15 dicembre 2018

Addio a Giuseppe Lippi

Addio a Giuseppe Lippi

Una delle personalità più importanti per la storia della fantascienza in Italia, Giuseppe Lippi ci ha lasciati a sessantacinque anni. Il grande pubblico lo conosce soprattutto come direttore di "Urania", ma è stato a lungo nostro collaboratore.

Tuttologo della miglior specie, Giuseppe Lippi si è distinto negli anni come una delle figure più importanti per il fantastico in Italia, vero e proprio punto di riferimento per tutti gli appassionati come per i professionisti. A lungo collaboratore della nostra Casa editrice, ha scritto numerosi articoli per la collana Almanacchi - poi diventata Magazine - spaziando agevolmente tra i generi.

Il grande pubblico lo ricorda soprattutto come direttore di Urania, la più famosa rivista di fantascienza pubblicata nel nostro paese e forse l'unica testata in Europa a portare in edicola romanzi di science fiction. Della rivista è stato curatore ininterrottamente dal 1990, quando sostituì nel ruolo Gianni Montanari dopo il completo rinnovamento della redazione. In precedenza, però, Lippi aveva fatto parte della stimata redazione di Robot, rivista nata nel 1976 e caratterizzata dal grande spazio dato ad articoli e saggi, oltreché da scelte coraggiose e all'avanguardia per quanto riguardava la selezione dei racconti da pubblicare.

In Mondadori era entrato nel 1980, lavorando alle collezioni "Oscar" dedicate a fantascienza, fantasy e horror, e in seguito alla realizzazione di diversi volumi di genere, cosa che l'ha portato, tra le altre cose, a pubblicare l'opera omnia - da lui stesso tradotta - di H.P. Lovecraft e il ciclo Le cronache di Narnia. Oltre che dello scrittore di Providence, è stato traduttore tra gli altri anche di Robert E. Howard, il creatore di Conan il barbaro.

Ma, come detto, Giuseppe Lippi è stato molto attivo anche come saggista, spaziando fra i generi e riuscendo sempre a trasmettere la propria passione in ciò che scriveva. Nato in Cilento nel 1953, si era in seguito diviso tra Napoli, Trieste, Milano e il pavese, dov'è deceduto nella notte di venerdì 15 dicembre. 

La redazione di via Buonarroti lo ricorda con rispetto e commozione.

17/12/2018