Martin Mystère

Il ritorno del Buon Giovane Zio Martin!

Alfredo Castelli ci presenta la seconda serie di "Martin Mystère - Le Nuove Avventure a Colori", in edicola dal 10 ottobre con "Ritorno alle origini", che è quasi un remake in quadricromia del primo numero della serie dedicata al Detective dell'Impossibile.

"Ritorno alle origini", primo numero della seconda serie di Martin Mystère - Le nuove avventure a colori, è in edicola, in fumetteria e nel nostro Shop online a partire dal 10 ottobre. Scritto dai "Mysteriani" e disegnato da un nutrito gruppo di artisti che vi lasciamo il piacere di scoprire sfogliandolo, l'albo dà un deciso taglio rispetto alla prima serie delle NAC, risultando quasi un remake del primo numero di Martin Mystère, datato 1982. Per presentarvelo come merita, lasciamo la parola direttamente ad Alfredo Castelli. Buona lettura!

Buongiorno a tutti. La prima serie di Martin Mystère - Le nuove avventure a colori (preferiamo il termine "serie" a "stagione", che farebbe pensare a una sorta di dipendenza del fumetto dalla televisione) si è appena conclusa con buon successo... Beh, forse "appena" non è la parola più appropriata, visto che dalla sua conclusione sono trascorsi quasi due anni. Fatto sta che a noi, come si suol dire, "sembra ieri" persino il primo istante in cui il progetto delle NAC prese l'avvio nel 2014. 

È passato meno di un anno da quando il primo numero della seconda serie è uscito in occasione di Lucca Comics & Games in edizione "ashcan", una sorta di versione "di prova" in bianco e nero a tiratura limitata. I pochi fortunati che lo lessero allora scoprirono con sorpresa ciò che tanti possono leggere oggi, e cioè che ogni cosa sembra essere tornata alla normalità (nella misura in cui ciò è possibile per il Detective dell'Impossibile): "l'universo alternativo" in cui era ambientata la prima avventura NAC è apparentemente scomparso; Martin abita a Washington Mews con Diana e Java, e rivive alcune importanti imprese della collana "classica" - come quella di "Ritorno alle origini", che costituisce una sorta di remake del n. 1 ("Gli Uomini in Nero", del 1982). Della serie a colori mantiene il linguaggio (meno verboso) e un ritmo narrativo più rapido e incalzante di quello tradizionale... Come vedrete, non si tratta di un semplice - e alquanto brusco - cambio di direzione: il filo narrativo di questa seconda serie a colori tornerà infatti a intrecciarsi con quello della prima e i molti enigmi dietro il mysterioso "sdoppiamento" verranno sciolti.

Come già feci a suo tempo, mi preme sottolineare che il mio ruolo in questo progetto si limita a quello di supervisore e, naturalmente, di autore dei soggetti originali. Il vero responsabile dell'operazione è Giovanni Gualdoni, con cui hanno collaborato Enrico Lotti e gli sceneggiatori "Mysteriani" che citeremo di volta in volta. E, come già feci a suo tempo, vi ricordo che se le cose andranno male sarà colpa loro, se andranno bene sarà merito mio.

Alfredo Castelli


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10/10/2019