Anteprima Nathan Never

Perché un fumetto sui cambiamenti climatici?

In libreria e fumetteria dal 13 gennaio, "Nathan Never. Uniti per il pianeta" è la seconda collaborazione tra la nostra Casa editrice e il Ministero della Transizione Ecologica. Lasciamo proprio al MiTE raccontare cosa potete aspettarvi dal volume.

07/01/2022

Sono numerosissimi gli esempi di storie ecologiste e di situazioni "green" che i tanti protagonisti dei fumetti di Sergio Bonelli Editore hanno vissuto negli anni. Inoltre, dal 2013 tutti gli albi sono stampati su carta ecologica e certificata ad affermare un impegno concreto e quotidiano, e non solo intellettuale, a favore dell'ambiente.

Nathan Never in particolare ci racconta del futuro, e quando parliamo di cambiamenti climatici è del futuro che ci preoccupiamo. Non dovrebbe stupire, quindi, che proprio l'Agente speciale Alfa sia stato scelto dal Ministero della Transizione Ecologica (il MiTE) per avvicinare un pubblico ampio - stiamo parlando della serie a fumetti di fantascienza più letta in Europa - ai temi dell'ecologia e della lotta al Climate Change.

Già a luglio del 2021 MiTE e Bonelli hanno unito i propri sforzi per realizzare una breve storia con protagonista l'eroe del futuro, nella quale i cambiamenti climatici minacciano di colpire l'oramai popolato Marte. Nella nuova avventura Uniti per il pianeta, siamo sempre nell'ambito della Climate Fiction e della fantascienza in particolare, ma ciò che accade serve per spiegare il presente. Per narrare quella che nel 2021 è ormai divenuta la madre di tutte le sfide: vincere i cambiamenti climatici. Nel futuro remoto i nostri errori, che sembrerebbero superati, avranno comunque conseguenze e Nathan Never ricorre all'aiuto di altri eroi per risolvere la situazione: Mister No e Martin Mystère.

Nel futuro remoto i nostri errori, che sembrerebbero superati, avranno comunque conseguenze e per risolvere la situazione Nathan Never ricorre all'aiuto di Mister No e Martin Mystère.

Insieme a loro troviamo Greta Suzuki, una giovane scienziata che è un po' la sintesi di decenni di impegno dei giovani nella salvaguardia dell'ambiente, le cui fonti di ispirazione più dirette (e citate fin dal nome) sono Greta Thunberg e Severn Cullis-Suzuki, divenuta celebre nel 1992, all'età di soli 12 anni, quando mise a tacere tutti i grandi della Terra, inchiodandoli alle loro responsabilità, durante l'Earth Summit di Rio de Janeiro.

Greta Suzuki vuole rappresentare la voce dei giovani di tutto il mondo che nel 2021 hanno partecipato alla Youth4Climate di Milano. Ma anche di tutti gli altri che in questi anni si sono battuti per l'ambiente fin dalla Dichiarazione di Bandung del 2011, che identificava l'accesso ai lavori verdi come cruciale per una transizione sostenibile verso un sistema economico basato sull'ecologia.

Tanto è stato fatto, ma molto rimane ancora da fare. Arrestare i cambiamenti climatici e proteggerci dalle conseguenze dei danni già compiuti non solo è possibile, ma necessario. Siamo alle soglie di un grande balzo nella Storia. Abbiamo le conoscenze scientifiche e le tecnologie per fare il nostro ingresso in un futuro sostenibile; la pandemia di Covid-19 ci ha insegnato che non ci sono sfide che non possano essere vinte.

Questa del clima è davvero l'ultima frontiera per lasciare che il catastrofismo della Climate Fiction rimanga solo nel mondo dell'immaginazione.

A cura del MiTE

Nathan Never. Uniti per il pianeta, testi di Bepi Vigna e disegni di Germano Bonazzi, Marco Foderà e Fabio Grimaldi,  colori di Daria Cerchi, copertina di Sergio Giardo. Cartonato, 80 pagine a colori, dal 13 gennaio in libreria, fumetteria e nel nostro sito ufficiale.


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