Le Storie

La canzone cinese di Mignacco

Esce l'11 aprile "China Song", il seguito dell'apprezzata miniserie "Tropical Blues" che abbiamo pubblicato nell'estate del 2015. Per riallacciare i fili con la storia, ne abbiamo parlato con l'impegnatissimo sceneggiatore Luigi Mignacco.

Era il giugno del 2015 quando arrivava nelle edicole di tutta Italia "Il mare degli uomini liberi", prima delle tre parti che compongono la miniserie "Tropical Blues" di Luigi Mignacco e Marco Foderà. Quasi quattro anni dopo, sulle pagine del numero 79 di "Le Storie" possiamo finalmente leggerne il seguito. Ci siamo fatti raccontare dallo sceneggiatore cosa dobbiamo aspettarci da questa nuova, emozionante avventura!

"China Song" è un autentico seguito, perché ritroviamo i personaggi un paio d'anni dopo "Tropical Blues" e scopriamo come sono cambiate le loro vite. Ma è un racconto nuovo, con ambienti nuovi e nuovi personaggi.

► "China Song" deve molto a "Tropical Blues", miniserie in tre albi pubblicata nell'estate del 2015. Facciamo un bel "riassunto delle puntate precedenti"? 

Non raccontiamo tutto perché gli albi sono ancora disponibili e chi non avesse ancora letto questo romanzo a fumetti può procurarselo tranquillamente... Basta dire che la storia è ambientata in Nuova Guinea nel 1927 e racconta l'incontro fra Ray Harvest, detective privato che lavora per un'agenzia di San Francisco, e il capitano Thomas Starke, ex ufficiale dell'esercito tedesco e proprietario di un catamarano figiano dotato di motori fuoribordo, amorevolmente curati da Fletcher Joe, giovane marinaio e meccanico maori. I tre partono alla ricerca di Mike Somerset III, erede di una dinastia imprenditoriale californiana appassionato di etnologia, scomparso dopo una tempesta nel Mare degli Arafura. Li accompagna la bella Maud, cugina di Mike e grande viaggiatrice, in un'avventura che li vedrà addentrarsi in una giungla popolata di cannibali e anche nel cuore tenebroso dell'animo umano.

► Possiamo definire "China Song" un autentico seguito, oppure è un racconto distinto che ha in comune solo alcuni elementi con "Tropical Blues"?

È un autentico seguito, perché ritroviamo Harvest, Starke e Joe un paio d'anni più tardi e scopriamo come sono cambiate le loro vite. Ma è un racconto nuovo, con ambienti nuovi e nuovi personaggi, e può essere letto anche da chi non conosca "Tropical Blues".

La storia inizia a Hong Kong ma si passa quasi subito all'immensa Cina, negli anni turbolenti della guerra civile, in scenari che vanno dal deserto di TaklaMakan fino alle terre percorse dalle acque limacciose del Fiume Giallo...

► Come dicevamo, sono trascorsi quattro anni dall'uscita di "Tropical Blues". Come mai c'è voluto così tanto, per rivedere in azione Ray Harvest?

In realtà io e Marco Foderà abbiamo iniziato questa storia nel giugno 2015, subito dopo aver terminato l'altra. Ma ce la siamo presa comoda, aspettando che le vicende dei personaggi "maturassero" nelle nostre teste e nelle nostre mani, e intanto abbiamo realizzato altre storie, fra cui alcune avventure di Mister No che i lettori troveranno in edicola questa estate... Quando il nostro nuovo romanzo a fumetti è giunto a compimento, ha trovato ospitalità in una collana prestigiosa e amatissima anche da noi come Le Storie. E così, l'avventura continua!

► Come fa intuire il titolo, l'azione qui si sposta dalla Nuova Guinea a Hong Kong. Perché hai scelto questa ambientazione?

Da Hong Kong si passa quasi subito all'immensa Cina, negli anni turbolenti della guerra civile, in scenari che vanno dal deserto di TaklaMakan fino alle terre percorse dalle acque limacciose del Fiume Giallo... Cercavo qualcosa di diverso da mari tempestosi e giungle selvagge, ma altrettanto avventuroso: qui l'ho trovato!

► Stavolta la storia si snoda in soli due albi, invece che tre. Questo aiuta la concitazione dell'azione, immagino. È giusto?

Mi auguro di sì! Gli eroi dell'avventura vivono una vita piena di pericoli e d'imprevisti (tutte cose che noi preferiamo leggere comodamente seduti in poltrona!) e di sicuro non immaginano che certi ritmi forsennati possano magari dipendere da... un cambio di foliazione degli albi! 

Gli eroi dell'avventura vivono una vita piena di pericoli e d'imprevisti (tutte cose che noi preferiamo leggere comodamente seduti in poltrona!) e di sicuro non immaginano che certi ritmi forsennati possano magari dipendere da... un cambio di foliazione degli albi!

► In sostanza, cosa troveranno i lettori in China Song che li catturerà? 

Non lo so, ma... Io punterei sui personaggi femminili! La bella ed enigmatica Maud Somerset fa solo una comparsata, ma sulla strada dei nostri eroi ci sono diverse donne, e tutte hanno un ruolo importante. Per esempio, la misteriosa signora che inizia a comparire sulla bella copertina realizzata dal Maestro Di Gennaro (a proposito: grazie, Aldo!) entrerà in scena solo nella seconda parte della storia, ma credo che non la dimenticherete!

► Il pubblico bonelliano sa che sei un autore molto prolifico. Grazie alla capacità di adattare la tua scrittura a più generi hai modo di collaborare a più collane, quindi raccontaci su quante storie diverse sei al lavoro, attualmente.

Eh... in effetti sono parecchie! Sto scrivendo un Tex, dopo il MaxiTex attualmente in edicola, un paio di Mister No per la collana che ritorna dalla prossima estate con nuove avventure, altrettante di Dampyr fra cui uno speciale che dovrebbe uscire in autunno, per Zagor sto preparando il ritorno a Golnor con un Giuliano Piccininno in gran forma, e intanto seguo Gigi Siniscalchi che su mia sceneggiatura sta disegnando un Dylan Dog Color Fest molto innovativo. Insomma, prossimamente i lettori bonelliani troveranno un bel po' di storie mie... a iniziare da "China Song"!

A cura di Alberto Cassani


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08/04/2019