Chi è Ricciardi

La Napoli di Ricciardi

La Napoli di Ricciardi

La Napoli degli Anni Trenta

Le dimore sfarzose e i bassi fatiscenti, i luoghi in cui si muovono vittime e colpevoli, così come le strade, le piazze e i monumenti di Napoli sono “fotografati nel dettaglio” nelle storie del commissario Ricciardi a fumetti. Luoghi densi di umanità di diversa estrazione. Dalla Galleria Umberto I a Piazza Municipio, dal Rione della Sanità alla Salita Capodimonte, questa serie a fumetti permette un viaggio speciale in una città affascinante e ricca di contraddizioni. Sulla pagina le quinte buie e il palco illuminato del Real Teatro di San Carlo sono diventate reali, così come il mare in burrasca davanti a Castel dell’Ovo. Napoli, come sostiene Maurizio de Giovanni, è “una città fatta a strati come una cipolla. Nelle epoche è cambiata solo la parte superficiale, quella che si vede dall’esterno: l’essenza, la realtà più profonda è rimasta costante nel tempo”.

In Piazza del Municipio era dislocata negli Anni Trenta la Regia Questura di Napoli dove lavorano il brigadiere Raffaele Maione e il commissario Luigi Alfredo Ricciardi.

In camerino, fra le pareti del Teatro di San Carlo, viene rinvenuto il corpo del tenore Arnaldo Vezzi, assassinato durante una serata dedicata a “Pagliacci” e “Cavalleria Rusticana”, che viene raccontata nel primo episodio delle serie intitolato “Il senso del dolore”.

In  Galleria Umberto I la gente andava di fretta al lavoro, ma ama anche passeggiare. Qui Maione e Ricciardi discutono spesso dei casi su cui indagano. Qui si danno appuntamento, negli angoli più bui, amanti temerari, come scopriranno i lettori nell’episodio “Il posto di ognuno”. 

Alla base della Salita di Capodimonte, Maione e Ricciardi troveranno il cadavere del piccolo orfano Tettè, sulla cui tragica morte dovranno investigare tra le pagine dell’episodio intitolato “Il giorno dei morti”.

Un luogo dove accadono incontri quotidiani speciali è il Caffè Gambrinus dove fra un caffè e una sfogliatella vediamo il commissario Ricciardi in compagnia del Dottor Modo, di Maione, di Don Pierino e altri personaggi. I luoghi in cui si muove l’eroe creato da Maurizio de Giovanni rappresentano il cuore del centro storico della città di Napoli e sono tutti posti ancora oggi visitabili che costituiscono per i lettori un itinerario davvero speciale. Ogni storia scritta da de Giovanni racconta un quartiere diverso della città con un’identità diversa che viene condivisa dai personaggi che qui vivono e muoiono.