Intervista Nathan Never

Il Nathan Never di Bepi Vigna!

Abbiamo posto qualche domanda a Bepi Vigna per fare il punto sull'attuale continuity di Nathan Never e sugli sviluppi che le avventure dell'Agente Alfa avranno nei prossimi mesi. E come dice lui stesso, aspettiamoci dei colpi di scena!

01/08/2022

Da qualche anno, almeno dall'uscita di "Il caso Rose", le avventure fantascientifiche di Nathan Never sono contraddistinte da una continuity più stretta, da elementi nuovi e ricorrenti, da cambiamenti epocali nei rapporti tra i personaggi e nello status tecnologico del mondo in cui l'Agente Alfa si muove. Per fare il punto della situazione, e darvi anche qualche anticipazione delle storie future, abbiamo fatto qualche domanda a Bepi Vigna, che con Michele Medda è il grande architetto dell'attualità neveriana. Buona lettura!

La serie di Nathan Never si aprirà alle avventure spaziali. L'idea è quella di diversificare l'offerta narrativa ma facendo sempre della fantascienza.

Negli albi "Sugli asteroidi" e "Missione per un amico" viene di fatto introdotta la possibilità del volo spaziale a una velocità superiore quella della Luce. Dobbiamo aspettarci una svolta in chiave Space Opera della serie?

Nel mondo di Nathan la tecnologia ha raggiunto un livello tale da consentire il viaggio nello spazio, piegando il piano spaziotemporale per superare il limite della velocità della Luce. Questo fatto epocale - che è stato introdotto negli ultimi due anni e di cui si è parlato nella miniserie Missione Giove - provocherà indubbiamente dei cambiamenti nella saga, dato che si dovranno fare i conti con nuove strategie economiche da parte dei grandi centri di potere terrestre.

La serie si aprirà dunque a delle avventure spaziali, un paio sono state già realizzate con disegni di Max Bertolini. Gli episodi spaziali  si affiancheranno ad altri di ambiente più urbano e cyberpunk, più in linea con l'impianto del thriller fantascientifico che hanno sempre avuto le storie di Nathan.

L'idea è quella di diversificare l'offerta narrativa ma facendo sempre della fantascienza, cioè racconti che si basino rigorosamente su elementi e teorie scientifiche. Nelle storie spaziali, inoltre, saranno sempre presenti temi intimisti ed esistenziali: il tema del confronto dell'uomo con l'Assoluto, la Solitudine, la nostalgia dell'uomo lontano dal proprio ambiente naturale. 

► Nel dittico "La città del vento" e "Check Point 23" Nathan assume un ruolo per lui inedito. Si tratta di qualcosa che vedremo sviluppato nei prossimi anni? Come si conciliano queste storie con quelle di Michele Medda, in cui non pare esserci traccia di questa particolare situazione?

La svolta vera arriverà tra breve, entro l'autunno. Tutto cambia, ma in realtà si verrà a creare una situazione che è più vicina al Nathan Never delle origini.

Nelle ultime storie di Michele, semplicemente, non si è approfondito questo aspetto, dato che nulla appariva cambiato, almeno per chi guardava le vicende dell'Agenzia Alfa dall'esterno. Credo che nelle sue prossime storie tutto sarà allineato.

Bisogna tener conto che la svolta vera arriverà tra breve, entro l'autunno, con una storia che ha appena finito di disegnare Germano Bonazzi. Tutto cambia, ma in realtà si verrà a creare una situazione che è più vicina al Nathan Never delle origini. In questi mesi ho cercato di sistemare alcune piccole contraddizioni nello scenario in cui si muove il personaggio, che alla lunga potevano costituire un problema.

Michele  spesso preferisce muoversi su storie slegate dalla continuity, realizzando dei veri e propri romanzi a fumetti autoconclusivi e ciò arricchisce ulteriormente la nostra offerta.

In "Rigenerazione" hanno un ruolo fondamentale i cerchi Shanachies, introdotti per la prima volta nell'Almanacco della Fantascienza 1995 ma che hanno un ruolo fondamentale nella tua miniserie "Missione Giove". Torneranno a essere un elemento chiave della serie?

Il primo Nathan era condizionato da un forte senso di colpa, che lo rendeva una personalità un autodistruttiva: si gettava nel pericolo per espiare, per punirsi. Era "costretto" a essere un Eroe, anche per pagare le cure alla figlia.

I cerchi Shanachies dovrebbero aver esaurito la loro funzione narrativa, dato che si legano strettamente agli Eloym apparsi in Missione Giove. Ma mai dire mai. Ricordiamoci che un cerchio Shanachies (o forse due) è ancora presente nei sotterranei dell'Agenzia Alfa. Proprio in questo momento sto lavorando a una trama dove in qualche modo si fa riferimento a essi.

► I rapporti tra Marte e la Terra dopo la Guerra dei Mondi restano molto tesi, come abbiamo visto anche nello speciale Uniti per il pianeta. Sembra quasi una metafora degli attuali rapporti tra Occidente e Cina: si tratta di una sottotrama politica che vedremo tornare?

I rapporti tra la Terra e Marte si evolvono secondo uno schema previsto già da tempo e di cui costituisce una tappa fondamentale il Nathan Never Gigante intitolato "I ribelli di Marte". La tensione tra i due mondi si presta a delle metafore sul mondo contemporaneo, e questo è certamente voluto. Mi piace la fantascienza che ha una vocazione allegorica, che parla di futuro e di tecnologia avanzatissima per provare a raccontare, in maniera visionaria, temi che appartengono al presente.

► Nella saga sul passato di Skotos abbiamo visto il ritorno di Kal e Sada Skotos, oltre che un ritorno in primo piano della Yakuza. Ci saranno altri elementi dai primi numeri di Nathan Never che rivedremo, prossimamente?

Mi piace la fantascienza che ha una vocazione allegorica, che parla di futuro e di tecnologia avanzatissima per provare a raccontare, in maniera visionaria, temi che appartengono al presente.

Recupereremo molti degli elementi che appartenevano agli scenari base di Nathan Never. Il primo Nathan era condizionato da un forte senso di colpa, che lo rendeva una personalità un po' autodistruttiva: si gettava nel pericolo per espiare, per punirsi. Era "costretto" a essere un Eroe, anche per pagare le cure alla figlia.

In una delle storie che usciranno nei prossimi mesi, ci sarà un evento che rimetterà Nathan in una situazione psicologica per certi versi analoga. Accadrà qualcosa di veramente grave. Dopo, il suo impegno sarà quello di garantire che l'Alfa sia un effettivo baluardo della giustizia. Ma non dico di più.

Aggiungo solo che sarà ridefinito anche il ruolo di Janine, facendo ancora una volta chiarezza su alcune apparenti contraddizioni del personaggio. Riapparirà anche la Fratellanza Ombra e, forse, qualche altro personaggio che i lettori ancora rimpiangono. Aspettatevi dei colpi di scena.

A cura di Adriano Barone


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