Mercurio Loi

Arrivederci, Mercurio!

Venerdì 22 marzo arriva in edicola il sedicesimo e ultimo numero di Mercurio Loi. Per salutare degnamente il professor Loi e le sue passeggiate nella Roma papalina, abbiamo fatto qualche domanda al suo creatore: il premiatissimo Alessandro Bilotta.

«La strada prosegue, siamo noi a fermarci», scrive Michele Masiero nell'introduzione di "La morte di Mercurio Loi", sedicesimo e ultimo numero della serie. Continueremo a vedere il personaggio nei volumi che ne raccolgono le avventure per il circuito librario, ma per adesso dobbiamo salutarlo. Per dargli il giusto commiato, ne abbiamo parlato direttamente con il suo creatore, e sceneggiatore di tutti gli albi, Alessandro Bilotta, mostrandovi al contempo - in anteprima - un po' del lavoro compiuto da Matteo Mosca nel disegnare quest'ultimo albo.

► Con il numero 16, in edicola venerdì 22 marzo, le passeggiate di Mercurio Loi per le strade di Roma si interrompono. Per lo meno in edicola, perché continueremo a riproporle in libreria come già stiamo facendo. C'è sicuramente tristezza per la chiusura della serie, ma anche soddisfazione per le tante belle cose fatte, non è così? 

Da parte mia non c'è neanche tristezza. Le storie iniziano e finiscono. Chi queste storie progetta e sviluppa conosce tutto il percorso che compiranno, ne vede la fine dall'inizio. È la natura di Dio, o di un dio: ci s'infila nei suoi scomodi panni quando si crea un mondo o una strana creatura, bisogna mettergli la testa, ma anche la coda. Lavorare a Mercurio Loi è stato spossante, ma ho fatto parte di un gruppo di creativi con cui è stato incredibile lavorare e con cui spero che lo scambio di ispirazione sia stato reciproco. Non so dirti quanto resterà di Mercurio Loi, se avrà ancora qualche lettore in futuro. Come tutti i figli, si spera che il tempo sarà clemente con lui. 

► C'è qualcosa, di questa lunga esperienza, che ti porterai dietro nei tuoi prossimi progetti?

Nei fumetti tutto è possibile. Nella realtà ci si confronta con il probabile.

Sto lavorando a più progetti, per diversi editori, in forme differenti. Solo tra qualche tempo saprò dirti cosa è rimasto anche in me di Mercurio Loi, quando potrò rivedere questo periodo e questi lavori con un certo distacco. Quello che so per certo è che vorrei sempre cambiare, non fare niente di simile a quello che ho già fatto. Anche con Mercurio Loi sono andato verso forme di racconto che non avevo mai esplorato e, secondo il principio di non tornare indietro, cerco di ritrovarmi in territori nuovi, provando ad alzare un mio personale limite della sfida, di cui però non ho mai ben chiara la forma.

► All'ultima fiera di Lucca abbiamo annunciato il tuo nuovo fumetto, Eternity. Senza dir nulla sul fumetto vero e proprio, come sta andando la lavorazione?

In questo periodo sto scrivendo le sceneggiature. Sergio Gerasi disegnerà il primo episodio, che sarà anche un libro che verrà pubblicato in anticipo sulla serie, come d'abitudine per i progetti dell'etichetta Audace. Se non ci dovessero essere problemi, il libro potrebbe uscire nel 2019.

► E poi continui a scrivere Il Pianeta dei Morti per Dylan Dog. Cosa ci dobbiamo aspettare dal prossimo episodio?

Il titolo dell'episodio per il momento è "Saluti da Undead" e sarà disegnato da Paolo Bacilieri. La storia vedrà Dylan Dog tornare alle origini, in quel villaggio in cui Xabaras si scontrò per la prima volta con il nostro, e che ho deciso di collocare in una contea dell'Inghilterra sud-orientale. Ad Undead la non-vita sembra andare benissimo. Poi ti anticipo un dettaglio da non sottovalutare: mentre il mondo sprofonda sempre più rapidamente verso un'apocalisse senza speranza, la depressione di Dylan Dog sembra in remissione.

► Per concludere torniamo a Mercurio Loi. Molti fan sperano di poter vedere sue nuove avventure, in futuro. Dici che è possibile?

Nei fumetti tutto è possibile. Nella realtà ci si confronta con il probabile.

A cura di Alberto Cassani

"La morte di Mercurio Loi", Mercurio Loi n.16, in edicola dal 22 marzo e, in seguito, in fumetteria e nel nostro Shop online. Testi di Alessandro Bilotta, disegni di Matteo Mosca, colori di Francesca Piscitelli e copertina di Manuele Fior.


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20/03/2019