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La trasposizione a fumetti

La trasposizione a fumetti

Reimmaginare a fumetti le storie del Commissario Ricciardi scritte da Maurizio de Giovanni è stata una vera e propria sfida, per Sergio Bonelli Editore. Per la prima volta, la Casa editrice ha scelto di portare in edicola e in libreria un personaggio già preesistente nell'immaginario letterario. Come spiega Michele Masiero, direttore editoriale della Sergio Bonelli Editore, "la scrittura di de Giovanni è particolarmente emozionale e approfondisce la psicologia dei personaggi, come accade per i fumetti Bonelli che a loro volta guardano alla grande letteratura popolare... Era inevitabile, vista la passione specifica dell'autore per i fumetti che la sua narrazione molto "visiva" portasse alla realizzazione di albi ispirati dal suo immaginario."  

E Maurizio de Giovanni, nello specifico, racconta che rapporto possa esistere fra i vari immaginari: "Di fronte a un testo scritto siamo attivi. Mentre leggiamo un libro non possiamo fare altro: chiacchierare, navigare sui social, guardare un film. Anche per questo narrativa, cinema, telefilm e fumetti hanno linguaggi molto diversi. Quello che, come scrittore, posso rendere attraverso la narrativa è in primo luogo proprio l'interiorità dei personaggi. Ne racconto i sentimenti, più che le azioni. Quando invece si lavora su linguaggi visivi, è necessario affidare l'interiorità alle espressioni dei personaggi ai loro volti e alle loro interazioni. Così Il Commissario Ricciardi a fumetti non è traduzione, in realtà, della mia inventiva letteraria, Ma la traduzione di quanto io avevo immaginato in un'altra fantasia".

"La trasposizione dal racconto scritto a quello per immagini - spiega invece Daniele Bigliardo, disegnatore di Il senso del dolore - non è mai indolore. Le scelte che si compiono nell'adattamento tra un media e l'altro sono ardue e coinvolgono, non senza sacrificio, l'immaginario e l'operato dell'autore. Anche individuare una forma grafica specifica da utilizzare per le storie ha richiesto un certo impegno: volevo che fosse allo stesso tempo un fumetto Bonelli e qualcosa di più. Ho meditato a lungo sulle tecniche da utilizzare: la semplice matita, la mezzatinta, il colore. Mi sono letteralmente scervellato per capire come impostare la pagina e come partire."