Napoleone - Le Storie

Mosche bianche e coleotteri

Sulle pagine di Le Storie torna l'albergatore-investigatore creato da Carlo Ambrosini nel 1997. Per chi non ha mai avuto modo di leggere le sua avventure, ma anche per chi le conosce a memoria. Gianmaria Contro ci fa un "riassunto delle puntate precedenti"...

Napoleone è senza dubbio, in tutto e per tutto, una creatura di Carlo Ambrosini, che nel suo personaggio ha riversato gran parte di sé, delle proprie peregrinazioni e passioni culturali.

Napoleone... nome tanto illustre quanto d'origine incerta.

Sarà legato all'antica Neapolis, città nata accanto alle spoglie della sirena Partenope? Oppure dovremmo cercarne le radici in quel "leone" che da sempre rappresenta forza interiore, indomito coraggio, sacra regalità? Questione incerta e ingarbugliata, che gli esperti di onomastica non sembrano ancora aver risolto... Chiaro, invece, è ciò che si dichiara nel cognome. Napoleone Di Carlo è senza dubbio, in tutto e per tutto, una creatura "di Carlo" Ambrosini, che nel suo personaggio ha riversato gran parte di sé, delle proprie peregrinazioni e passioni culturali, attraverso il linguaggio dell'immagine e i codici segreti dell'arte universale. Uomo "infestato" - quasi fosse un castello gotico-fiabesco - da universi onirici e simbolici, da spettrali e scanzonate figure dell'inconscio, oscillanti tra leggerezza e oscurità, l'ex poliziotto ginevrino è stato ed è ancora un "mosca bianca" nel nostro piccolo pantheon fumettistico... 

«Il personaggio che si cela dietro questo nome così familiare» - scriveva, non a caso, Sergio Bonelli nel 1997, presentandolo ai suoi futuri lettori - «è tutt'altro che banale: al contrario, vi coinvolgerà nelle sue peripezie proprio per le mille sfaccettature e le mille contraddizioni della sua personalità. Mi piacerebbe stuzzicare la vostra curiosità, citandovi qualche altro eroe dei comics con il quale l'ultima creatura della Casa editrice ha qualcosa in comune... Per quanto ci pensi, però, non me ne viene in mente nessuno». Questo, insomma, è un tratto che mette tutti d'accordo: Napoleone è unico... Ma in che consiste questa unicità?

Il personaggio è tutt'altro che banale: al contrario, vi coinvolgerà nelle sue peripezie proprio per le mille sfaccettature e le mille contraddizioni della sua personalità.

Prima di tutto, potremmo dire, nell'insolita biografia. Napoleone non è un eroe "tragico ed esotico" come quelli che - da Batman a Zagor - sorgono dalle ceneri di una famiglia distrutta. Non è un orfano in cerca di vendetta, né un giustiziere notturno sguinzagliato - in calzamaglia - sulle tracce della criminalità. Quando c'è da menare le mani o sfoderare una pistola non si fa pregare, certo, ma il più delle volte preferisce seguire i lampi dell'intuizione e, occasionalmente, le vie della detection più convenzionale. "Occasio­nalmente", sì... Perché Napoleone attinge la linfa delle proprie imprese più dalla psicologia junghiana e dal giallo "irrazionalista" di Friederich Dürrenmatt, che dalla compiaciuta pedanteria pseudo-scientifica di Sherlock Holmes, Poirot & Co. Questo per dire che - come il Nostro ha ben dimostrato in dieci anni di vita editoriale - il fumetto cosiddetto popolare può proporre suggestioni narrative di raffinata qualità senza con ciò tradire la propria vocazione avventurosa...

La biografia, dicevamo.

Napoleone attinge la linfa delle proprie imprese più dalla psicologia junghiana e dal giallo "irrazionalista" di Friederich Dürrenmatt, che dalla compiaciuta pedanteria pseudo-scientifica di Sherlock Holmes, Poirot & Co.

Ecco come l'abbiamo sommariamente riassunta sulle pagine de Le Storie: «... Nasce ad Addis Abeba, in Etiopia, da genitori europei. Cittadino di due mondi, egli ne attraversa la ricchezza e le contraddizioni. Diviso tra un'anima pragmatica e razionalista e lo spiritualismo arcaico delle antiche religioni africane, è infatti capace di dialogare con le entità che sorgono dall'inconscio, come se fosse portatore di una sorta di lucida follia. Per anni è stato un tutore della legge, ma ha voluto abbandonare il distintivo di fronte a quella che ha vissuto come una sconfitta inaccettabile: il trionfo del Cardinale, astuto e crudele criminale che da allora rappresenta il suo antagonista e la sua nemesi... E oggi? Cosa fa il nostro amico per vivere? Si è ritirato a Ginevra, in Svizzera - in terra "neutrale", si potrebbe dire con una battuta - dove, senza rinunciare alla sua collezione di coleotteri (né tantomeno a collaborare con la polizia locale) gestisce l'Hotel Astrid accanto alla signora Simenon e ad Allegra, una giovane orfana a cui è profondamente legato e che, come è facile intuire, avrà un ruolo chiave nella Storia che state per leggere...».

Già, perché... ops! Ci siamo dimenticati di dirvelo?

Napoleone torna come ospite d'onore proprio su Le Storie! Giugno, luglio e agosto di questo 2019 vedranno il suo atteso ritorno in una trilogia imperdibile e totalmente inedita. "Atteso" per gli aficionados che lo hanno salutato a malincuore nel luglio del 2006 e "sorprendente", ci auguriamo, per chi si appresta a incontrarlo per la prima volta...

Gianmaria Contro


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10/06/2019