Bonelli Story

Per un pugno di Bit

Per Bonelli Story, la grande mostra che ripercorre gli ottant'anni della nostra Casa editrice, abbiamo realizzato un filmato che presenta alcuni dei videogiochi tratti dai nostri personaggi. Ve lo riproponiamo qui, a corredo di un esaustivo articolo.

28/01/2022

Per un pugno di Bit

Ultimi giorni di apertura per Bonelli Story, la grande mostra che ripercorre gli ottant'anni di vita della nostra Casa editrice. Avete infatti tempo solo fino a domenica 30 gennaio per ritrovare presso la Fabbrica del Vapore, in via Procaccini a Milano, i personaggi, gli albi e gli autori che hanno fatto di Sergio Bonelli Editore uno degli editori di fumetti più importanti e attivi del mondo.

Tra le cose che potete vedere in mostra, anche uno spazio interamente dedicata ai videogiochi tratti ufficialmente dai nostri fumetti. Quello che segue è un articolo che ne ripercorre la storia, con un video che ne mostra alcuni in azione.

La storia dei videogiochi con protagonisti gli Eroi Bonelli ha inizio nel pieno del boom degli home computer, a metà degli anni 80 del secolo scorso.

La storia dei videogiochi con protagonisti gli Eroi Bonelli ha inizio nel pieno del boom degli home computer, a metà degli anni 80 del secolo scorso. A fare da apripista, il più poliedrico e multimediale dei personaggi di via Buonarroti: il Detective dell'Impossibile, protagonista di un'avventura tutta da digitare: un listato per ZX Spectrum pubblicato sulla rivista Personal Computer nel 1986 e rimasto confinato tra quelle pagine.

È lo Spirito con la Scure, invece, il primo a debuttare commercialmente, con un titolo, uscito per Systems Editoriale, in un dischetto allegato al numero 3 della rivista Commodore 64 Club (1987). Ispirata all'omonimo episodio zagoriano del 1978, "La fortezza di Smirnoff", programmata da Marco Corazza per Commodore 64, è un'avventura testuale. Il primo Zagor digitale si può ammirare esclusivamente nella schermata che precede il lungo caricamento prima dell'inizio del gioco.

L'anno successivo tocca all'Indagatore dell'Incubo: sempre Systems Editoriale, di nuovo per il "biscottone" targato Commodore, propone un duo di giochi, racchiusi nello stesso dischetto venduto in edicola. La piacevole, seppur limitata, avventura a bivi "Le notti della Luna piena" (che prende le mosse dall'omonimo terzo albo della serie a fumetti) e "Dylan Dog e il castello delle illusioni", apparentemente realizzato sfruttando l'allora diffusissimo Shoot'Em Up Construction Kit.

Nel 1992, l'intraprendente Simulmondo sigla un accordo con Sergio Bonelli Editore per pubblicare "Dylan Dog - Gli uccisori", che segna un notevole progresso tecnico rispetto ai precedenti.

Nel 1992, l'intraprendente Simulmondo di Francesco Carlà sigla un accordo con Sergio Bonelli Editore per pubblicare "Dylan Dog - Gli uccisori", avventura a scorrimento laterale uscita su Commodore 64, Amiga e MS-DOS. A questo titolo, che segna un notevole progresso tecnico rispetto ai precedenti, ne seguono diversi, in gran parte distribuiti in edicola e tutti liberamente ispirati agli albi del personaggio di Tiziano Sclavi. Nel 1993, è sempre Simulmondo a portare il più popolare eroe bonelliano nell'universo dei videogiochi, con "Tex - Piombo caldo", ideato da Ivan Venturi: ricco di vignette digitalizzate e colorate, alterna fasi a bivi ad altre d'azione. Seguiranno dodici uscite da edicola con protagonista il Ranger. Nell'ambito di questa iniziativa, sarebbe dovuto approdare nei chioschi anche "Martin Mystère & the Secret of the Birdman", ma nonostante l'avventura fosse già in fase di lavorazione non è mai giunta tra le mani dei videogiocatori.

A un solo anno dalla sua nascita, l'Agente Speciale Alfa di Medda, Serra & Vigna fa il suo esordio su Amiga, con "Nathan Never - The arcade game", prodotto da Genias. Si tratta di un ricco action-adventure a scorrimento orizzontale che offre anche un po' di gameplay a bordo di mezzi volanti visualizzati con un suggestivo effetto prospettico per simulare una sorta di tridimensionalità.

L'avvento del CD-ROM permette un salto di qualità per le versioni digitali dei nostri eroi. Mentre Martin Mystère è protagonista di software divulgativi, è di nuovo Dylan Dog a tornare sugli schermi dei computer nel 1999, con "Dylan Dog Horror Luna Park", prodotto da Rizzoli New Media e portato in edicola da il Corriere della Sera. Nonostante un doppiaggio un po' troppo sopra le righe (ebbene sì, è la prima volta che all'inquilino di Craven Road viene data una voce!), l'avventura punta-e-clicca è dotata di una certa atmosfera, anche se, vista con gli occhi di oggi, così come i titoli precedentemente citati, non può che farci un po' sorridere.

Nel 2005 Artematica porta su PC "Martin Mystère - Operazione Dorian Grey", tra le trasposizioni digitali dei nostri personaggi più riuscite.

Il tempo passa e si sale di livello, grazie ad Artematica che, nel 2005 porta su PC "Martin Mystère - Operazione Dorian Grey": sarà lo zampino di Mister Jinx ma l'adventure, anche qui un punta-e-clicca, è tra le trasposizioni digitali dei nostri personaggi più riuscite. Di nuovo Artematica, capitanata da Riccardo Cangini, è al lavoro su un gioco "bonelliano" nel 2010: "Julia - Innocent Eyes", divisa in tre capitoli, venduti in edicola separatamente ("Parole non dette", "Istinto predatore" e "Lacrime nere"), è un'indagine punta e clicca ambientata nel mondo dell'Investigatrice dell'Animo.

La nostra rapida e non esaustiva carrellata non può che concludersi con uno sguardo verso il futuro: che ne direste di un gioco di ruolo cooperativo dedicato a Dragonero? Presto potrete saperne di più...

Luca Del Savio


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