Gli inediti

Keller: romanzi e fumetti

Dopo "Mani nude", "Keller" è il secondo volume della nostra collana "Gli inediti", in uscita il 5 aprile. Il suo sceneggiatore, Luigi Mignacco, ci racconta come si è arrivati ad avere dei veri e propri libri a fumetti, e in particolare questo.

Oggi i romanzi a fumetti hanno conquistato un posto nelle librerie italiane, nelle pagine culturali dei giornali, nelle antologie scolastiche e nelle voci enciclopediche dedicate al romanzo. E persino tu, lettore abituale di fumetti, per procurarti il volume di Keller hai forse dovuto abbandonare la vetrina consueta dell'edicola e cercarlo fra gli scaffali di una libreria, generalista o specializzata, reale o virtuale. Le cose cambiano, e di certo non siamo noi, fumettari di lungo corso e appassionati dell'avventura, a rimpiangere il passato. Anzi, in realtà era un mucchio di tempo che aspettavamo questo momento!

Secondo molti storici del fumetto, il graphic novel è nato sul finire degli anni Settanta, con "Contratto con Dio" di Will Eisner. Ma il capolavoro di Eisner non fu certo il primo romanzo a fumetti a essere pubblicato: pochi anni prima era uscito "Una ballata del mare salato" di Hugo Pratt, e uno scrittore come Dino Buzzati aveva mandato in libreria un'opera in anticipo sui tempi della critica, "Poema a fumetti", scritto e disegnato da lui, che ebbe un notevole successo.

Nei tardi anni Settanta, sulle riviste leggevamo molte storie a fumetti lunghe, complesse e "adulte", che poi venivano raccolte in eleganti volumi da libreria. Era la stagione dei grandi autori, ma anche il cosiddetto fumetto popolare sfornava opere memorabili. E così, nel decennio successivo, quando mi presentai timidamente alla redazione bolognese di "Orient Express", l'editore Luigi Bernardi mi diede l'opportunità di firmare il mio primo lavoro, proprio con un romanzo a fumetti: "Il detective senza nome", gangster story ispirata a Dashiell Hammett, poi disegnata da Massimo Rotundo.


Il giovane Keller semina un incredulo poliziotto in uno studio di Paolo Raffelli, parte del corposo apparato redazionale del volume

Scusate se l'ho presa larga e mi sono parlato un po' addosso. Volevo farvi capire che non è un caso se questo Inedito vi è stato proposto direttamente in un bel volume da libreria. La storia - le storie - di Keller non sono troppo diverse da quelle di tanti protagonisti bonelliani, ma oggi tutti noi, autori e lettori, ci siamo "guadagnati" il diritto di vedere pubblicati i nostri fumetti preferiti anche in un formato che esalta il taglio cinematografico delle scene e permette di godere meglio il respiro del racconto. In questo modo possiamo farli scorrere come "film grafici" sul loro elegante supporto cartaceo e possiamo leggerli dal principio alla fine, senza interruzioni se non quelle che decidiamo noi, come autentici romanzi disegnati.

Le radici narrative e iconografiche di Keller  appariranno evidenti a chi leggerà la storia attraverso i segni neri al calor bianco di Paolo Raffaelli, destreggiandosi fra i salti temporali di una sceneggiatura che non sarebbe stata proponibile se il linguaggio della nuova serialità non ci avesse abituati a una narrazione più frammentata. Ma alla fine, chiamatelo fumetto o romanzo grafico, quello che conta sono le emozioni che una storia sa suscitare dentro di noi. I libri, prima di essere riposti negli scaffali delle nostre case, devono trovare posto nel mondo della nostra immaginazione.

Luigi Mignacco

Appuntamento con Keller in libreria, fumetteria e nel nostro Shop online, dal 5 aprile 2018.


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30/03/2018