Chi è Mercurio Loi

Il mio nome è Mercurio Loi

In una Roma di sette segrete, cospiratori e personaggi mascherati, Mercurio Loi non può tenere a bada la propria curiosità, ma senza fretta…

Mercurio Loi è un professore di storia all'università, ma sembra molto più interessato alle sfide e ai misteri che la strana società romana dei primi dell'Ottocento sembra offrirgli.

Per chi abita a Roma nel 1826, Mercurio Loi è solo un professore, molto colto e intelligente, forse un po' perdigiorno, sempre sorridente. Lo si vede passeggiare di frequente per le stradine intricate e affollate, lungo il Tevere ancora senza argini, spesso insieme al suo invidiato assistente Ottone, un ragazzo sempre scuro in volto, tenebroso, in odore di Carboneria. 

Quello che pochi sanno è che l'eccentrico professore probabilmente sta seguendo una pista, ficcando il naso in qualche strana faccenda, coltivando un sospetto, e quasi di sicuro ha trascinato con sé il perplesso assistente. Soprattutto la notte, ignorando il coprifuoco imposto dal papa, Mercurio indossa il mantello e scende per le strade dedicandosi a ciò che più lo interessa, che sono le sfide di intelligenza, siano esse lanciate dall'acerrimo nemico Tarcisio Spada, da qualche misterioso individuo che salta per i tetti in maschera e mantello, o anche da un cuoco che lo fa misurare con la ricerca degli indecifrabili ingredienti di una ricetta segreta.

Insomma, Roma nel 1826 è un luogo molto particolare, il papa ne ha fatto un regno che governa con la severità di un monarca, le notti sono proibite, sette e cospiratori ne vogliono prendere il possesso e molti indossano maschere.

Mercurio Loi passeggia in mezzo a tutto questo con il sorriso sulle labbra, il bastone in mano, senza fretta, all’apparenza indifferente.