Anteprima

L'ombra di Leonardo!

Giovedì 11 luglio esce in libreria "Leonardo. L'ombra della congiura", un'avvincente giallo che vede protagonista il genio di Vinci. Vi raccontiamo qui il contesto storico in cui è ambientato il volume di Giuseppe De Nardo e Antonio Lucchi.

Il 2019 è l'anno di Leonardo Da Vinci e anche noi abbiamo pensato di celebrarlo proponendovi un ricco volume sceneggiato da Giuseppe De Nardo e illustrato, è proprio il caso di dirlo, da Antonio Lucchi. Oltre che autore di fumetti - per la nostra Casa editrice ha lavorato a Julia e, soprattutto, Dylan Dog - De Nardo è uno storico dell'arte e ha già avuto modo di misurarsi con altro "genio" rinascimentale, il Caravaggio nel primo Speciale Le Storie intitolato proprio "Uccidete Caravaggio!". La sua passione per la Storia, con la S maiuscola, come si dice, ha poi avuto modo di palesarsi anche con il racconto "Il dono di Atena", pubblicato sempre nella collana antologica di Sergio Bonelli Editore.

Il visionario Antonio Lucchi ha iniziato la sua collaborazione con la nostra Casa editrice sulle pagine di Adam Wild, suoi gli albi più onirici dell'Eroe creato da Gianfranco Manfredi, "Alla ricerca di Odwina" e "La medusa immortale", per poi scatenare la sua arte nel quinto Speciale Le Storie "L'inquisitore". La sua pennellata pittorica e il suo indubbio talento grafico riusciranno, ne siamo certi, a catturarvi e immergervi anche in questa fantastica avventura che qui vi presentiamo prendendo a prestito una parte dell'introduzione al volume di Gianmaria Contro.

Se un maestro del thriller spionistico come Frederick Forsyth o Robert Ludlum mettesse mano alla situazione politica dell'Italia quattro-cinquecentesca, potrebbe trarne un intreccio da far venire i capelli bianchi a Machiavelli.

Se un maestro del thriller spionistico - qualcuno come Frederick Forsyth o Robert Ludlum, per capirci - mettesse mano alla situazione politica dell'Italia quattro-cinquecentesca, potrebbe trarne un intreccio da far venire i capelli bianchi a Machiavelli in persona. Frammentata in principati, signorie e varie "autonomie locali", ognuna delle quali si allea o contrappone alle altre secondo gli sviluppi del momento, la penisola presenta una geografia del potere intricatissima, dove all'eccezionale rigoglio artistico e intellettuale si affiancano e intrecciano guerre, omicidi, doppigiochi e crudeltà d'ogni sorta.

La cosiddetta Congiura dei Pazzi è un tassello emblematico di questo puzzle: Lorenzo de' Medici, che tiene le redini di Firenze dal 1469, è - da par suo - circondato da nemici più o meno visibili. Il Papato retto da Sisto IV, in particolare, vede nella potente città toscana una minaccia per la propria egemonia territoriale nel centro Italia, motivo per cui pensa bene di "seminare zizzania" sfilando il controllo delle finanze pontificie ai Medici per affidarlo ai loro concorrenti diretti, la famiglia dei Pazzi, per l'appunto (a sua volta appoggiata dalla Repubblica di Siena). Lorenzo non digerisce lo smacco - nonché il notevole danno economico - e si rifà sugli avversari accusandone uno di tradimento e privandone un altro (Giovanni, marito di Beatrice Borromei) dell'eredità cui avrebbe diritto con un escamotage giuridico.

Secondo l'uso dell'epoca, la punizione dei "traditori" viene immortalata da varie rappresentazioni artistiche, ma Leonardo non riuscirà a prendervi parte.

Il malumore cresce e sono in tanti a vedere una golosa opportunità nell'eventuale caduta dei signori fiorentini. Non ultimo Federico da Montefeltro, Duca di Urbino, il quale metterà a disposizione dei congiurati un piccolo esercito (che, comunque, rimarrà inutilizzato). Dopo lunghi preparativi segreti, l'agguato scatta domenica 26 aprile 1478, quando, al termine della messa in Santa Maria del Fiore, alcuni uomini armati assalgono Lorenzo e il fratello Giuliano, riuscendo però a uccidere solo quest'ultimo. Inutile dire che le conseguenze del fallimento - per i Pazzi e i loro accoliti – saranno disastrose.

Secondo l'uso dell'epoca, la punizione dei "traditori" viene immortalata da varie rappresentazioni artistiche, ma Leonardo - all'epoca ancora impiegato presso la bottega d'arte di Andrea del Verrocchio - non riuscirà a prendervi parte (il che non gli impedisce di realizzare per l'occasione un bozzetto preliminare, l'impiccagione del mercante-sicario Bernardo di Bandino Baroncelli). Al suo posto sarà scelto l'amico Sandro Botticelli, che realizzerà un affresco destinato, in ogni caso, a essere distrutto nel 1494.

Gianmaria Contro

"Leonardo. L'ombra della congiura", cartonato, 144 pagine a colori, dal 11 luglio 2019 in libreria, fumetteria e nel nostro Shop online.


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04/07/2019