Iniziative bonelliane

La Cautela dei Cristalli. Intervista ad Alberto Ostini.

Alberto Ostini ci racconta la lunga lavorazione di "La cautela dei cristalli", il volume disegnato da Anna Lazzarini disponibile in libreria e fumetteria da venerdì 8 luglio che racconta una storia d'amore adolescenziale. Ma non solo...

13/07/2022

La cautela dei cristalli è disponibile in libreria e fumetteria da venerdì 8 luglio in un elegante volume di oltre 300 pagine con sovracoperta. Scritto da Alberto Ostini per i disegni di Anna Lazzarini, il fumetto racconta la storia d'amore tra due adolescenti fragili in modi diversi, che cercano il proprio spazio in un ambiente a loro estraneo, alieno.

Ma La cautela dei cristalli racconta anche molto altro. Per scoprire cosa, abbiamo posto qualche domanda ad Alberto Ostini, mentre più sotto vi presentiamo le prime tavole del fumetto, firmate come detto da Anna Lazzarini. Se vi abbiamo incuriositi, correte in fumetteria! Buona lettura.

In tutte le mie storie, da Nathan Never a Dylan Dog, lo scavo nella interiorità del protagonista prevale sempre sulla dimensione avventurosa.

► La cautela dei cristalli giunge finalmente in libreria dopo una lunga gestazione. Com'è nato il progetto e quanto è durata la sua lavorazione?

In tutte le mie storie, da Nathan Never a Dylan Dog, lo scavo nella interiorità del protagonista prevale sempre sulla dimensione avventurosa. Mi sono chiesto se fosse possibile provare a realizzare un volume che esaltasse questo racconto interiore. E farlo con protagonisti sulla soglia tra adolescenza e giovinezza, che è la fase della vita che più mi appassiona. Ciò non toglie che nella storia ci sia anche un mistero che ruota attorno ad Alanis, la protagonista femminile.

La lavorazione è durata più di tre anni, poi c'è stata una lunga pausa di riflessione per capire quale fosse la formula editoriale più adatta. Di fatto il soggetto originale risale a circa otto anni fa. Quindi mi fa sorridere leggere che con questo volume «la Bonelli insegue la moda dei Manga».

Segno e atmosfera narrativa sono nate  in contemporanea. Questa storia non poteva che essere disegnata con questo tratto e non poteva che farlo Anna Lazzarini.

► Il racconto viene pubblicato in volume unico, ma è sempre stata questa la vostra idea o si è evoluta durante la lavorazione?

La storia è di 330 pagine perché l'idea iniziale era farne tre volumi di 110 pagine l'uno. E in effetti, al netto di alcuni rimontaggi e spostamenti di scena, in sceneggiatura c'erano due cliffhanger a pagina 110 e 220. Ma devo dire che questa soluzione in volume unico è assai più soddisfacente, sia per il tipo di "oggetto" da avere materialmente in mano, sia perché così non viene interrotto il flusso emotivo del racconto.

► Quali sono state le tue fonti di ispirazione per la storia? E il segno di Anna Lazzarini, che si ispira chiaramente a un certo modo giapponese di fare fumetti, ha influenzato il tuo modo di raccontarla?

Segno e atmosfera narrativa sono nate contemporaneamente. Questa storia non poteva che essere disegnata con questo tratto e non poteva che farlo Anna. In lei la sintesi grafica ed emotiva trovano un'armonia perfetta. Questa avventura davvero io e Anna l'abbiamo vissuta, prima ancora che pensata, insieme. Per quanto riguarda l'ispirazione, non c'è uno spunto preciso per quanto riguarda l'intreccio, ma uno molto chiaro rispetto al mood. E cioè i lavori di Inio Asano, che considero inarrivabile nel raccontare certe atmosfere.

Questo non è un manga, anche se ne riprende alcuni tratti. È davvero un romanzo di formazione in forma grafica. Non è, o almeno non vuole essere, "solo" una storia d'amore. È prima di tutto una riflessione sul destino.

► Sin dalla copertina e dal formato, il volume sembra strizzare l'occhio proprio ai lettori dei manga, ma la tua scrittura è solitamente molto "letteraria" e ricercata. Pensi questo possa sorprendere i lettori abituati a un linguaggio più sintetico, che magari si approccia a questo genere di fumetti avendone già letti altri?

Domanda giusta cui è difficile rispondere. Ti direi che... non ci ho pensato. Altrimenti sarei rimasto paralizzato da mille dubbi. Questo non è un manga, anche se ne riprende alcuni tratti. È davvero un romanzo di formazione in forma grafica. Non è, o almeno non vuole essere, "solo" una storia d'amore. È prima di tutto una riflessione sul destino. Su come il fato da una parte e le scelte personali dall'altra si intrecciano per determinare ciò che siamo e saremo. Io credo che l'abbinamento tra questo tipo di segno e uno stile di scrittura necessariamente un po' letterario visto il tema, abbia prodotto un risultato interessante. O almeno lo spero!

► "La cautela dei cristalli" è un titolo affascinante ma curioso, per un fumetto. Ci racconti la sua origine e le ragioni dietro la sua scelta?

Il titolo è sempre la cosa più difficile. Questo volume ne ha avuti diversi provvisori. A un certo punto era (quasi) deciso che sarebbe stato Orme sulla sabbia. Poi, pochi giorni prima della decisione definitiva, mi sono imbattuto nei versi di una poetessa straordinaria che è Mariangela Gualtieri che parlavano della necessità di maneggiare "l'altro" e i suoi sentimenti con la stessa attenzione e la stessa cautela che si riserva ai cristalli. Era un'immagine perfetta per i nostri due protagonisti che sono entrambi fragilissimi, entrambi attraversati da un dolore che rischia di mandarli in frantumi da un momento all'altro. Mi rendo conto che è un titolo non immediato e forse un po' pretenzioso. Ma è quello che meglio incarna lo spirito della storia.

A cura di Luca Del Savio

La cautela dei cristalli, testi di Alberto Ostini, disegni di Anna Lazzarini, copertina di Anna Lazzarini. Dall'8 luglio in libreria, fumetteria e nel nostro sito ufficiale.


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