico.

Lo ammetto: non sono un uomo di carattere e cambio facilmente idea. Dopo aver espresso nel primo "Texone", realizzato da Guido Buzzelli, una inappellabile dichiarazione di principi («L'idea è quella di chiedere ad alcuni "grandi" del disegno di misurarsi con Tex Willer, per offrire ai lettori nuove interpretazioni del protagonista e del suo mondo...»), ho rispettato l'impegno con il secondo volume ("Terra senza legge"), disegnato da Alberto Giolitti. Ma mi sono subito contraddetto nel 1990, quando il nostro indimenticabile Aurelio Galleppini mi fece capire che avrebbe illustrato volentieri uno di questi Speciali dedicati al suo Aquila della Notte. Lo accontentai d'istinto e con entusiasmo e fu così che nasque "Il segno del serpente"...

Una volta infranto il mio obiettivo programmatico, vi avevo però rassicurati, amici lettori. E a Galep seguirono infatti gli interventi di altri tre autori "estranei" al normale staff texiano: Sergio Zaniboni, con "Piombo rovente"; Victor de la Fuente, con "Fiamme sull'Arizona"; Josè Ortiz, con "La grande rapina". La serie sarebbe quindi continuata come da copione, se una sera, in una trattoria sui colli senesi, complice il fascino del paesaggio circostante e qualche bicchiere di buon vino, non fosse accaduto un evento imprevedibile.

Con "Il pueblo perduto" Giovanni ha potuto dare vita, come per magia, a quei meravigliosi scenari naturali di cui è maestro riconosciuto: i pueblos, i canyons, i picchi rocciosi, i deserti...

Quella sera, infatti, Giovanni Ticci - vecchio amico e  prezioso collaboratore di questa Casa editrice dal 1966, quando realizzò il fantascientifico Judok - mi fece all'improvviso una domanda specifica: «Vengo anch'io?», riferendosi ai nomi che avevano realizzato i Texoni e alludendo alle possibilità di entrare anche lui in quella eletta schiera. Contrariamente a quanto controbatteva la voce fuori campo nella celebre canzone di Enzo Jannacci («No, tu no!»), io non ho avuto esitazione nel rispondere con un entusiastico «Sì, tu sì!», prima di tutto perché Ticci è uno dei disegnatori che più stimo al mondo, poi perché è amatissimo dal nostro pubblico.

Tornato a Milano, telefonai immediatamente a Claudio Nizzi, lo sceneggiatore principe di Tex, chiedendogli di scrivere per questo nuovo Speciale una storia più "speciale" del solito. Una storia dove Ticci potesse mettere a frutto non tanto il suo incredibile talento naturale (che non è mai venuto meno), quanto piuttosto la vastissima documentazione fotografica di cui dispone. Ecco quindi che Giovanni ha potuto dare vita, come per magia, a quei meravigliosi scenari naturali di cui è maestro riconosciuto: i pueblos, i canyons, i picchi rocciosi, i deserti, protagonisti dell'albo che avete fra le mani.

Ovviamente, adesso vorrei garantire che, dopo questa seconda, non vi sarà una terza deroga al mio piano originale; ma già so che i nostri lettori, forse, pretenderanno che anche altri grandi e amatissimi disegnatori "regolari" di Tex abbiano l'onore di firmare un "Texone" (magari in un futuro non immediato), e io, come al solito, non saprò - e non vorrò - dire di no...

Sapete come vanno le cose quando uno ha poco carattere!

Sergio Bonelli


Se non volete perdervi nessun aggiornamento riguardo Tex, seguite la pagina Facebook del personaggio. Per rimanere aggiornati su tutte le novità della nostra Casa editrice, potete seguire la pagina ufficiale di Sergio Bonelli Editore su Facebook o su Instagram, iscrivervi al nostro canale YouTube o alla newsletter settimanale.

20/04/2020