Un fumetto per amico

Nel corso degli anni i personaggi bonelliani hanno sostenuto numerose campagne sociali. Ecco una rapida carrellata che ne ripercorre la cronologia, mostrandovene anche alcune tra le più importanti.

04/11/2021

Non sorprende vedere i personaggi dei fumetti sfuggire alle gabbie delle loro vignette per accompagnarci a riflettere su aspetti della vita particolarmente importanti.

Non sorprende vedere i personaggi dei fumetti sfuggire alle gabbie delle loro vignette per accompagnarci a riflettere su aspetti della vita particolarmente importanti. Spesso, lo fanno "dal di dentro" delle storie che li vedono protagonisti; altre volte, sostenendo con la loro presenza un appello o una campagna di informazione di rilevante contenuto sociale, ambientale, scientifico o culturale.

A inaugurare la stagione dell'impegno civile degli eroi di carta di casa Bonelli è stato Tex, nel marzo 1976, prima dando spazio alla campagna d'iscrizione alla LIPU, la Lega italiana protezione uccelli, quindi alla difesa delle specie migratorie (settembre 1976), vittime dei cacciatori di frodo. Nel 1992, Mister No presta la sua figura scanzonata a un tema serissimo, la ricerca sul cancro, promuovendo la sottoscrizione alla Lega italiana per la lotta contro i tumori. Nel 1998, poi, Jerry Drake è protagonista di una breve avventura al servizio di una campagna di informazione dell'Istituto per la Ricerca sul Legno, mostrando la complessità dell'azione di salvaguardia del patrimonio boschivo. Il tema dell'ambiente era già stato sostenuto da Mister No negli anni Ottanta, sotto le insegne di "Cigno Azzurro", operazione promossa da Legambiente riguardo le acque dei laghi di Como, Varese, Garda e Maggiore.

Un appuntamento ricorrente delle pubblicazioni bonelliane con il sociale, talvolta in accordo con la Lega Nazionale per la difesa del cane, riguarda la criminale abitudine di disfarsi, in occasione delle vacanze, degli animali da compagnia.

Un appuntamento ricorrente delle pubblicazioni bonelliane con il sociale, talvolta in accordo con la Lega Nazionale per la difesa del cane, riguarda la criminale abitudine di disfarsi, in occasione delle vacanze, degli animali da compagnia. Dal 1992, Dylan Dog ricorda a tutti i lettori che "Chi abbandona un animale è un mostro", con disegni realizzati ad hoc da vari autori "dylaniati". Nel tempo, l'Indagatore dell'Incubo è divenuto protagonista di varie campagne di informazione sui rischi connessi alla tossicodipendenza ("Droga out, la droga è il buio" e "Vivi la vita") e, in coppia con Zagor, ha sostenuto un'iniziativa dell'Associazione Nazionale Famiglie Fanciulli e Adulti Subnormali: "Dylan Dog e Zagor, due amici per i disabili". Da segnalare, nel 1993, anche l'appello a favore di Greenpeace.

Nel solco di un'attenzione alle tematiche più delicate, ribadita nel 1995 con l'ospitalità concessa in quarta di copertina alla LILA, la Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids, nel 1996 troviamo Dylan Dog al "volante" di una campagna per la sicurezza sulle strade (con il patrocinio del Consiglio dei Ministri), grazie alla storia breve "Lamiere". Anni dopo, ogni estate gli eroi bonelliani (da Nathan Never a Julia, da Martin Mystère ad Adam Wild) si alterneranno per apparire con i loro volti e le loro "voci" tra le pagine di un libriccino gratuito, anch'esso dedicato alla sicurezza stradale, per l'iniziativa "Siamo tutti pedoni".

Dal 1996, Dylan Dog fa di tanto in tanto una comparsa tra le pagine di "Scarp de' Tennis", il foglio dei senzatetto ed emarginati di Milano, coinvolto in un'ideale marcia di solidarietà.

Dal 1996, il nostro scaccia-incubi fa di tanto in tanto una comparsa tra le pagine di "Scarp de' Tennis", il foglio dei senzatetto ed emarginati di Milano, coinvolto in un'ideale marcia di solidarietà. La grande popolarità di Dylan lo porta anche sul palco del "concertone" del Primo Maggio (1997) e a essere "scritturato" dai ragazzi dell'Istituto Educativo Assistenziale "S. Giuseppe" di Castelverde (Cremona) per il cortometraggio "Dylan Dog e la donna che visse due volte" (2000), interamente scritto, recitato e girato da loro, accantonando per un po' l'ingombrante presenza dell'handicap e, anzi, dimostrando ai cosiddetti "normali" che l'handicap fisico e mentale non è (non deve essere!) d'ostacolo al dispiegarsi delle sensibilità individuali e della creatività. Nella lunga lista di campagne sostenute dall'inquilino di Craven Road, nel 2002 si segnala l'appello in favore dell'Associazione "Mauro Emolo", che si occupa di finanziare la ricerca sulla Malattia di Huntington.

Per Zagor, l'occasione di proporsi nuovamente sulla ribalta dell'impegno sociale viene dalla pubblicazione del volume collettivo "Il cielo in una stanza" (Gemini Editoriale, 1995), destinato a finanziare l'acquisto di macchinari da parte dell'Ospedale "Giannina Gaslini" di Genova. Lo Spirito con la Scure fa anche parte della squadra di Eroi Bonelli che, nel 2013, sostiene la donazione degli organi: oltre al Re di Darkwood, ecco anche Tex, Dylan Dog, Nathan Never e Martin Mystère a favore di AIDO.

Data la sua propensione all'indagine storica e alla "tuttologia" nell'accezione più positiva del termine, Martin Mystère è stato di frequente testimonial di iniziative divulgative legate all'arte e alla cultura.

Il Detective dell'Impossibile, data la sua propensione all'indagine storica e alla "tuttologia" nell'accezione più positiva del termine, è stato di frequente testimonial di iniziative divulgative legate all'arte e alla cultura, senza dimenticare l'impegno sociale e ambientale. In quest'ultima categoria rientra la storia breve "Miniere e lattine" (1995), realizzata per il Dipartimento Scuola Ambiente del Comune di Milano, volta a richiamare l'attenzione sul doppio percorso delle risorse naturali, dal primo utilizzo al recupero attraverso il riciclo. Martin Mystère lo ritroviamo al fianco di Mister No e Nathan Never anche nell'avventura "Nathan Never - Uniti per il pianeta", realizzata in collaborazione con il Ministero per la Transizione Ecologica (autunno 2021).

L'Agente Alfa è protagonista dell'episodio breve "Per un futuro migliore", pubblicato nell'estate 2021 sul numero 361 Bis del mensile, anch'esso frutto del sodalizio con il MiTE. L'eroe del futuro viene "reclutato" dall'Agenzia Spaziale Italiana e dall'Agenzia Spaziale Europea per alcune iniziative editoriali che, nel 2019, lo portano persino a bordo della Stazione Spaziale Internazionale; pubblicazioni (due storie inedite e due Nathan Never Magazine dedicati a Marte e alla Luna) che mescolano avventura e divulgazione scientifica.

Nel 2007 Julia viene scelta da Medici Senza Frontiere come testimonial per la campagna di sensibilizzazione sociale "Dimmi Di Più".

Nel 2007, Julia viene scelta da Medici Senza Frontiere - associazione internazionale privata nata per offrire soccorso sanitario alle popolazioni in pericolo e per testimoniare le violazioni dei diritti umani a cui assiste durante le sue missioni - come testimonial per la campagna di sensibilizzazione sociale "Dimmi Di Più". Nel 2013 è il turno della Criminologa di Garden City di partecipare a "Il fumetto dice basta!", iniziativa che pone l'attenzione sul terribile tema del femminicidio.

Nel 2015 nasce l'importante sodalizio tra Sergio Bonelli Editore e UNICEF per la raccolta fondi in favore dei programmi salvavita del Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia. Dalla collaborazione prendono vita quattro splendide Pigotte, bambole di stoffa, realizzate a mano dai volontari dell'associazione, dedicate a Dylan Dog, Zagor, Cico e Nathan Never.

Chi opera nel sociale e nell'ambito della divulgazione culturale lo sa bene: nella schiera degli Eroi Bonelli, è facile trovare un fumetto per amico.