Tex

La ragazza con la Colt!

Laura Zuccheri è la prima donna a illustrare una storia di Tex. E non una storia qualunque, bensì una di quelle pubblicate annualmente nella prestigiosa collana dei "Texoni". Per celebrare l'evento, Gianmaria Contro le ha posto qualche domanda...

Per anni, l'abbiamo ammirata come colonna portante dell'universo giallo-noir di Julia, maestra d'espressività ed eleganza grafica tra i chiaroscuri di Garden City. Oggi scopriamo che la vera passione di Laura Zuccheri sono le praterie e i deserti della Frontiera americana. Nel 2014 ha finalmente la possibilità di affrontare la sfida più entusiasmante: disegnare finalmente il Western di Tex!

► Un vecchio luogo comune pretende che il western sia un genere "lontano dalla sensibilità femminile". A quanto si dice, lei è pronta a smentirlo...

Senza esitazioni! Quand'ero piccola, i miei genitori erano spesso impegnati nel weekend - mio padre allenava una squadra di pallacanestro - e mi capitava di trascorrere il fine settimana con una zia, il che voleva dire rimanere "parcheggiata" davanti alla televisione per ore, ma anche andare al cinema la domenica pomeriggio. A quei tempi il western era ancora molto seguito, si potevano vedere classici di John Ford o Sergio Leone, l'epopea di John Wayne, serie come "Bonanza", "La grande vallata" o "Ai confini dell'Arizona"... Mi appassionavano gli inseguimenti a cavallo, i paesaggi aridi e maestosi dei deserti, la vita libera e selvaggia del cowboy... Questo, insieme ai fumetti di papà, mi mise in testa il sogno di disegnare Tex.

► A questo proposito, com'è riuscita a montare sul suo cavallo?

Il Western di Tex è talmente epico e fuori dal tempo che, in un certo senso, è come un felice limbo che sta a metà strada fra il realismo estremo di Julia e l'assoluta libertà che offre invece il fantasy.

Tex è sempre un "caso a parte", in quanto classico - con più di settant'anni di storia sulle spalle - non è inseribile in nessuna categoria che lo contenga tutto. E poi... poi il suo western è talmente epico e fuori dal tempo che, in un certo senso, è come un felice limbo che sta a metà fra il realismo estremo di Julia e l'assoluta libertà del fantasy. Approdare in questo mondo speciale è stato il risultato di scelte, un po' mie e un po' della Casa editrice, che si sono piacevolmente incontrate a metà strada. Più o meno nel 2014, dopo così tanto tempo trascorso nel mondo realistico di Julia, sentivo fortissima la necessità di rinnovarmi, di provare altri percorsi. Non passò molto tempo, prima che l'allora direttore editoriale Mauro Marcheselli mi contattasse chiedendomi: «Non è che ti andrebbe di fare un Texone?». Beh... Ripensando alla collezione di mio padre e ai pomeriggi al cinema di tanti anni prima, come potevo dire di no?

► Un sogno che si realizza, insomma. Ma anche un grande impegno...

Assolutamente sì, entrambe le cose. Affrontando Tex ho dovuto rimettere in discussione tutti gli elementi tecnici che credevo di aver acquisito una volta per sempre. Nel suo trattamento grafico, ci sono tante regole non scritte che ogni illustratore è chiamato a rispettare, ma anche a reinterpretare secondo il proprio stile... È anche una questione di sfumature molto sottili, non sempre razionalizzabili. Una sfida davvero dura, anche per i professionisti più navigati. Al principio, era come impugnare la matita con dei pesi da cento chili attaccati alle dita, mi sentivo indecisa su ogni linea, ma poi mi sono persuasa che la soluzione stava già tutta nello spirito del personaggio: fare quello che credi sia giusto e non pensarci più!

Gianmaria Contro

Speciale Tex n.34 "Doc!", testi di Mauro Boselli, disegni e copertina di Laura Zuccheri, 240 pagine, bianco e nero dal 20 giugno 2019 in edicola e, in seguito, anche in fumetteria e nel nostro Shop online.


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14/06/2019