Anteprima Le Storie

La rivincita del ribelle!

Dalla Guerra di Secessione all'Amazzonia, in "Dopo la sconfitta" ritroviamo alcune delle storie più rare scritte da Sergio Bonelli: quella dell'ufficiale sudista Alan Lebaux e quattro brevi avventure di Mister No per la sensibilizzazione ambientale.

09/09/2021

In edicola, fumetteria e nel nostro sito internet da sabato 11 settembre, "Dopo la sconfitta" vede la conclusione della storia dell'ufficiale sudista Alan Lebaux e quattro brevi avventure in cui Mister No è protagonista di campagne sociali e di sensibilizzazione ambientale. Tutto naturalmente scritto da Guido Nolitta per i disegni di Sergio Tarquinio e Roberto Diso. Vi presentiamo l'albo con un estratto dell'introduzione di Gianmaria Contro e una breve gallery di tavole scelte appositamente.

Il "catalogo" di proposte della Casa editrice nei primi anni Cinquanta è vario e vasto, ma è indubbio che il genere Western stia gradualmente conquistando una posizione preminente.

Il "catalogo" di proposte della Casa editrice diretta con mano ferma da Tea Bertasi (ex signora Bonelli) - e alimentata dall'inesauribile vena creativa di Gianluigi - nei primi anni Cinquanta è indubbiamente vario e vasto, ma è altrettanto indubbio che il genere Western stia gradualmente conquistando al suo interno una posizione preminente.

Del resto, i cowboy e gli indiani, le distese sconfinate delle praterie, le corse all'oro e i duelli tra pistoleri, pur non essendo una novità assoluta per i lettori italiani, sono ancora una miniera tutta da esplorare. Il loro suggestivo esotismo - per un popolo che ha appena visto i carri armati statunitensi sfilare nelle proprie città in veste di liberatori - è come l'alba di un nuovo immaginario avventuroso, che sorge - potremmo dire con una battuta - quasi come controparte "popolare" dell'atlantismo geopolitico che sta prendendo forma nella penisola.

L'epopea della Frontiera fu un fenomeno culturale che può essere paragonato forse solo al successo delle competizioni calcistiche o degli smartphone.

Insomma, nell'Italia post-bellica il Western, in tutte le sue declinazioni, è divenuto il protagonista quasi assoluto della produzione Audace. È un dato di fatto che oggi - mentre il "genere" langue in un crepuscolo apparentemente irreversibile - risulta difficile rievocarla in tutta la sua forza, ma l'epopea della Frontiera fu, in special modo nel decennio che stiamo raccontando, così come nel successivo, un fenomeno culturale che può essere paragonato forse solo al successo delle competizioni calcistiche o a quello degli smartphone.

Non a caso, il cinema western americano (che dopo la pausa imposta dal conflitto avrebbe ricominciato a "colonizzare" le sale italiane) era giunto a piena maturazione proprio nell'immediato dopoguerra ed era ora in grado di proporre una visione più realistica e sfaccettata, sebbene ancora fortemente edulcorata e idealizzata, della Conquista dell'America.

Nell'opera varia e tenace di registi come John Ford, John Sturges, Howard Hawks, Fred Zinneman, Delmer Daves o Anthony Mann, si sarebbero poste e consolidate le fondamenta, tratteggiati i personaggi-archetipo, definite le situazioni ricorrenti della "biblioteca immaginifica" a cui lo stesso Tex ha attinto e attinge tuttora...

Gianmaria Contro

Le Storie Cult 107 "Dopo la sconfitta", testi di Guido Nolitta e disegni e copertina di Sergio Tarquinio. Include quattro storie brevi di Mister No, con testi di Guido Nolitta e disegni di Roberto Diso Dall'11 settembre in edicola, fumetteria e nel nostro sito ufficiale.


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