Frequently Asked Questions

Mark FAQ

Mark FAQ

Tutto quello che c'è da sapere su Mark

RIMANERE TRENTAQUATTRO ANNI NELLE EDICOLE ITALIANE (E DI MOLTI ALTRI PAESI EUROPEI) È DECISAMENTE UN BEL RECORD PER UN PERSONAGGIO DEI COMICS. MA QUALI POSSONO ESSERE I MOTIVI CHE HANNO SPINTO TANTI LETTORI AD ACQUISTARE PER UN COSÌ LUNGO PERIODO DI TEMPO GLI ALBI DEL COMANDANTE MARK?
A nostro giudizio, la formula della riuscita di Mark risiede, innanzi tutto, nella apparente semplicità della trama, dei personaggi e delle storie (e quindi nella facilità della lettura). A una prima occhiata, infatti, scorrendo questi agili episodi di sessantaquattro pagine, saltano agli occhi alcuni elementi portanti, caratteristici di ogni storia avventurosa (foss'anche letteraria o cinematografica). Abbiamo un protagonista (Mark) e i suoi amici (Mister Bluff, Gufo Triste, Betty, il cane Flok) presentati senz'ombra di dubbio come i "buoni", e i loro avversari (le Giubbe Rosse) caratterizzati (anche dal punto di vista fisico) come i "cattivi" della situazione. Per quanto semplice, questo meccanismo di netta contrapposizione dei ruoli "funziona", genera azione nella storia e divertimento in chi legge.
 
IN QUALE MODO E PER QUALI MOTIVI QUESTO INTREPIDO PATRIOTA DAL BERRETTO DI CASTORO È ARRIVATO AD ASSUMERE SU DI SÉ LE SPERANZE DI UN'INTERA NAZIONE?
La risposta la dà il numero 100 della serie originaria, "La storia di Mark", dove si racconta di come, dall'affondamento di un mercantile francese, si salvino soltanto un bimbo e un vecchio. Accolti fraternamente da una tribù indiana, i due vi trascorrono molti anni. Cresciuto con il nome di Mark, il protagonista si vedrà poi affibbiare il soprannome di "Lupo", dopo aver salvato la giovane Betty dall'assalto di un branco di lupi che lui ucciderà tutti. Divenuto adulto, abbraccerà la causa dei ribelli americani dopo l'uccisione da parte degli Inglesi del padre adottivo, anch'egli un patriota. In quest'occasione, il nostro eroe fa la conoscenza dei due amici che lo accompagneranno in tutte le sue avventure, ovvero Gufo Triste e Mister Bluff. Attorno a loro si riunisce un nutrito gruppo di coloni, formando una specie di piccolo esercito che prenderà il nome di Lupi dell'Ontario e sarà comandato dallo stesso Mark.
 
UNO DEI "TORMENTONI" PIÙ DIVERTENTI DELLE AVVENTURE DI MARK È LA TOTALE DIFFIDENZA CHE GUFO TRISTE PROVA NEI CONFRONTI DELLE DONNE. POSSIBILE CHE, IN TANTI ANNI, NON ABBIA MAI AVUTO UN CEDIMENTO?
Una volta sola, in più di vent'anni di onorata misoginia, il cuore di Gufo Triste è stato lì lì per cedere. È stato quando, nel numero 129, ha incontrato Bedelia, una determinata donna di colore che è riuscita ad aprire una piccola breccia nel suo carattere burbero e diffidente. Gufo Triste, pur essendo innamorato di Bedelia (o forse proprio per questo), mette fine a quella che avrebbe potuto essere la grande storia d'amore della sua vita con una fuga che definiremmo "all'inglese", se questo non fosse un terribile affronto per il valente Lupo dell'Ontario, applicando con largo anticipo il famoso monito di Napoleone: "In amore vince chi fugge".
 
GUFO TRISTE VIVE IN PIANTA STABILE A FORTE ONTARIO, IN COMPAGNIA DI MARK E DEI SUOI LUPI. QUALI SONO I SUOI RAPPORTI CON LA SUA TRIBÙ ORIGINARIA?
L'episodio intitolato "Lo stregone bianco" rappresenta una tappa importante per il personaggio di Gufo Triste, che riceve un misterioso messaggio inciso sulla corteccia di un albero e abbandona Forte Ontario, senza rivelare agli amici la sua destinazione. Ma Mark, Mister Bluff e Flok, preoccupati per lui, lo seguono e assistono al suo rapimento da parte di un gruppo di Giubbe Rosse guidate da un uomo, un illusionista, in grado di ipnotizzare le persone e di creare dal nulla terrificanti visioni. Alla fine, liberato Gufo Triste, il mistero del suo rapimento viene rivelato: gli indiani dei Grandi Laghi devono eleggere il loro capo supremo, e Gufo Triste è il prescelto. Ovviamente gli Inglesi non sono d'accordo, e cercheranno di farlo fuori per poter far eleggere Alce Pazzo, un indiano traditore loro alleato... Nell'ultima vignetta di questa fatidica avventura, Gufo Triste viene finalmente eletto capo delle tribù indiane dei Grandi Laghi, che si schiereranno così al fianco di Mark e dei suoi Lupi dell'Ontario nella lotta contro l'oppressione inglese. È evidente, dunque, che il nostro burbero pellerossa abbandona ogni tanto, fra un'avventura e l'altra, gli amici "visi pallidi" per tornare presso i suoi "elettori", a espletare i doveri che il suo prestigioso ruolo gli impone.
 
I DUE FEDELISSIMI "PARDS" DEL COMANDANTE MARK SONO PRESENTI SIN DAL PRIMO NUMERO. QUANDO APPARE, PER LA PRIMA VOLTA, FLOK?
Il "cast" del nostro manipolo di eroi si completa in occasione dell'anniversario della scomparsa del trisavolo stregone di Gufo Triste, ovvero in coincidenza dell'episodio intitolato "Mister Bluff". È in questo albo, infatti, che entra finalmente in scena il simpatico e affamatissimo cane che, da questo momento in poi, diventerà l'inseparabile compagno di Mister Bluff. La "vecchia barbaccia" salva Flok dalle angherie degli Inglesi, ottenendo come unico risultato di trovarselo appiccicato fino a Forte Ontario, dove lo scheletrico botolo ha modo di far conoscenza per la prima volta con le natiche di Gufo Triste (scena "tormentone" della serie, ormai una "gag" classica del fumetto italiano).
   
ANCHE NELLA SERIE DI MARK, LA ESSEGESSE HA IMMESSO NUMEROSI ELEMENTI UMORISTICI, GRAZIE ALLA PRESENZA DI MISTER BLUFF E GUFO TRISTE. COME SI GIUSTIFICA QUESTA SCELTA, IN UN FUMETTO CHE DOVREBBE ESSERE PURAMENTE AVVENTUROSO? NON C'È IL PERICOLO CHE LA TENSIONE CALI, A CAUSA DI INTERMEZZI CHE PUNTANO A FAR SORRIDERE IL LETTORE?
Gli amici di Mark sono evidentemente un contraltare comico alla sua fermezza e concentrazione. In realtà, più che comiche, le continue dispute tra Mister Bluff e Gufo Triste (senza contare gli interventi del cane Flok) hanno qualcosa di umano, di familiare. Permettono a noi lettori di calarci nei panni dei personaggi di cui stiamo seguendo le gesta, facendoceli vedere come nostri "vicini di casa", anche loro alle prese con problemi quotidiani in qualche modo simili a quelli che dobbiamo affrontare noi, giorno dopo giorno.
 
FRA LE CENTINAIA DI STORIE CHE HANNO REALIZZATO, QUALI SONO LE PREFERITE DAGLI AUTORI?
"L'enigma delle tre tombe" ci è stata segnalata da Dario Guzzon come una delle sue storie preferite in assoluto. E, in effetti, questo drammatico episodio, nel quale assistiamo a una spietata caccia al tesoro per il possesso del bottino di un ufficiale inglese, ha molti risvolti decisamente realistici e, se si vuole, anche crudeli. Durante una disperata battaglia, Mark e i suoi compagni sono costretti ad abbandonare nelle mani delle Giubbe Rosse tre loro commilitoni, che vengono così fucilati. Un vecchio, impietosito dai cadaveri, seppellisce i tre coraggiosi Lupi dell'Ontario. Tempo dopo, un ufficiale inglese inseguito da alcuni banditi nasconde il bottino di una sua razzia in una delle tombe e, catturato successivamente dai predoni, muore prima di aver rivelato con esattezza l'ubicazione del tesoro. Ma i criminali conoscono il nome che è sulla tomba, e sanno anche che si tratta di un Lupo dell'Ontario. Inviano così a Forte Ontario il loro capo, una donna, che si spaccia per la sorella di uno dei tre caduti. Ma Mark la scopre e, nello svolgersi dell'intreccio, il tragico tesoro viene finalmente ritrovato, anche se a costo di parecchie altre vite. Un'avventura meno scanzonata rispetto alle altre, dove i protagonisti si ergono come unico simbolo di onestà in un mondo dominato dal cinismo e dall'avidità.
       
NEI CLASSICI FUMETTI D'AVVENTURA, IL RUOLO DELLA DONNA È SEMPRE STATO MARGINALE. QUAL È L'ATTEGGIAMENTO DEGLI AUTORI DI MARK NEI CONFRONTI DELLE FIGURE FEMMINILI?
La vita dei protagonisti a Forte Ontario ha qualcosa di atemporale, di fuori dal mondo, per la serenità e la regolarità con cui si svolge. A creare questa atmosfera contribuisce sicuramente il personaggio di Betty, l'eterna fidanzata del Comandante, sempre impegnata a preparare la cena all'eroe, ma anche disposta ad agire in suo aiuto, e a emanciparsi da un ruolo che, in certi casi, le va stretto. A questo proposito, va detto che Betty non è certo l'unica donna ad apparire nella serie, e che il gentil sesso ha decisamente la sua importanza nelle avventure di Mark. Prima di tutto, perché il Nostro non è affatto insensibile al fascino femminile. E le innumerevoli donne che egli incontra nelle sue scorribande sembrano innamorarsi a prima vista dell'aitante giovanotto. Il fatto è che Mark, in simili occasioni, mostra un atteggiamento del tutto diverso da quello che dovrebbe tenere l'eroe per eccellenza, fedele alla sua fidanzata e cieco alle tentazioni della carne. Il fascinoso Comandante, infatti, ricambia spesso con trasporto le effusioni delle belle, mostrando di gradire. Soltanto l'implacabile e tempestivo intervento della zelante Betty fa naufragare questi sogni d'amore. E Mark, con rassegnazione, si adatta alla gelosia e alle esigenze della possessiva partner, in un delizioso alternarsi di malizie e ambiguità.