Chi è Martin Mystère

Il suo mondo

Il suo mondo

Viaggia sempre, ma ogni volta non vede l'ora di tornare al numero 3/a di Washington Mews (New York)!

La stampa italiana dedica frequentemente articoli al Detective dell'Impossibile; nella maggior parte di essi, Martin viene trattato come una persona in carne e ossa: lettori e giornalisti si divertono infatti a credere che esista realmente, e che Alfredo Castelli – l'autore della serie – sia semplicemente il suo biografo. Washington Mews, la via di New York in cui Martin abita, all'inesistente n. 3/a, è divenuta meta di veri e propri pellegrinaggi da parte dei lettori, un po' come l'edificio al n. 221/b di Baker Street, a Londra, immaginaria residenza di Sherlock Holmes. Nei racconti di Martin Mystère, la realtà che conosciamo non viene mai modificata nelle sue linee generali: non vi avvengono mai cambiamenti di grande portata (terremoto che distrugge New York, invasione extraterrestre eccetera). Le avventure di Martin Mystère si svolgono ai nostri tempi e in tutto il mondo; pur essendo frutto della fantasia, sono inserite in un'ambientazione rigorosamente reale. Molta cura è dedicata infatti al lato documentaristico della serie. I racconti costituiscono spesso un pretesto per raccontare episodi storici poco noti, per mostrare luoghi di tutto il mondo, per parlare di civiltà, di folklore, di leggende, di curiosità; in essi, è sempre presente un sottofondo ecologico e pacifista.

Più in particolare, chi segue la saga mystèriana può conoscere avvenimenti su cui la scienza e la storiografia tentano invano di fare luce (le cause dell'esplosione che, nel 1908, distrusse una vasta area del bacino della Tunguska; la mysteriosa origine della civiltà etrusca; la verità sulla scoperta dell'America...); può apprendere le vere origini di tante creature da incubo (il mostro di Frankenstein, l'Uomo Lupo, il Vampiro, il Golem), il segreto del Graal e la natura della "Lancia Sacra"; può visitare gli antri degli alchimisti e delle streghe, il fantastico reame del Piccolo Popolo e i favolosi "mondi perduti" (Agarthi, l'impenetrabile sede sotterranea del Re del Mondo; la leggendaria Avalon e la fiabesca Neverneverland, l'inaccessibile Città delle Ombre Diafane, il mitico Regno di Prete Gianni, i continenti scomparsi di Atlantide e Mu); può evocare demoni e fantasmi; può imbattersi in eroi della leggenda, come Re Artù e i suoi Cavalieri della Tavola Rotonda e negli eroi della mitologia e delle religioni di tutti i tempi; può decrittare impossibili codici segreti, decifrare antiche scritture, apprendere alfabeti sconosciuti; può impugnare la magica spada Excalibur; può scontrarsi con i tenebrosi poteri del Teschio del Destino; può penetrare nel nascondiglio dell'Arca dell'Alleanza; apprendere inediti particolari della vita di Mosè e Cristoforo Colombo, di William Shakespeare e Leonardo da Vinci.

O, ancora, può imbattersi in personaggi letterari, come Sherlock Holmes, Peter Pan, il maggiordomo Jeeves; può sondare le facoltà incredibili e sconosciute che si celano nella mente umana e scontrarsi con gli invisibili poteri che tramano segretamente dietro le quinte e influenzano passo dopo passo l'evolversi della storia del mondo; può assistere a incontri ravvicinati del secondo e terzo tipo; può conoscere incredibili forme di vita e viaggiare con loro nell'immensità dello spazio; può scoprire l'insospettabile influenza di presenze aliene sulla storia dell'umanità. Sia nei fumetti, sia negli articoli di commento che spesso li accompagnano, Martin Mystère mantiene nei confronti dell'inesplicabile un atteggiamento che non è mai fanatico in un senso o nell'altro. Questo approccio obiettivo ha reso il personaggio particolarmente gradito al mondo della scuola e della cultura: Martin Mystère funge spesso da testimonial in mostre e manifestazioni organizzate da enti pubblici e privati.